"Automobili": al Mauto la mostra dedicata all'album di Lucio Dalla
La Gazzetta dello Sport

"Automobili": al Mauto la mostra dedicata all'album di Lucio Dalla

Giovedì 14 maggio 2026
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"Nuvolari", "Mille Miglia", "Il motore del 2000": a cinquant’anni dalla pubblicazione, il progetto espositivo al Museo dell'Automobile di Torino celebra l'album cult del cantautore bolognese

"Nuvolari", "Mille Miglia", "Il motore del 2000": a cinquant’anni dalla pubblicazione, il progetto espositivo al Museo dell'Automobile di Torino celebra l'album cult del cantautore bolognese

Savina Confaloni 14 maggio - 11:59 - MILANO Lucio Dalla è scomparso il 1° marzo del 2012 a 68 anni

Il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino ospita dal 13 maggio al 20 settembre 2026 la mostra Lucio Dalla e Roberto Roversi. Automobili. Un disco, a cura di Carlo Emilio Zummo e Mario Esposito. L'esposizione celebra l'album cult del cantautore bolognese pubblicato il 14 marzo 1976 con testi del poeta Roberto Roversi, attraverso materiali d'archivio, illustrazioni e vetture per esplorare il rapporto tra uomo, musica e automobile. L'allestimento trasforma il capolavoro musicale di Lucio Dalla, che di fatto segna la fine della collaborazione tra Dalla e Roversi, in un'esperienza visiva e sonora che accompagna  il visitatore in un percorso in cui le canzoni dell’album prendono forma intrecciando memoria storica, immaginario collettivo e riflessione contemporanea sul ruolo dell’auto nella società.

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Una sala del Museo Nazionale dell’Automobile di Torino

la genesi di automobili

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Tutto ha inizio nel 1975 con lo spettacolo teatrale Il futuro dell'automobile e altre storie. L'intenzione del poeta Roberto Roversi era quella usare l'auto come simbolo per una dura critica sociale al capitalismo e alla vita in fabbrica, ma quando Rca decide di tagliare i testi per renderli più "ascoltabili", Roversi sceglie di non firmare l'album e utilizzare per la pubblicazione lo pseudonimo Norisso, un aristocratico veneto del '700. Nonostante questo strappo, Lucio Dalla compie un miracolo artistico creando dei veri e propri brani d'avanguardia con il suo iconico "scat"  di improvvisazione vocale, e regalando capolavori come Nuvolari, Mille Miglia e Il motore del 2000 . Il museo nazionale dell'Automobile di Torino celebra proprio i 50 anni di questo disco unico con la mostra Lucio Dalla e Roberto Roversi. Automobili. Un disco . Curata da Carlo Emilio Zummo e Mario Esposito nella Project Room , l'esposizione trasforma le sei canzoni dell'LP in un percorso fisico, fra materiali d'archivio e illustrazioni. Il visitatore viene condotto attraverso il racconto di un'Italia sospesa tra sogni di modernità, conflitti industriali (come nell'intervista con l'Avvocato) e la pura passione per le quattro ruote. Ed è un'occasione speciale per vedere come la musica e i motori hanno raccontato un pezzo fondamentale della nostra storia con refrain che non solo gli appassionati del cantautore bolognese conoscono e che sono ormai diventati parte della nostra cultura popolare. Parole che oltrepassano i confini generazionali come quelle che omaggiano il mantovano volante in Nuvolari: "Quando corre Nuvolari, quando passa Nuvolari, la gente arriva in mucchio e si stende sui prati, quando corre Nuvolari, quando passa Nuvolari, la gente aspetta il suo arrivo per ore e ore e finalmente quando sente il rumore salta in piedi e lo saluta con la mano, gli grida parole d'amore, e lo guarda scomparire", oppure la visione di Dalla non troppo inverosimile de Il motore del 2000 canzone reincisa anche nel disco realizzato con Gianni Morandi , "sarà bello e lucente, sarà veloce e silenzioso, sarà un motore delicato, avrà lo scarico calibrato e un odore che non inquina, lo potrà respirare un bambino o una bambina". Brani che non stancano mai, come Mille Miglia che con le sue sonorità innovative, con un uso intenso di tastiere e sintetizzatori, chiude la sezione dedicata al "momento mitico" dell'automobile, celebrando l'epopea della famosa corsa Brescia-Roma-Brescia. Un viaggio musicale che diventa celebrazione non solo delle auto, ma dello spirito avventuroso e della velocità "partivano di notte, arrivavano di sera lungo mille chilometri di una fantastica Carrera, quando facevano ritorno il cielo scendeva basso colpiva la terra al cuore come un sasso".

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