Rottamazione multe stradali nel decreto Fisco: cosa cambia
La Gazzetta dello Sport

Rottamazione multe stradali nel decreto Fisco: cosa cambia

Venerdì 15 maggio 2026
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Non si dovranno pagare gli interessi sulle sanzioni. Introdotti anche maggiori controlli sui prezzi dei carburanti. Il testo è stato approvato dal Senato, ora è all'esame della Camera

Non si dovranno pagare gli interessi sulle sanzioni. Introdotti anche maggiori controlli sui prezzi dei carburanti. Il testo è stato approvato dal Senato, ora è all'esame della Camera

Michele Floris 15 maggio - 17:51 - MILANO Il Decreto-legge dovrà ottenere l'ok della Camera dei Deputati entro il 26 maggio 

Arrivano segnali positivi per gli utenti della strada con sanzioni pendenti. Nel pomeriggio del 14 maggio è stato infatti approvato dal Senato il Decreto-legge Recante disposizioni urgenti in materia fiscale ed economica. Il provvedimento mostra al suo interno misure rilevanti in materia di rottamazione dei debiti dovuti a multe stradali, ovvero la rimozione degli interessi sul debito accumulato. All’interno del decreto è stato anche introdotto un meccanismo di ulteriore controllo ai prezzi del carburante, per verificare che gli esercenti adattino i prezzi dei distributori ai tagli delle accise introdotti come contrasto al caro-carburanti. Dopo il sì del Senato, frutto dei 99 voti favorevoli contro i 56 contrari, il testo ora è all'esame della Camera, che dovrà esprimersi entro il 26 maggio, a 60 giorni da quando il decreto è entrato in vigore.

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Se anche la Camera dovesse approvare il testo, la rottamazione verrebbe estesa alle sanzioni stradali. La misura permetterà di tagliare gli interessi dall'importo della multa. L’intestatario della cartella esattoriale potrà quindi assolvere il proprio debito in maniera agevolata, senza sconti però sulla sanzione principale. I Comuni potranno scegliere di applicare l’agevolazione sui debiti che risultano non riscossi nel periodo che intercorre tra il 1 gennaio 2000 ed il 31 dicembre 2023.

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Novità anche sul fronte carburanti. Nel Decreto legge approvato dall’Aula del Senato è stato infatti "travasato" il Decreto legge Carburanti bis del 3 aprile, che sancisce il taglio delle accise per contrastare il caro-carburanti. A rafforzare questa posizione, le misure volte a tutela dei prezzi si sono ampliate, con l’introduzione dal 30 giugno 2026 di ulteriori controlli sui prezzi dei distributori. Al Garante per la sorveglianza dei prezzi, noto anche sotto il nome di "Mister Prezzi", verranno attribuiti maggiori poteri di controllo sugli esercenti dei servizi di distribuzione. Qualora il Garante rilevasse un incremento dei prezzi irregolare, verrà inviata una relazione scritta al ministero degli interni e del Made in Italy, che attiverà il regime di controllo lungo la filiera.

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