Svm Crx Cross Pion: come è fatta e come va l'E-Mtb italiana
Quando faceva moto, tutti la conoscevano come Swm, ma ora si dedica alle e-bike e si chiama Svm. Ecco come è fatta la nuova proposta a due ruote del marchio italiano, e come si comporta nei contesti per cui è nata
Quando faceva moto, tutti la conoscevano come Swm, ma ora si dedica alle e-bike e si chiama Svm. Ecco come è fatta la nuova proposta a due ruote del marchio italiano, e come si comporta nei contesti per cui è nata
Davide Mangili 9 maggio - 17:01 - MILANO La Svm Crx Cross PionIn una giornata uggiosa, tra il "cic ciac" del fango sotto gli stivali e il profumo pungente della miscela nell’aria, il rumore concitato del paddock si mescola al "brem brem" degli scarichi aperti. Siamo negli anni ’80, pochi istanti prima di una gara di moto da regolarità. Tra le tante moto schierate ce n’è una che, a prima vista, sembra uguale alle altre. In sella c’è un ragazzo in divisa che guarda l’orizzonte, là dove si trova la linea di partenza. Il suo volto è quello di Mauro Sironi. Con un gesto quasi rituale ruota leggermente la manopola del gas del suo destriero. Sul serbatoio si legge chiaramente un marchio: Swm. Ma quello sguardo verso l’orizzonte sembra andare oltre la gara. In lontananza si intravede la figura di un uomo, con qualche anno e qualche chilo in più, accanto a una donna e a due ragazzi: la famiglia che Mauro costruirà nel tempo. Accanto a loro compare anche un altro mezzo. Più snello di una moto da regolarità, ma con gomme tassellate pronte ad aggredire lo sterrato, con sospensioni importanti a lunga escursione. Ad un primo sguardo sembra una moto, ma un dettaglio colpisce: al posto delle pedivelle dentate ci sono dei pedali. E il motore non è a scoppio, ma elettrico. Sul telaio campeggia una nuova sigla: Svm. La scena racconta una trasformazione: la moto ha lasciato spazio alla bici assistita, il motore due tempi a quello elettrico, la manopola del gas ai pedali. Ma una cosa non è mai cambiata per Mauro Sironi: la passione. Una passione per le due ruote tassellate che attraversa il tempo e si rinnova. Prima con Swm, nel mondo delle moto da regolarità, oggi con Svm nel settore delle e-bike. Cambiano i mezzi, ma resta lo stesso spirito competitivo, la stessa capacità di salire sul podio e conquistare titoli. Perché la tecnologia evolve, i mezzi si trasformano, ma la passione quella vera resta.
Indice
- Il modello
- Geometrie
- Motore
- Versioni e prezzi
- Percorsi
- La prova
- In Enduro
- Alziamo il ritmo
- Conclusioni
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La Crx ha debuttato nel mondo delle competizioni nel 2024
1 Il modello
—La Svm Crx Cross Pion è una e-Mtb da Enduro pensata per la competizione: ruote da 29" (disponibile anche in configurazione mullet 29/27.5), escursioni generose e motore Askoll Ultra C90A. Il progetto nasce nel 2023 con lo sviluppo congiunto di telaio e motorizzazione, per poi debuttare nei campi gara nel 2024. In stagione arrivano subito risultati importanti grazie al corridore Eric Anselmo, mentre Svm prosegue nel 2025 l’evoluzione del motore Askoll esclusivamente in ambito racing. Sul finire del 2025 la Crx Cross-Pion entra ufficialmente sul mercato. Svm sigla il primo accordo commerciale in Italia con Comotti Bici di Almenno San Salvatore (BG), punto di riferimento per la presentazione e l’assistenza dei modelli Crx Carbon, disponibili con motorizzazioni Askoll oppure Oli (montaggio entry level), con iniziative dedicate come i test bike come quello del 31 gennaio 2026. Il progetto Crx è totalmente Made in Italy: telaio in fibra di carbonio realizzato in Italia su specifiche SVM e Unit motrice sviluppata dall’azienda italiana Askoll.
