Domenicali: "La nuova F1? Dal 2027 motori più classici. Ma le critiche solo da chi è dietro in griglia"
Il presidente della F1 risponde alle critiche: "I cambi regolamentari possono piacere o no, ma hanno una logica. I commenti dei puristi sono presenti da sempre, ma le gare sono avvincenti e il pubblico cresce, attratto da una Formula 1 che deve mantenere al centro la sfida dei grandi piloti e delle grandi macchine"
Il presidente della F1 risponde alle critiche: "I cambi regolamentari possono piacere o no, ma hanno una logica. I commenti dei puristi sono presenti da sempre, ma le gare sono avvincenti e il pubblico cresce, attratto da una Formula 1 che deve mantenere al centro la sfida dei grandi piloti e delle grandi macchine"
Giusto Ferronato Giornalista 12 maggio - 19:29 - MILANO Stefano Domenicali, 61 anni, presidente e Ceo della F1Stefano Domenicali, presidente e Ceo di Formula 1, è intervenuto ai microfoni di “Tutti Convocati” su Radio 24 per fare il punto sullo stato attuale del campionato e rispondere alle critiche dei cosiddetti "puristi" riguardo ai nuovi regolamenti. Domenicali ha affrontato con fermezza le polemiche iniziali della stagione: “Mi posso definire ormai un veterano di questo sport, visto che ci sono dentro dagli anni '90. Ho visto questo tipo di commenti essere presenti sempre, quindi non mi sono stupito del fatto che all'inizio, soprattutto chi era dietro in griglia, questo lo dobbiamo sottolineare, ha fatto in modo di porre in evidenza dei limiti legati a un regolamento che era perfettamente conosciuto da tutti da un paio d'anni”.
Vivi il campionato di Formula 1 da vicino con Gazzetta
Acquista il tuo biglietto a partire da 30€
necessità
—Domenicali ha poi spiegato le necessità strategiche che hanno guidato le scelte tecniche attuali, pur guardando già al prossimo orizzonte tecnologico: “Come sempre quando ci sono dei cambi regolamentari, ci sono delle ragioni. Uno può apprezzarlo o non apprezzarlo, ma ripeto, ci sono ragioni che hanno portato a una necessità di avere una power unit di questo tipo, perché sennò oggi non avremmo avuto costruttori partecipanti al Mondiale di Formula 1. Già il prossimo ciclo, visto che ormai è cambiata la fattibilità di quello che è l'input del costruttore in Formula 1, vedrà una power unit tornare sicuramente a una situazione più classica, dove le macchine saranno più leggere, dove ci sarà la benzina sostenibile”.
percezione
—Riguardo alla gestione delle gare e alla percezione del pubblico, Domenicali ha rassicurato gli appassionati: “Già dopo i primi tre GP, all'ultimo a Miami, questi dettagli così tecnici per puristi sono già calati. Già dalla prossima gara abbiamo preso delle misure per il prossimo anno per ridurre al minimo il commento dei cosiddetti puristi, come è giusto considerare, ci mancherebbe altro”. Infine, ha ribadito il successo del formato attuale, ricordando che certe dinamiche di guida non sono affatto una novità: “Le gare sono avvincenti, il pubblico cresce e quindi gli stimoli noi dobbiamo sempre raccoglierli e metterli in una prospettiva dove ci sono state delle ragioni per cui siamo andati in questa direzione. Il nostro obiettivo è quello di rimanere sempre in ascolto di chi ci segue. Oggi ci stanno seguendo milioni e milioni di persone in tutto il mondo, sempre più giovani, sempre più attratti da una Formula 1 che deve mantenere al centro la sfida dei grandi piloti e delle grandi macchine, ma che si è evoluta nel tempo. Perché, insomma, il cosiddetto lift and coast così tanto discusso nei primi GP, esisteva negli anni '80, ecco, per non dimenticarselo”.
così nel 2027
—Le modifiche al regolamento tecnico delle power unit che entreranno in vigore nel 2027 nascono dall'esigenza di correggere le criticità emerse dal ciclo 2026, in particolare riguardo all'eccessiva dipendenza dalla gestione energetica. L'accordo prevede uno spostamento del rapporto di potenza tra motore termico (ICE) ed elettrico verso una configurazione 60/40, abbandonando l'attuale ripartizione paritaria 50/50. Nello specifico, il motore a combustione interna riceverà un incremento di circa 50 kW (quasi 70 CV) attraverso un maggiore flusso di carburante, mentre la potenza del sistema di recupero dell'energia (ERS) verrà ridotta di una quota equivalente. Queste misure, che richiederanno la progettazione di serbatoi più capienti, mirano a rendere le vetture più intuitive per i piloti, permettendo loro di guidare a pieno gas per tratti più lunghi senza dover fare affidamento esclusivamente sulla carica residua della batteria.
Leggi anche Social, tv, il cuore della Gen Z: l'effetto Kimi Antonelli sulla Formula 1Formula 1: il Gran Premio di Spagna dal vivo con Gazzetta Motori© RIPRODUZIONE RISERVATA