Ancelotti-Brasile, avanti fino al 2030. L'obiettivo è solo uno: il sesto titolo Mondiale
Il messaggio di Carlo: "È un anno che sono arrivato. Da un anno lavoriamo per riportare la nazionale brasiliana in cima al mondo. Ma io e la Cbf vogliamo di più. Più vittorie, più tempo, più lavoro". Lunedì comunicherà i 26 convocati: Neymar è ancora in bilico
Il messaggio di Carlo: "È un anno che sono arrivato. Da un anno lavoriamo per riportare la nazionale brasiliana in cima al mondo. Ma io e la Cbf vogliamo di più. Più vittorie, più tempo, più lavoro". Lunedì comunicherà i 26 convocati: Neymar è ancora in bilico
Dal nostro corrispondente Filippo Maria Ricci 14 maggio - 22:15 - MADRID (SPAGNA)Ancelotti vuol dire fiducia. Il re della Champions, l’unico allenatore capace di vincere il titolo nei 5 grandi campionati europei, ha piantato per altri 4 anni nel cuore del Brasile la sua bandiera. Quella che ha i colori della vittoria, della preparazione, della sobrietà e dell’intelligenza, in rigoroso ordine sparso. Se ne parlava da un po’, da ieri è ufficiale, ‘O comandante Anselocci’ guiderà la nazionale brasiliana fino al 2030.
VIDEO: Brasile, Neymar sarà convocato? La risposta di Davide Ancelottitiramisù
—Ancelotti ha firmato con la Cbf nel maggio di un anno fa, che il rinnovo arrivi esattamente a un mese dall’esordio della Seleção al Mondiale delle Americhe vuol dire che alla Cbf hanno una fiducia cieca nel loro commissario tecnico, che non vogliono legarsi a lui a breve termine, che non hanno alcuna intenzione di far dipendere questa collaborazione dai risultati di una sola competizione. Il Brasile ha scelto Carlo a lungo termine, lo ritengono l’uomo giusto per rilanciare e far crescere una nazionale che ha sempre grande hype ma che fatica a ritrovare la gloria perduta, nel continente e soprattutto nel mondo.
grande feeling
—Il 10 giugno prossimo Carlo nel ritiro del New Jersey spegnerà 67 candeline. Nel 2030 arriverà a 71 anni, e chissà cosa vorrà fare nella vita. Per il momento si diverte, vive bene tra Rio de Janeiro e Vancouver, con puntate a Madrid da figli e nipoti e a Reggiolo dalla sorella, e si fa apprezzare. In Brasile lo hanno accolto con piacere, ammirazione, devozione e rispetto: si sentono protetti, al sicuro, finalmente con la freccia della fiducia stabile all’insù.
il messaggio
—“È un anno che sono arrivato in Brasile – ha dichiarato Carlo ai media della federazione brasiliana –. Dal primo minuto ho capito cosa significa il calcio per questo Paese. Da un anno lavoriamo per riportare la nazionale brasiliana in cima al mondo. Ma io e la Cbf vogliamo di più. Più vittorie, più tempo, più lavoro. Siamo molto felici di annunciare che continueremo insieme per altri 4 anni. Andiamo insieme alla Coppa del Mondo 2030. Voglio ringraziare la Cbf per la fiducia. E grazie Brasile per l’accoglienza calorosa e tutto l’affetto”.
Sogno Hexa
—Nella sua lunghissima e gloriosa carriera Carlo ha avuto diversi rapporti brevi, e un paio di storie d’amore belle lunghe: i 9 anni al Milan e i 6 (in due tappe) al Real Madrid. Ora punta al lustro carioca, i 5 anni a Rio de Janeiro, con la possibilità di disputare il secondo e il terzo Mondiale. Il primo lo visse con l’Italia nel 94 all’ombra di Arrigo Sacchi, sempre negli Stati Uniti, e lo perse proprio col Brasile. Che però non vince dal 2002 e sogna l’Hexa, il sesto titolo. Finora Carlo ha diretto la canarinha 10 volte, con 5 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte.
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caso Neymar
—Lunedì darà la lista dei 26 che porterà in America, e visto che l’imbuto del tempo si sta stringendo in questi giorni in Brasile non si parla d’altro: Carlo chiamerà Neymar? Finora l’ingombrante 34enne del Santos non è mai stato convocato: forma intermittente, allenamenti scelti col contagocce e grande continuità nel farsi male hanno impedito al ct del Brasile di rispondere positivamente alla grande campagna per il sì orchestrata da parte della stampa in connessione con ‘Ney pai’, il potente progenitore dell’ex ‘menino’. In Brasile è il tema del giorno, ma Carlo risponde a tutti con grande serenità, senza nemmeno dover alzare il sopracciglio. Con o senza Neymar il Brasile deve provare a vincere il Mondiale, e sapere che intorno a te c’è grande fiducia rafforza il già incrollabile ottimismo del tecnico emiliano: “Siete liberi di crederci” dice Carlo nel magnifico spot della birra brasiliana Brahma lanciato per il Mondiale. E vale fino al 2030.
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