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Il telaio è interamente in fibra di carbonioTelaio
—La Crx presenta un telaio full carbon, con triangolo anteriore e carro realizzati interamente in fibra di carbonio. L’integrazione tra motore e telaio è curata: il propulsore Askoll, compatibile anche con telai predisposti per motori Shimano, è ben inserito nella struttura e protetto inferiormente da una solida piastra in alluminio. Disponibile nelle taglie S, M e L, la Crx adotta un portaborraccia nella posizione classica sul tubo obliquo (molto esile per contenere batterie capienti), che ospita anche la batteria. Non mancano passaggi cavi interni guidati, con ingresso sul lato del tubo di sterzo. Sul carro spicca infine un batti catena avvolgente sul fodero basso: meno massiccio rispetto ad alcune rivali, ma comunque efficace nel suo lavoro.
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Tre le taglie a catalogo: S, M e L
2 Geometrie
—Le taglie disponibili sono S, M e L: manca la XL, un’assenza che potrebbe pesare per i rider oltre 1,90 m. La geometria della Crx non segue alla lettera i canoni più moderni in termini di reach, stack e lunghezza del tubo sella, ma trova la sua identità in un carro molto compatto da 438 mm, notevole per una 29”. Una scelta che accorcia il passo della bici e promette, già sulla carta, reattività e puro divertimento nella guida.
Due i motori disponibili, a marchio Oli e Askoll
3 Motore
—La Crx può essere equipaggiata con due motori: Askoll Ultra C90A (protagonista del test) oppure Oli. L’Askoll Ultra C90A nasce con un Dna dichiaratamente Race, sviluppato direttamente sui campi gara. Sprigiona 90 Nm di coppia, che con il sistema Boost possono arrivare fino a 110 Nm, con una potenza massima alla ruota di 750 W. Il peso si ferma a 2,9 kg, con protezione IP65, classe di isolamento F e assistenza fino a 25 km/h. Il sistema è alimentato da batterie da 720 Wh o 825 Wh, quest’ultima dotata della piattaforma Boost sviluppata da Svm in collaborazione con Brs Battery. Askoll ha inoltre rivisto la gestione della pedalata: il range ideale è ora 60–80 Rpm, più sfruttabile per l’utente medio rispetto agli 80–90 Rpm della prima generazione, rendendo l’erogazione più naturale e accessibile. Il controllo passa dal Sigma Eox Remote 500 sul lato sinistro del manubrio, con rispettivamente 5 Led che indicano livello batteria e modalità di assistenza: Eco (azzurro), Tour (blu), Trail (verde), Sport (viola) e Boost (rosso). I dati di marcia sono visibili sul display Sigma Eox V1300, che mostra velocità, chilometraggio, data, ora e impostazioni della bici. Il sistema è completato da un sensore di velocità sul fodero basso con magnete sul disco freno e da due app dedicate: Sigma Eox per il controller e Ride App per aggiornamenti e settaggi del motore via Bluetooth.
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La Crx protagonista del test pesa 25,5 kg
Componentistica e peso
—La Svm Crx adotta un quadrilatero con giunto Horst e una sospensione posteriore con 160 mm di escursione. L’ammortizzatore testato, un Dv9 Jade 205x65 con molla Cane Creek e attacco Trunnion, si è dimostrato sorprendentemente reattivo e dinamico, offrendo un comportamento "scattante" sui trail, molto diverso dai tradizionali coil, lineari che tendono a sedersi. La forcella è una RockShox Zeb Ultimate, DebonAir+, Charger 3.1 RC2, con 180 mm di corsa e steli da 38 mm, robusta ma semplice da settare. Per un tuning su misura, Svm offre insieme a Comotti Bici un servizio dedicato per sospensioni e componenti, adattando la Crx alle esigenze del singolo rider. Come le sospensioni, anche la componentistica della Svm Crx può essere personalizzata dal cliente tramite il Dream Kit dal servizio di Comotti Bici. La versione testata possiede un montaggio equilibrato: cambio Sram GX 1x12v (cassetta 11-51T), ruote 29er Boone 622 Gravity HD-30, gomme Pirelli Scorpion Race EN-M 29x2.5 Post. e Michelin DH22 29x2.4 Ant., entrambe con inserti, ottime su roccia e neve. L’impianto frenante è Formula Cura4 su dischi Magura Mdr-P 203 mm, mentre il cockpit è firmato FSA con manubrio 780 mm, rise 15 mm e attacco 45 mm. Completa il setup il reggisella telescopico Trans-X da 120 mm (espandibile fino a 150 mm per la taglia L), garantendo comfort e controllo senza compromessi. La Svm Crx Cross-Pion (montaggio Custom) in taglia L, equipaggiata con gomme tubeless enduro con inserti antiforatura, pedali flat, portaborraccia, batteria da 825 Wh e sospensioni aggressive (180 mm ant., 160 mm post. a molla), pesa 25,5 kg. Un risultato notevole considerando il montaggio "da rider medio": batterie capienti, ruote robuste e protezioni antiforatura, tutto pensato per affrontare giornate di trail senza sorprese. Un bel risultato per una eBike Ready To Ride. L’impostazione resta piuttosto tradizionale: telescopici con corsa massima di 120 mm (S), 130 mm (M) e 150 mm (L). Geometrie compatte con reach da 418,9 mm (S), 435,8 mm (M) e 454,6 mm (L), valori che richiamano una filosofia old style. Attenzione anche alla trasmissione: telaio e carro non sono compatibili con i cambi diretti della famiglia T-Type di Sram senza forcellino.
