Bmw, il ceo Zipse lascia il gruppo. Nominato l'erede
La Gazzetta dello Sport

Bmw, il ceo Zipse lascia il gruppo. Nominato l'erede

Mercoledì 13 maggio 2026
3 visualizzazioni

Oliver Zipse consegna il testimone a Milan Nedeljković. L'obiettivo per il futuro sarà supportare il progetto della struttura Neue Klasse

Oliver Zipse consegna il testimone a Milan Nedeljković. L'obiettivo per il futuro sarà supportare il progetto della struttura Neue Klasse

Michele Floris 13 maggio 2026 (modifica alle 17:47) - MILANO Il ceo Oliver Zipse lascia Bmw dopo 35 anni di lavoro nel gruppo tedesco

A Monaco di Baviera, nel quartier generale di Bmw, l'elica (storico simbolo del marchio) gira, e con lei anche le posizioni apicali del gruppo tedesco che controlla anche Mini e Rolls Royce. Il 13 maggio 2026, infatti, Oliver Zipse si è congedato ufficialmente dal suo ruolo di presidente del consiglio di amministrazione della Bayerische Motoren Werke. A raccogliere la sua eredità Milan Nedeljković, manager con cittadinanza serba e tedesca già membro del consiglio di amministrazione di Bmw Ag dal 2019 e responsabile della produzione. Il posto vacante lasciato da quest'ultimo sarà ricoperto dal bavarese Raymond Wittmann. 

LEGGI ANCHE

Bmw i3: come è fatta e cosa significa questa auto

VIDEO: Bmw i3: a tu per tu con la nuova berlina elettrica da 900 km di autonomia

zipse, un congedo a due facce

—  

L'ormai ex amministratore delegato di Bmw è salito in carica nell'agosto del 2019, guidando il marchio bavarese attraverso momenti di inevitabile difficoltà, come la crisi post-pandemica innescata dal Covid-19. "Il suo nome rimarrà indissolubilmente legato alla Neue Klasse – ha dichiarato Nicolas Peter, presidente del consiglio di Sorveglianza, fra un elogio al ceo uscente e un attestato di stima e di fiducia rivolto a Nedeljković e Wittmann – Oliver Zipse ha sempre assunto una posizione chiara, anche di fronte a resistenze esterne, mantenendo così l'azienda sulla rotta giusta durante periodi di instabilità". Durante il suo mandato, Zipse ha supportato l'espansione del brand oltre i confini europei, ha appoggiato ulteriormente la mobilità elettrica e promosso la produzione dei veicoli all'interno dell'Ue. "È stato un grande onore per me guidare il Bmw Group in qualità di presidente del CdA per sette anni – ha affermato il manager tedesco – Quello che potete sempre aspettarvi da Bmw è fiducia e ottimismo. Ma la fiducia non è uno stato d'animo, è una decisione attiva, soprattutto quando ciò che è familiare diventa fragile. La Neue Klasse rappresenta il passaggio chiave per la prossima fase di innovazione del gruppo, con le nuove tecnologie destinate a essere integrate in tutti i futuri modelli Bmw". Poi, nel suo passo di addio dopo 35 anni trascorsi a Monaco di Baviera, Zipse ha attaccato la Commissione Europea e la sua proposta (che, a suo dire, "non favorisce l'apertura tecnologica e ignora le realtà del mercato. Per oltre il 90% dei veicoli in tutta l'UE, sembra destinato a rimanere in vigore un divieto di fatto. Sono previste anche rigide quote di elettrificazione per le flotte aziendali. Dopo il divieto imposto sul lato dell'offerta, si prevede di introdurre restrizioni anche sul lato della domanda. Ciò non giova né ai consumatori, né all'industria europea, né all'ambiente") relativa al 2035, per poi criticare alcune politiche internazionali strettamente legate al mondo dell'automotive. "I dazi punitivi imposti dalla Commissione europea sulle importazioni di veicoli elettrici dalla Cina ci danneggiano - ha dichiarato -. Sono tra i più alti che dobbiamo pagare. Questo non può essere nell'interesse dell'UE. Sono come un boomerang. Chi li paga? Il cliente". Lo stesso vale per le tariffe tra l'UE e gli Stati Uniti. Le importazioni negli Stati Uniti sono soggette a dazi del 15%. Per noi, questo significa maggiori esborsi finanziari. D'altro canto, beneficeremmo della nuova aliquota tariffaria per le importazioni nell'UE, che dovrebbe scendere allo 0%. L'accento è posto sul verbo "dovrebbe". La nuova aliquota non è stata ancora implementata dall'UE. Il dibattito sui dazi doganali rimane dinamico e altamente complesso. Il principio fondamentale è che i dazi non proteggono, bensì causano danni, a tutte le parti coinvolte. Una rete globale di produzione e fornitura rappresenta un punto di forza. Qualsiasi settore che si presume protetto da barriere tariffarie è più debole e, in ultima analisi, destinato a ridimensionarsi.".

LEGGI ANCHE

Bmw Serie 5 520d Touring: prova e consumi della station wagon da viaggio

Un momento della conferenza annuale di Bmw

passaggio di testimone

—  

Il testimone passa dunque fino a Milan Nedeljković, manager 57enne nato in Serbia e cresciuto in Germania. Il nuovo Ceo lavora per il brand tedesco dal 1993, anno in cui è stato assunto come tirocinante. Durante la sua lunga carriera ha scalato tutte le posizioni, fino a diventare responsabile della produzione nel 2019. La sua promozione a presidente del CdA fino al 2031 indica come il focus di Bmw sia posto sulla capacità esecutiva. Nicolas Peter riconosce nel nuovo amministratore delegato una figura coerente ed orientata agli obiettivi, che "attribuisce grande importanza all’uso responsabile delle risorse, sia economiche che ecologiche". Le sfide che Nedeljković dovrà affrontare nel futuro consisteranno nel sostenere la piattaforma Neue Klasse lanciata sotto il mandato di Zipse e utilizzata fin qui per le elettriche i3 e iX3. Una generazione di veicoli che, come descritto da Nedeljković stesso, "stabilisce nuovi standard tecnologici ed emozionali".

VIDEO: Alessandro Salimbeni: "La Bmw F 450 GS è pronta ad accogliere nuovo pubblico" Leggi anche Lexus Rz 550e F-Sport: pregi e difetti del Suv coupé elettricoA San Marino ci sono veramente più auto che cittadini?

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo