Nessuno come Sinner nei colpi a fil di rete: tira la palla più vicina al nastro di Federer e Djokovic
Abbassando la traiettoria del colpo si aumenta la velocità di spinta della palla, qualità che nessuno riesce a replicare e in questo momento a contrastare: mediamente Jannik fa passare la palla a 1 metro e 22 centimetri dal nastro, più vicina di qualsiasi altro big
Abbassando la traiettoria del colpo si aumenta la velocità di spinta della palla, qualità che nessuno riesce a replicare e in questo momento a contrastare: mediamente Jannik fa passare la palla a 1 metro e 22 centimetri dal nastro, più vicina di qualsiasi altro big
Luigi Ansaloni Collaboratore 13 maggio 2026 (modifica alle 11:44) - MILANOUn colpo più teso che passa vicino al nastro, molto più vicino rispetto agli avversari, più potente e difficile da controllare. Il tutto con una profondità tale che la palla, per il malcapitato di turno, ha la pesantezza di un tir. Sono queste le qualità uniche del Jannik Sinner di oggi. Qualità che nessuno riesce a replicare e in questo momento a contrastare.
VIDEO: Sinner-Pellegrino, highlights Atp Roma Internazionali d'Italiai dati
—Nessuno come il numero uno sa “pettinare il nastro” in un modo così straordinariamente efficace, giocato con tanto anticipo rispetto all’avversario. Lo dicono le partite, ma soprattutto lo dicono i dati. Prendendo come esempio i Big Three e Carlos Alcaraz, si può notare anche in questo caso la splendida unicità di Jannik. Sinner tira la palla durante gli scambi mediamente un metro e 22 centimetri sopra il nastro, molto più rasente il nastro rispetto a chiunque. Abbassando la traiettoria del colpo si aumenta la velocità di spinta della palla, ed in questo l’altoatesino è naturalmente portato, vista la rapidità quasi irreale col quale colpisce, con un timing eccezionale. Soprattutto con il rovescio, Jannik tira con una media di sette miglia più veloce degli altri, mandando la palla circa 10 centimetri più vicina al nastro rispetto agli avversari. In questo modo, il colpo arriverà prima dall’altra parte della rete, dando così meno tempo all’avversario di preparare una risposta. Niente parabole alte ma tanta velocità e profondità.
gli altri big
—Sicuramente un modo di giocare estremamente aggressivo, anche rischioso, e non è un caso che anche uno come Roger Federer mandasse la palla più vicina degli altri al nastro, ma più in alto rispetto a Jannik: per lo svizzero altezza media di un metro e 52 centimetri, comunque 30 in più di Sinner. Per Djokovic, quello che è sempre stato sempre un po' il termine di paragone, altezza media di un metro e 67 centimetri. Caso a parte sono gli spagnoli, famosi per un top spin estremamente aggressivo con delle rotazione incredibili soprattutto sulla terra battuta, con un effetto di "picchiata". Carlos Alcaraz spedisce la palla ben un metro e 98 centimetri di media sopra la rete, Rafael Nadal arrivava addirittura a due metri e 28 centimetri, il tutto senza perdere troppa potenza e velocità.
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