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La Crx è disponibile in quattro versioni standard più un Dream Kit4 Versioni e prezzi
—La Svm Bike Crx Cross Pion è disponibile in quattro montaggi standard dati dalla casa più un montaggio custom che prevede il Dream Kit (l’azienda si riserva il diritto di modificare caratteristiche e prezzi dei prodotti senza preavviso).
- Montaggio standard Svm Crx Cross-Pion Trial Oli: Telaio full carbon con colorazione giallo/nero o rosso/nero e finitura lucida; motore Oli Edge; batteria da 720 Wh; sospensioni ad aria DvoO e Rockshox con escursione 160mm Ant./Post; trasmissione/cambio Shimano Cues 12V; freni Magura MT5; cockpit e reggisella telescopico della Wag; ruote Jalco; gomme Schwalbe Big Betty; prezzo di 5.900 euro.
- Montaggio standard Svm Crx Cross-Pion Trial Askoll 90 Nm: telaio full carbon con colorazione giallo/nero o rosso/nero e finitura lucida; motore Askoll Ultra C90 (90Nm); batteria da 720 Wh; sospensioni ad aria Dvo e RockShox con escursione 160mm ant./post; trasmissione/cambio Shimano Cues 12V; freni Magura Mt5; cockpit e reggisella telescopico della Wag; ruote Jalco; gomme Schwalbe Big Betty; prezzo di 6.555 euro
- Montaggio standard Svm Crx Cross-Pion Race Askoll 90 Nm: telaio full carbon con colorazione giallo/nero o rosso/nero e finitura lucida; motore Askoll Ultra C90 (90 Nm); batteria 720 Wh; sospensioni aria/molla RockShox/Dvo con escursione 180mm ant. e 160mm post; trasmissione/cambio Sram Gx 12v; freni Magura Mt7; cockpit Wag; reggisella telescopico Trans-X; ruote Jalco; gomme Schwalbe Big Betty; 6.850 euro
- Montaggio standard Svm Crx Cross-Pion Race Askoll 90/110 Nm: telaio full carbon con colorazione giallo/nero o rosso/nero e finitura lucida; motore Askoll Ultra C90 (90/110 Nm); batteria 825 Wh; sospensioni aria/molla RockShox/Dvo con escursione 180mm ant. e 160mm post; trasmissione/cambio Sram Gx 12v; freni Magura Mt7; cockpit Wag; reggisella telescopico Trans-X; ruote Jalco; gomme Schwalbe Big Betty; 7.297 euro.
- Montaggio custom/Dream Kit: telaio full carbon grezzo; motore Askoll Ultra C90 (110Nm) + batteria 825 Wh + carica batterie 4°; display optional da 130 euro; customizzazione telaio e componenti presso Comotti bici di Almenno San Salvatore (Bg), dove colorazione e finitura saranno custom (scelta del cliente), così come sospensioni, trasmissione/cambio, freni, cockpit, reggisella telescopico, ruote e gomme. Gabbia del cambio utilizzabile solo con l’uso del forcellino in quanto il carro non è predisposto all’uso/montaggio delle gabbie nuove di Sram versione T-Type con aggancio diretto al telaio. Prezzo 3.600 euro.
