Marassi, l'ex Colombo e... il "romanista" De Rossi: il Milan e la partita sporca di Genova
La Gazzetta dello Sport

Marassi, l'ex Colombo e... il "romanista" De Rossi: il Milan e la partita sporca di Genova

Giovedì 14 maggio 2026
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Il Diavolo ha l'obbligo di vittoria per restare in ambito Champions, ma la trasferta contro i rossoblù presenta diverse insidie

Il Diavolo ha l'obbligo di vittoria per restare in ambito Champions, ma la trasferta contro i rossoblù presenta diverse insidie

Francesco Albanesi 14 maggio - 17:39 - MILANO Un momento della partita di andata, finita 1-1. Getty

In quattro mesi può cambiare tutto. Ambizioni, obiettivi, condizione fisica e pure l’umore dei tifosi. L’ultima volta che Milan e Genoa si sono affrontati, uno era secondo e lottava per lo scudetto, l’altro quartultimo e disperatamente aggrappato alla Serie A. Era inizio gennaio, ultima giornata d’andata. A San Siro finì 1-1, con Stanciu che al 99’ spedì in curva il rigore che avrebbe regalato la vittoria al Grifone. Era anche il periodo in cui Leao, incredibilmente, segnava con continuità, il Milan era imbattuto da agosto e prendeva pochi gol: praticamente archeologia calcistica. A Marassi sarà tutta un’altra storia. Il Genoa è salvo e sereno, il Milan invece deve vincere per mettere il penultimo mattoncino verso la qualificazione alla prossima Champions League. In mezzo c’è Daniele De Rossi: romanista doc, uno che farebbe volentieri uno sgambetto ai rossoneri pur di dare una mano alla squadra di Gasperini, appaiata a quella di Allegri in classifica.

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partita "sporca"

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Un anno fa, più o meno in questo periodo (5 maggio), il Milan di Conceiçao vinse a Genova 2-1 in rimonta grazie a due gol nel giro di un minuto: Leao e autorete di Frendrup. Il Genoa di Vieira aveva già la salvezza aritmetica, mentre il Milan non aveva più molto da chiedere a un campionato destinato a chiudersi con un mesto ottavo posto. Quella di lunedì, per Allegri, sarà una di quelle partite che lui definirebbe “sporche”. Tradotto: tanti duelli, ritmo spezzato, falli, seconde palle e necessità di essere cinici alla prima occasione utile. Il problema è che l’attacco rossonero su azione non segna dal 1° marzo, dettaglio non proprio incoraggiante. Come se non bastasse, mancheranno Saelemaekers, Leao ed Estupinan per squalifica. E Marassi, storicamente, è tutto fuorché una gita scolastica: ambiente caldo, stadio all’inglese con gli spalti vicini al campo e pubblico che nelle grandi serate sa trascinare eccome. Napoli, Atalanta e Inter ci hanno vinto, sì, ma sempre soffrendo e sempre di misura. La Roma, invece, ci ha lasciato le penne. Insomma, per un Milan che fuori casa non vince da quasi un mese - 1-0 a Verona -, sarà una missione tutt’altro che semplice.

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sfida decisiva

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De Rossi, in passato, uno sgambetto al Milan l’aveva già fatto eccome. Quarti di finale di Europa League 2024: la sua Roma vinse sia all’andata che al ritorno, abbassando definitivamente la saracinesca sul ciclo di Pioli al Milan. Arrivato al Genoa a inizio novembre, ha dato identità e anche un gioco piuttosto piacevole alla squadra. Ha salvato la squadra con tre giornate d’anticipo e ha regalato a Colombo la miglior stagione in carriera, tanto da far scattare l’obbligo di riscatto dal Milan a 10 milioni. Un piccolo favore ai rossoneri, in fondo, De Rossi l’ha pure fatto. Anche Messias, altro ex rossonero, a 35 anni si è tolto le sue soddisfazioni con gol pesanti contro Roma e Sassuolo. Dopo la partita con la Fiorentina, De Rossi ha parlato chiaramente di “stimoli” da trovare nelle ultime due giornate. E questa sarà l’ultima gara casalinga della stagione: il Genoa vuole salutare Marassi nel migliore dei modi. I rossoblù arrivano da due clean sheet consecutivi, mentre il Milan dietro continua a imbarcare acqua: cinque gol subiti negli ultimi 180 minuti. Per Allegri, quindi, scardinare una difesa a tre fisica e parecchio tignosa - Ostigard su tutti - non sarà semplice. Anche perché nel girone di ritorno il suo attacco ha prodotto appena 18 gol in 17 partite: numeri da squadra che non lotta per quelle zone di classifica. Il Milan è obbligato a vincere per non buttare definitivamente una stagione. Ma alle sue spalle c’è una Roma in fiducia e che spera in un favore da De Rossi, magari sotto forma di pareggio, sempre ammesso che i giallorossi vincano il derby. A Marassi, per il Milan, è massima allerta.

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