"Il re delle finte" è del 2009, ha battuto tre record e ha una clausola che fa gola: chi è Kennet Eichhorn
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"Il re delle finte" è del 2009, ha battuto tre record e ha una clausola che fa gola: chi è Kennet Eichhorn

Giovedì 14 maggio 2026
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Il centrocampista dell'Hertha, 16 anni, gioca in seconda divisione tedesca ed è già nel mirino delle big

Il centrocampista dell'Hertha, 16 anni, gioca in seconda divisione tedesca ed è già nel mirino delle big

Francesco Pellino 14 maggio 2026 (modifica alle 18:54) - MILANO

Kennet Eichhorn gioca a centrocampo nell’Hertha Berlino, ha 16 anni (classe 2009) e in questa stagione ha riscritto il libro dei record tedeschi già tre volte: esordiente più giovane della 2. Bundesliga ad agosto, gol più giovane in coppa a dicembre e la settimana scorsa è diventato il marcatore più giovane nella storia della 2. Bundesliga. Un gol segnato con la tranquillità di un veterano, anche se sarà maggiorenne solo nel 2027.

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gli inizi

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Trentadue chilometri. La distanza che separa Bernau bei Berlin dalla capitale tedesca, più o meno come Milano da Lodi. Da quella silenziosa cittadina del Brandeburgo arriva il giocatore che mezza Europa si sta contendendo. Eichhorn inizia a giocare a calcio in un piccolo club, l’SV Mühlenbeck 1947. Tra i sei e gli otto anni viene allenato dal padre Christian e dal tecnico delle giovanili Mike Vielitz. "È stato evidente da subito che Kenny avesse una capacità innata di decidere le partite", ricorda Vielitz alla Märkische Allgemeine, un quotidiano locale del Brandeburgo. "Era incredibilmente ambizioso: ci chiedeva lui stesso di allenarci tre volte a settimana invece di due". Tecnicamente già sopra la media, ma senza l’ego del fenomeno: "Gli altri bambini pensavano solo a loro stessi, lui era un giocatore di squadra. Motivava sempre i compagni", ricorda Vielitz. Bravo sia in campo che fuori, tanto da saltare un anno scolastico.

l'arrivo nella capitale

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Poi il passaggio all’Hertha, nell’Under 9, nel 2017. All’inizio, rischia di essere scartato per problemi di adattamento ma ci mette poco a dimostrare il suo talento. Prima del Covid Eichhorn è protagonista di tutti i tornei fino all’Under 11. Fa tutta la trafila del settore giovanile e diversi anni dopo, il 4 luglio 2025, firma il suo primo contratto da professionista. Il 10 agosto debutta in prima squadra a 16 anni e 14 giorni. Mai nessuno alla sua età. A dicembre, negli ottavi di finale di Coppa di Germania contro il Kaiserslautern, diventa il marcatore più giovane della competizione superando Jude Bellingham. La settimana scorsa, nella vittoria casalinga contro il Greuther Fürth, è diventato il marcatore più giovane della storia della 2. Bundesliga. Un gol nel quale ha dimostrato la sua talentuosa freddezza: con una finta ha saltato il suo avversario e, quasi camminando, a tu per tu con il portiere non ha sbagliato. Il suo soprannome nello spogliatoio dell’Hertha, infatti, è ‘Fintenkönig aus Brandenburg’, il re delle finte del Brandeburgo. A coniarlo è stato il capitano Fabian Reese: "Le sa fare e anche molto bene. È il suo marchio di fabbrica. Le vedremo anche su palcoscenici più grandi". Parole profetiche, forse già programmatiche.

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L'esultanza dei compagni al gol di Eichhorn contro il Fürth

mercato

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Perché il mercato si è svegliato. Il valore di Eichhorn è già salito intorno ai 20 milioni - il più alto dell’intera 2. Bundesliga - ma la clausola rescissoria è ferma a 12. Una cifra che per Bayern Monaco, Borussia Dortmund, RB Lipsia e Manchester City sono spiccioli. Secondo Sky Deutschland, la mancata promozione dell’Hertha, l’estate potrebbe in estate segnare l’addio. Il Dortmund è in pole: incontri già avvenuti, feeling concreto. I Citizens di Guardiola hanno in mente un piano alternativo: acquistarlo subito e girarlo in prestito al Bayer Leverkusen. Eichhorn rischia di essere il secondo rimpianto in due sessioni estive per la Alte Dame: lo scorso anno aveva venduto Ibrahim Maza al Leverkusen, sempre con una clausola rescissoria da 12 milioni. Poco meno di un anno dopo, Maza, secondo Transfermarkt ne vale già 40. Il direttore sportivo della squadra berlinese, Benjamin Weber, spera in una permanenza del sedicenne: "Possiamo offrirgli minutaggio e continuità di sviluppo. Siamo in contatto con i genitori di Kenny e faremo di tutto per convincerlo a restare". L’ipotesi sul tavolo è quella di venderlo e riaverlo in prestito almeno per dodici mesi, compromesso che potrebbe andare bene a tutte le parti in causa.

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