Sarri: "Lazio, Bisogna crederci fino alla follia. Sarà decisivo l'atteggiamento mentale"
L'allenatore alla vigilia della finale di Coppa Italia: "Abbiamo attraversato il deserto senza acqua… Ed è un motivo di grande orgoglio. Da inizio stagione siamo sicuramente migliorati"
L'allenatore alla vigilia della finale di Coppa Italia: "Abbiamo attraversato il deserto senza acqua… Ed è un motivo di grande orgoglio. Da inizio stagione siamo sicuramente migliorati"
Stefano Cieri Giornalista 12 maggio - 19:38 - MILANO“Bisogna crederci, fino alla follia”. Maurizio Sarri non va troppo per il sottile. Sa bene, il tecnico della Lazio, che la sua squadra parte sfavorita domani nella finale di Coppa Italia contro l’Inter. E l’unico modo di sovvertire il pronostico è annullare il gap tecnico con i nerazzurri con una prova di grande sostanza caratteriale. Non solo quella, ovviamente. “Certo, è importante anche affrontare al meglio la partita dal punto di vista tattico, ma se l’atteggiamento mentale sarà lo stesso della partita di campionato di sabato scorso l’aspetto tattico va a farsi benedire”.
VIDEO: Da Allegri all’effetto domino Conte-Sarri: cosa cambierà sulle panchine di Serie A?I ragazzi lo meritano
—E’ stata una stagione molto travagliata per la Lazio. Chiuderla vincendo un trofeo importante come la Coppa Italia sarebbe la ricompensa di tanti sacrifici fatti e tanti ostacoli superati. “Sono orgoglioso di questa stagione - afferma Sarri -, soprattutto dell’atteggiamento avuto sempre dalla squadra. Che avrà anche sbagliato qualche partita, ma che non ha mai mollato. Abbiamo attraversato il deserto senza acqua… Ed è un motivo di grande orgoglio. Da inizio stagione siamo sicuramente migliorati”. Poi c’è l’aspetto personale: “Ho perso due coppe (la Coppa di Lega con il Chelsea e la Coppa Italia con la Juventus, ndr) entrambe ai rigori. Ma questo trofeo sarebbe solo dei giocatori. Se lo meritano. Io ho una lunga carriera alle spalle, vincere o meno non mi cambia la vita. Ma sarebbe bello dare una soddisfazione ai ragazzi e ai tifosi”.
Inter Campione d’Italia: abbonati alla Digital Edition + Poster Prima Pagina a 4,99€/mese
Le scelte
—Il tecnico (che andrà in tribuna perché squalificato) ha recuperato tutti gli uomini ad eccezione di Provedel, la cui stagione è finita. Però alcuni giocatori non sono al meglio. “Cataldi ha fatto oggi il primo allenamento, le condizioni mediche sono un conto, l’efficienza fisica un’altra. Anche Pedro non è al meglio, ma uno spezzone di gara lo farà. Lui ha giocato tante finali e le ha sempre fatte bene, ha segnato nell’’80 % di quelle disputate. Ci tornerà utile”. Con Cataldi non ancora al meglio e Rovella in fase di rodaggio, il centrale di centrocampo dovrebbe essere Patric, ma una decisione definitiva sarà presa solo domani. E’ questo l’unico vero dubbio, per il resto il tecnico ha fatto le sue scelte. Davanti al portiere Motta la difesa sarà composta da Marusic, Gila, Romagnoli e Tavares. Ai lati di Patric a centrocampo ci saranno Basic e Taylor. Il tridente d’attacco sarà formato da Isaksen, Noslin e Zaccagni. Quest’ultimo, da bravo capitano, suona la carica: “Ci siamo meritati questa bellissima finale e ora faremo di tutto per portarci a casa la Coppa”.
Leggi anche Thuram, allarme rientrato: l'Inter lo avrà dal 1' in finale di Coppa ItaliaLazio-Inter, il pronostico: Chivu per il double, Sarri per salvare la stagione© RIPRODUZIONE RISERVATA