Dalla moglie ciclista agli agenti di Pogacar, tutto sulla maglia rosa Eulalio. E per lui garantisce... Caruso
Il talento portoghese si era già distinto ieri, con il sesto posto nella tappa Catanzaro-Cosenza. Oggi, nella tempesta, è arrivata la consacrazione. Secondo il veterano Damiano Caruso, suo compagno di squadra, sarà la sorpresa del Giro
Il talento portoghese si era già distinto ieri, con il sesto posto nella tappa Catanzaro-Cosenza. Oggi, nella tempesta, è arrivata la consacrazione. Secondo il veterano Damiano Caruso, suo compagno di squadra, sarà la sorpresa del Giro
Sergio Arcobelli Giornalista 13 maggio 2026 (modifica alle 18:57) - MILANOIl Giro scopre un nuovo giovane talento: Afonso Eulalio è la nuova maglia rosa. Dopo l’uruguaiano Thomas Silva, un altro corridore classe 2001 conquista il simbolo del primato al termine di una giornata epica, segnata da pioggia, vento e persino grandine. Per non parlare di quella caduta mentre era in testa alla corsa e che gli ha impedito di vincere la tappa, andata allo spagnolo Igor Arrieta, finito a terra pure lui e bravo a ricucire il gap e a superarlo proprio negli ultimi metri. Il corridore lusitano si 'consola' con la maglia rosa: ora precede il secondo in classifica Arrieta di 2'51".
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—Eulalio, portoghese della Bahrain Victorious, ha ribaltato la classifica grazie a una fuga coraggiosa. Partito con 1’11” di ritardo da Giulio Ciccone, Eulalio è riuscito ad anticipare il gruppo della maglia rosa, prendendosi così la leadership della corsa Gazzetta. Nato nel 2001 a Figueira da Foz, alto 174 centimetri, Afonso Eulalio corre dal 2025 con la Bahrain Victorious, squadra che in questa edizione ha già dovuto fare i conti con il ritiro del capitano Santiago Buitrago dopo la seconda tappa. Il giovane lusitano si era già messo in evidenza nelle competizioni portoghesi, conquistando tappe al GP Torres Vedras - Trofeu Joaquim Agostinho e ottenendo buoni risultati alla Volta a Portugal. Il suo nome aveva iniziato a circolare anche a livello internazionale grazie al nono posto conquistato lo scorso anno nel durissimo Mondiale su strada di Kigali, in Ruanda, vinto da Tadej Pogacar.
garantisce caruso
—Un piazzamento che aveva confermato le qualità di un corridore considerato da molti tra i prospetti più interessanti del ciclismo europeo. Il 2026 era già iniziato nel segno della crescita: secondo posto di tappa all’AlUla Tour a gennaio, quindi il 27° posto alle Strade Bianche, corsa che aveva commentato sui social con una frase diventata simbolica: “Sei tanto dura quanto bella!”. I segnali erano chiari anche al Giro: ieri aveva chiuso al sesto posto nella tappa Catanzaro-Cosenza, dimostrando di avere una condizione eccellente. Oggi, nella tempesta, è arrivata la consacrazione. Su di lui spende parole importanti anche il veterano Damiano Caruso, compagno di squadra che già durante la presentazione delle squadre a Burgas lo aveva indicato come una delle possibili sorprese della corsa. Non è un caso che il portoghese sia seguito da Alex e Johnny Carera, gli stessi agenti di Tadej Pogacar. Fuori dalle corse, Eulalio condivide la vita con Marisa Ferreira, anche lei ciclista ed ex campionessa nazionale a cronometro nel 2021. Ieri aveva esultato per il sesto posto del compagno nella Catanzaro-Cosenza. Oggi, con la conquista della maglia rosa, la gioia sarà ancora più grande.
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