- Garanzia: Il telaio full carbon di Svm è garantito per due anni; le unit (motore/batteria/remote controller/schermo) sono garantite per due anni (sia Askoll che Oli Edge). I componenti come di consueto su tutte le e-Bike hanno una garanzia di un anno.
Il test si è svolto su tre diversi percorsi, con fondi e pendenze distinti per ricreare più scenari possibili
5 Percorsi
—Durante il test della Svm Crx Cross-Pion sono stati effettuati diversi giri, ma tre in particolare sono stati considerati significativi e quindi presi come riferimento per la descrizione del test ride. La bici è equipaggiata con motore Askoll da 90 Nm (110 Nm in Boost) e batteria da 825 Wh. Il rider, completo di abbigliamento Mctb e zaino con attrezzatura, ha un peso di 80 kg, mentre la Svm Crx in taglia L ha fatto segnare sulla bilancia 25,5 kg. Di seguito, le tracce seguite nel corso del test, sviluppato in tre diverse escursioni.
- Primo giro (All Mountain): Valsassina – Loc. Maggio (LC)-Piani di Artavaggio/Rif. Nicola-Rifugio Zucco della Croce Giro. Composizione 15% asfalto + 85% mulattiere e sentieri. Fondo: neve (50%) e roccia/terra (35%) 35 km. Dislivello: 1400 m. Consumo batteria: 60%. Assistenze utilizzate: Eco 5%, Tour 10%, Trail 55%, Sport 30%. Temperatura: dai 3°C ai 9°C.
- Secondo giro (Enduro): Loc. Valmadrera (LC)-Monte Cornizzolo-Santuario San Pietro al Monte. Composizione 10% asfalto + 90% sentieri. Fondo: terra e roccia. Grado difficoltà: S3-S4, molto tecnico (ultimo tratto in ascesa e tutta la discesa) con pendenze anche del 27%. Dislivello: 1.266 m in 25 km. Consumo batteria: 40%. Assistenze utilizzate: Tour 5%, Trail 55%, Sport 40%. Temperatura: dai 6°C ai 12°C.
- Terzo giro (All Mountain/Trail): Valle Imagna – Loc. Brumano-Costa del Palio-Santuario Corna Busa. Composizione: 20% asfalto + 80% mulattiere/Vasp e sentieri. Fondo: neve molle (35%) e terra/roccia (45%). Dislivello: 975 m in 29,5 km. Consumo batteria: 30%. Assistenze utilizzate: Trail 60%, Sport 40%. Temperatura: dai 10°C ai 17°C.
La Crx sulla neve nel corso del primo giro del test
6 La prova
—La Svm CrxCross-Pion è stata testata per circa una settimana e mezza su diversi sentieri della provincia Lecchese e Bergamasca, qui di seguito è riportata l’esperienza di guida analizzando la Crx su tre tracce valide per differenziare la tipologia di terreno e ambientazione. Nella prima traccia affrontata con il test, un All Mountain con tratti innevati, ghiacciati e poi rocciosi e radicosi, la Svm Crx Cross-Pion Race Custom ha mostrato il suo carattere testando tutte le mappature del motore Askoll: Eco, Tour, Trail e Sport, con brevi passaggi anche alla modalità Walk. La modalità Eco si conferma quella più dolce e lineare, pensata per alleggerire il peso della eMtb senza snaturare la pedalata. Con il passaggio al Tour la spinta diventa più vivace, ideale per affrontare salite di media difficoltà mantenendo una pedalata naturale. È però con il Trail che emerge la vera anima della Crx: l’assistenza diventa vigorosa ma sempre controllabile, capace di trasmettere potenza rotonda e progressiva alle gambe. Su fondi innevati impegnativi, rocce e radici con continui cambi di pendenza, questa mappatura si dimostra la più completa, efficace tanto in salita quanto nei rilanci in discesa. Un vero assetto All Mountain, solido per un utilizzo sentieristico tecnico in modalità up & down. Proprio con il Trail si apprezza anche l’aggiornamento Firmware Askoll introdotto a fine 2025: la soglia di cadenza ottimizzata tra 60 e 80 Rpm permette di riprendere la pedalata con facilità anche quando il ritmo cala, evitando la sensazione di "murare" tipica delle prime versioni. La modalità Sport rappresenta invece l’anima più aggressiva della Crx. Il passaggio dal Trail alla mappa viola libera una potenza immediata e quasi irruenta, che richiede esperienza e sensibilità sui pedali. Sui fondi a bassa aderenza, come la neve, può risultare difficile da sfruttare, ma su mulattiere ripide e terreni molto rocciosi diventa un alleato prezioso per superare ostacoli e pendenze importanti. La funzione Walk, utilizzata solo per brevi tratti, si rivela efficace e intuitiva: con una spinta fino a 6 km/h consente di accompagnare la bici a mano senza percepirne il peso anche sui tratti più ripidi. Dal punto di vista dinamico la Crx Custom mette subito a proprio agio, grazie anche a una componentistica di alto livello: forcella RockShox Zeb Ultimate, Ammortizzatore Dbo Jade coil, freni Formula Cura 4, ruote Boone 622 Gravity e pneumatici Michelin DH22 all’anteriore e Pirelli Scorpion Race En M al posteriore. Sulla neve sorprende per facilità di gestione e trazione: in salita si dimostra intuitiva anche su fondi precari, mentre in discesa offre un’aderenza rassicurante anche quando si sfiora il limite. Nei tratti rocciosi e tecnici emerge invece la sua natura più giocosa: agile nei cambi di direzione, leggera da sollevare nei passaggi tecnici e chirurgica nella precisione delle linee in discesa. Una eMtb capace diparlare al pubblico e alle diverse categorie di riders: abbastanza equilibrata da mettere a proprio agio i rider entry level, ma allo stesso tempo sufficientemente reattiva e prestazionale da soddisfare biker esperti, amatori dell’e-Enduro e agonisti in cerca di piazzamenti. La Crx, se guidata in modo attivo, restituisce sensazioni piene e invita costantemente a spingere un po’ più in là il proprio limite.
La Trail è la mappatura All Mountain ideale
7 In Enduro
—Nella seconda traccia affrontata per il test, un enduro su terra e roccia, il test della Svm Crx Cross-Pion Race Custom è iniziato con pochi chilometri in modalità Tour, giusto il tempo di scaldare le gambe prima di passare alle mappature più adatte al terreno: Trail e Sport del motore Askoll Ultra C90. La salita prende forma sul primo sentiero, la storica Via Romanica che collega Valmadrera a Eupilio, dove la modalità Trail si conferma la mappatura All Mountain ideale: progressiva, rotonda e capace di rendere la pedalata fluida anche sui tratti più tecnici. Il percorso prosegue poi sulle ripide pedonali ciottolate che conducono verso il Monte Cornizzolo, dove la Crx continua a salire con naturalezza e controllo. Negli ultimi due trails che tagliano la strada asfaltata verso la vetta, solitamente percorsi in discesa dai rider, il test cambia di prospettiva andando ad affrontandoli in salita. Sono tratti lunghi, ripidi e dissestati, con un mix di terra secca, rocce importanti e radici in contropendenza. Qui entra in gioco la modalità Sport: l’assistenza diventa irruente, l’ingaggio sui pedali è deciso e la Crx si trasforma in un vero proiettile su ruote. Con una cadenza di pedalata costante e sostenuta, la spinta diventa travolgente e l’over-run marcato aiuta a superare ostacoli e gradoni con disarmante facilità. Una modalità che potrebbe essere definita senza mezzi termini: Sport = Shuttle vitaminizzato. In discesa, lungo il veloce e tecnico sentiero in cresta, Trail e Sport vengono alternati per sfruttare al meglio i rilanci. Entrando nel bosco, lungo il sentiero tecnico e roccioso che porta a San Pietro al Monte, il ritorno alla modalità Trail permette di mantenere un feeling più preciso sui passaggi rocciosi lenti e trialistici. Sul sentiero della "Casota del Partigiano", invece, il tester torna a giocare tra Trail e Sport per affrontare un fondo irregolare di terra e rocce con pendenze importanti, prima di chiudere l’itinerario in Val dell’Oro. Dal punto di vista dinamico la Crx esce promossa a pieni voti su questo terreno enduristico: efficace nei passaggi tecnici in salita e in discesa, accomodante per chi adotta una guida più pulita ma capace di diventare estremamente reattiva se spinta con decisione. Su questi sentieri si apprezza in particolare il carro corto (438mm) abbinato alla ruota da 29", che lavora in perfetta sinergia con l’ammortizzatore Dvo Jade Coil. Proprio il Jade Coil è tra le sorprese più interessanti del test: pur essendo a molla, restituisce sensazioni molto vicine a quelle di un ammortizzatore ad aria. Il retrotreno rimane reattivo agli input del rider, evitando quella sensazione di "sedersi" tipica di molti molla e restituendo invece una risposta vivace e precisa come quelli ad aria. Un comportamento quasi camaleontico che amplifica il feeling con il terreno e invita a osare sempre un po’ di più.
