Nuovo Napoli: fantasia con Alajbegovic e Atta. Gila per dare più solidità in difesa
La Gazzetta dello Sport

Nuovo Napoli: fantasia con Alajbegovic e Atta. Gila per dare più solidità in difesa

Venerdì 15 maggio 2026
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Grande concorrenza per il bosniaco e per il laziale. Sulla fascia, Khalaili vicino: l’Union Saint Gilloise chiede 25 milioni

Grande concorrenza per il bosniaco e per il laziale. Sulla fascia, Khalaili vicino: l’Union Saint Gilloise chiede 25 milioni

Antonio Giordano Collaboratore 15 maggio 2026 (modifica alle 08:32) - NAPOLI

È un giro di lancette, o magari una clessidra che deve lasciare scivolare via l’ultimo granellino di sabbia: è un tempo breve, palpabile, e poi si salirà sulla giostra, perché piaccia o anche no, il calcio ha le sue abitudini ed anche un calendario dal quale non può sottrarsi. È il mercato che sta per arrivare, riempirà le giornate dei suoi sospiri, di notizie sospese a metà: però dentro quest’estate - come in passato, come in futuro - ci sarà qualcosa di chiarissimo che si chiamerà Progetto. E potrà essere impeccabile o chi lo sa, questo poi lo deciderà il campo. Il Napoli ad agosto scorso pensava di aver fatto tante belle cose, ed in effetti ci ha provato, poi ci sono messi gli infortuni, poi Lucca e Lang sono durati niente - e con loro quella sessantina di milioni investiti - poi Beukema non è diventato "centrale" in tutti i sensi e dunque qualcosa andrà rielaborata: sapendo che, prima, per riscatti vari, se ne andranno una ottantina di milioni. E la spesa, inevitabilmente, finirà per orientare poi le scelte successive. 

VIDEO: Milan, Gila è il nome giusto per la difesa? E nel frattempo il Napoli...

decide adl

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De Laurentiis, storicamente, non si è mai negato nulla, manco il passo più lungo della gamba a volte, però stavolta c’è da agire senza smarrirsi nella ingordigia, che non gli appartiene: per decidere cosa fare, come e dove - in quale zona del campo - Giovanni Manna sarà spinto ad intervenire, bisognerà comunque aspettare che arrivi la Champions League e poi l’appuntamento con Conte, ma nella penombra ne sono accadute di cose (legittime) e ce ne sono state di riflessioni. Magari anche altro! 

un gigante

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Partendo dal basso, dal mezzo, si aprirà fatalmente un buco nel cuore della difesa: uscirà Juan Jesus, ai saluti, e andrà completato il blocco che prevederà Beukema, Rrahmani e Buongiorno, a meno di clamorose sorprese che sono sempre imprevedibili. L’indiziato numero 1 a colmare quel vuoto si chiama Mario Gila, che ha tutto per assecondare la Filosofia aziendale: età invitante (26 anni ad agosto), fisico, padronanza del ruolo, autorevolezza. È una garanzia e dunque è corteggiato: c’è il Milan, e non solo, ma lo spagnolo rientra tra i desideri che si cercherà di esaudire, se possibile. E poi è anche chiaro che bisognerà fare i conti con Lotito, che in genere se ne frega se un giocatore stia per andare in scadenza - accadrà tra dodici mesi - e sa come curare i propri interessi. Sarà incontro tra titani delle trattative, perché De Laurentiis non ama sperperare e certi investimenti del passato oggi pesano e costringono a tenersi relativamente bassi nelle offerte. Ma Gila è nella lista e ci resterà. 

promessa

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Anan Khalaili e il Napoli qualche promessa se la sono scambiata e l’esterno israeliano dell’Union Saint-Gilloise (22 a settembre) pare più vicino a Castel Volturno di quanto si possa immaginare: il quinquennale d’ordinanza è (sarebbe) già pronto ma pure in Belgio sono sensibili agli affari e quel giovanotto che ha gamba capace di impossessarsi della fascia ed una discreta propensione pure al gol, costa per il momento 25 milioni, che spiccioli non sono. Anzi. Un po’ troppi per De Laurentiis che lo ha detto a Manna che si è messo a spedire messaggi subliminali, affinché ci si possa avvicinare e concludere, senza spargimento d’"amarezza". 

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beata gioventù

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Lo "status" sarà la giovinezza, abbinata alla qualità, gli ingredienti per restare dentro un range di spessore, per continuare ad avere un ruolo da protagonista ma soprattutto per garantirsi un futuro e un bilancio che sia in linea con il passato: Kerim Alajbegovic è poco più che un bambino (19 ma a settembre) e con la Bosnia ha dimostrato di essere una specie di enfant-prodige. Sarà una sfida a livello internazionale per strapparlo alla concorrenza ma al Leverkusen sanno che ADL è abbagliato dall’esterno e che ragionevolmente farà quel che si può. Come per Atta (23) che sta vivendo la sua stagione accecante con l’Udinese, mostrando grandi qualità tecniche: ha una quotazione di quaranta milioni - dunque fuori budget - però tra amici quali sono De Laurentiis e Pozzo si fa in fretta a trovare una via di mezzo. Da Udine a Napoli ce ne sono state così tante negli anni...

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