I giocatori danno i voti agli arbitri Nba. E la lega non apprezza
L'associazione giocatori ha effettuato un sondaggio per valutare l'operato dei fischietti e ha reso pubblici i risultati. La Nba non ha gradito il timing, a playoff in corso, con molte polemiche
L'associazione giocatori ha effettuato un sondaggio per valutare l'operato dei fischietti e ha reso pubblici i risultati. La Nba non ha gradito il timing, a playoff in corso, con molte polemiche
Simone Sandri 15 maggio - 07:24 - NEW YORKProprio nel mezzo di una postseason caratterizzata anche da diverse polemiche arbitrali, la Nbpa, il sindacato dei giocatori, rivela un intrigante sondaggio sui fischietti. Attraverso un campione decisamente sostanzioso, ben 411 i cestisti che hanno risposto al "survey" (su circa 450 presenti nelle 30 squadre Nba), il sindacato ha analizzato il gradimento della classe arbitrale da parte dei giocatori, chiedendo ai propri membri di dare una valutazione (da uno a cinque) a ogni singolo arbitro. Alla fine non è stata comunicata una classifica a punti ma i risultati sono stati computati e i 73 arbitri divisi, a seconda del punteggio raggiunto, in tre diverse categorie: quella con i voti più alti, il "Tier 1, élite & top performer", quella di mezzo, "Tier 2, solid performer" e quella con gli arbitri considerati meno brillanti in questa stagione da parte dei giocatori, il "Tier 3", chiamato non a caso "needs improvement", che tradotto significa "necessita di miglioramenti".
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—La Nbpa ha anche comunicato che l’arbitro che ha raggiunto il punteggio più alto è stato il veterano Zach Zarba, l’ufficiale di gara da anni più rispettato dai cestisti Nba, il quale peraltro ha una predilezione per l’Italia e parla perfettamente la nostra lingua. Tra gli arbitri del gruppo di Élite non sorprende vedere nomi storici della classe arbitrale come Ed Malloy, Marc Davis, James Capers e anche Tony Brothers che in questa postseason è stato protagonista di un episodio controverso che ha portato all’energico faccia a faccia con il tecnico di Minnesota Chris Finch il quale al termine di gara-3 della serie con gli Spurs lo aveva definito "poco professionale". L’elemento forse più controverso del gruppo dei 73 arbitri Nba, Scott Foster (che invece viene apprezzato dalla stragrande maggioranza degli allenatori) è finito invece nel secondo livello, a testimonianza del fatto che resti comunque un figura divisiva per i membri del sindacato giocatori Nba.
Zach Zarba. Afp
Molti degli arbitri più giovani sono, invece, finiti del gruppo con i voti meno brillanti, i giocatori, quindi, con qualche eccezione naturalmente, sembrano più propensi a promuovere quelli con maggiore esperienza. Anche lo scorso anno la Nbpa aveva prodotto lo stesso sondaggio ma aveva deciso di non renderlo pubblico, questa volta non solo lo ha dato in pasto a media e tifosi, ma lo ha fatto proprio nel momento più importante della stagione. Una scelta non casuale visto che il sindacato vorrebbe che il suo sondaggio pesasse nella scelta delle terne per le finali di conference e per le Nba Finals. Di certo la Nba, invece, avrebbe preferito ricevere questi risultati durante la offseason anche per non mettere ulteriore pressione alla classe arbitrale in vista delle partite più importanti dell’anno. Peraltro in questa postseason gli arbitri sembrano decisamente fiscali con ben l’11% di falli fischiati in più rispetto alla regular season, numeri che, se il trend non cambiasse, potrebbero portare a un nuovo record per la storia dei playoff.
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