Paratici, l'uomo di Ronaldo alla Juve: ma ora in 4 attaccanti non segnano i gol di CR7
Arrivato nell'estate del 2010, l'attuale ds della Fiorentina che torna all'Allianz Stadium fu uno dei grandi protagonisti del ciclo dei nove scudetti di Andrea Agnelli ed è ricordato soprattutto per l'operazione Cristiano Ronaldo. Costosissima, ma neanche troppo al confronto dei centravanti arrivati negli ultimi anni...
Arrivato nell'estate del 2010, l'attuale ds della Fiorentina che torna all'Allianz Stadium fu uno dei grandi protagonisti del ciclo dei nove scudetti di Andrea Agnelli ed è ricordato soprattutto per l'operazione Cristiano Ronaldo. Costosissima, ma neanche troppo al confronto dei centravanti arrivati negli ultimi anni...
Fabio Russo Giornalista 14 maggio - 10:06 - MILANOQuasi 5 anni esatti, 1.828 giorni dopo. Chissà quali pensieri affolleranno la testa di Fabio Paratici quando tornerà a sedere sulle poltroncine dell'Allianz Stadium a distanza di 262 domeniche da quel sabato 15 marzo 2021 in cui lo fece per l'ultima volta. Si giocava Juventus-Inter ed era una sfida determinante per la qualificazione alla Champions League dell'allora formazione allenata da Pirlo. Stavolta, sarà Juve-Fiorentina e lo scenario di classifica per i bianconeri non è cambiato. Per l'attuale ds viola, però, sarà un tuffo al cuore tornare in quello stadio che lui ha visto inaugurare e che è stato teatro dei suoi più grandi trionfi in carriera. Sul campo e sul mercato.
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—Fabio Paratici, professionalmente, è arrivato ragazzo a Torino e se ne è andato uomo. È l'estate del 2010, quando, a 38 anni, segue Beppe Marotta dalla Sampdoria alla Juve nel ruolo di ds. Nei 9 anni in questa funzione, in coppia con l'allora ad bianconero, firma grandissime operazioni: dai parametri zero del calibro di Pirlo, Pogba e Dani Alves, alle scoperte Bonucci e Vidal, dai giovani poi rivelatisi campioni come Dybala, ai fenomeni già affermati come Tevez, Pjanic, Higuain e Cristiano Ronaldo. Già, è CR7 il fiore all'occhiello dell'avventura alla Juve di Paratici, che, infatti, dopo aver strappato il portoghese al Real Madrid per 100 milioni (più 12 di commissioni) verrà promosso prima direttore dell'area sportiva (novembre 2018) e poi ad (ottobre 2020). Fino all'addio, datato 26 maggio 2021.
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juve, dopo cr7 addio bomber
—Una cifra, quella pagata per l'allora calciatore più forte del mondo, che, vista con il senno di poi, non sarebbe stata neanche così esagerata al confronto con chi è venuto dopo di lui. Basta dare uno sguardo agli attaccanti attualmente in rosa alla Juve. Cristiano Ronaldo guadagnava 31 milioni di euro netti all'anno e ha garantito 101 gol in 134 presenze, per una media di uno ogni 4 partite. Dusan Vlahovic, Jonathan David, Lois Openda e Arkadiuz Milik sono costati alla Juve 144,2 milioni in totale e guadagnano complessivamente 24 milioni netti all'anno: 12 il serbo, 6 il canadese, 4 il belga e 2 il polacco. Peccato, però, che in questa stagione sommando le loro reti si arrivi appena a 18 centri e che, in generale, ne abbiano realizzate meno di CR7 (93) in quasi il triplo di partite (322). Chissà se, rientrando allo Stadium, il primo pensiero di Fabio Paratici andrà proprio a quell'irripetibile colpo di mercato...
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