L'Inter che domina in Italia non vale la Champions che conta. Cosa fare per tornare nel circolino
La Gazzetta dello Sport

L'Inter che domina in Italia non vale la Champions che conta. Cosa fare per tornare nel circolino

Venerdì 15 maggio 2026
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Intensità, velocità e difesa a quattro: nelle squadre importandi d'Europa funziona così. Dal sacrificio di Bastoni alla necessità di esterni d'attacco moderni, i nerazzurri devono cambiare pelle

Tre scudetti e due finali di Champions, tre Coppe Italia e tre Supercoppe italiane. È i bilancio dei trofei e dei traguardi dell’Inter a partire dal 2020. Salvo recuperi e sorpassi sempre possibili, in fondo siamo nel 2026, l’Inter sarà ricordata come la squadra dominante del calcio italiano negli anni Venti, un po’ come la Juve nello scorso decennio. E non è un caso che queste performance sulla Torino-Milano siano accomunate dalla figura di Beppe Marotta, il dirigente più vincente degli ultimi 15 anni. A Marotta manca la Champions. L’ha sfiorata per quattro volte. Quattro finali, tutte perse, due con la Juve e due con l’Inter. Immaginiamo che l’attuale presidente interista lavori per una quinta chance e sia all’opera per rilanciare l’Inter nella competizione più ricca di soldi e di contenuti tecnici, il contesto che nel 2026 definisce la grandezza universale di una società. 

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