In Boost si gode di 110 Nm di spinta
8 Alziamo il ritmo
—La mappatura Boost da 110 Nm viene utilizzata solo sporadicamente in fase di test: l’erogazione è estremamente aggressiva, con una liberazione di potenza alla ruota fuori dal comune. Il risultato è una guida nervosa, fisica e rude, pensata per riders molto preparati, capaci di gestire la mole e la velocità con cui la potenza viene scaricata a terra. Non si tratta della classica salita su sterrato a gas aperto: qui emerge la vera anima Race che Askoll ha concepito per i campi gara, senza compromessi e votata alla pura potenza. Sui trails tecnici in ascesa, riders non adeguatamente preparati potrebbero trovarsi in difficoltà nel gestire l’esuberanza dell’Askoll Ultra in modalità Boost, con il rischio di rendere la Crx difficile da controllare. Ma per chi possiede solide capacità tecniche, ciclisti evoluti o motociclisti abituati alla gestione della potenza, la Svm Crx Cross-Pion con motore Askoll Ultra C90A diventa una compagna ideale per avventure epiche o per puntare al podio in ambito Race. La Crx spinge forte grazie al motore Askoll aggiornato, con cadenza di pedalata ottimizzata tra 60 e 80 Rpm e 90 Nm di coppia alla ruota che assicurano accelerazioni brillanti. In modalità Sport entra in gioco un over run deciso e grintoso, mentre la modalità Trail offre una spinta piena e progressiva, perfetta per affrontare qualsiasi trail di montagna. Il carro compatto da 438 mm rende la bici stabile ma allo stesso tempo reattiva e giocosa, efficace sia in salita sia in discesa. La geometria, compatta e intuitiva, accompagna i rider meno esperti e allo stesso tempo premia chi ha più tecnica con un comportamento dinamico ed esaltante. Buona l’autonomia della batteria e immediato il feeling di guida in configurazione 29er. Il Dvo Jade Coil al posteriore sorprende: è a molla, ma per reattività e sostegno ricorda molto da vicino la risposta di un ammortizzatore ad aria.
La Crx Cross-Pion si rivolge a un pubblico variegato9 Conclusioni
—La Svm Crx Cross-Pion è accessibile, ma con carattere … italiano, per un divertimento senza fine. La Crx Cross Pion si rivolge a un pubblico sorprendentemente ampio. Può essere la scelta ideale per un rider entry level o neofita alla ricerca di una e-Mtb solida, sicura e intuitiva, capace però di offrire quel guizzo di reattività che aiuta a crescere tecnicamente e a scoprire, passo dopo passo, tutto il fascino del mondo off-road o ruote grasse. Allo stesso tempo, la Crx sa parlare anche ai bikers più smaliziati. Sui sentieri tecnici restituisce una sensazione di reattività ed esplosività che premia chi spinge davvero sui pedali: più watt arrivano dalle gambe, più la Crx con Askoll restituisce dinamismo e accelerazione, trasformando ogni salita in una sfida di ritmo e potenza e ogni trail in un invito a continuare a pedalare, ancora e ancora, divertendosi e mettendosi alla prova. Il bilanciamento generale regala un family feeling immediato per i neofiti, ma anche quella giocosità aggressiva che i rider esperti cercano sui percorsi più impegnativi. Il risultato è una ciclistica equilibrata, perfetta per divertirsi a 360° tra sentieri e montagne. E alla fine resta una sensazione chiara: la Svm Crx con motore Askoll Ultra C90 crea dipendenza. Un prodotto italiano convincente, di carattere, capace di parlare sia ai ciclisti sia agli ex motociclisti in cerca di nuove emozioni a 360° sui trails e in Off-road.
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