Nadia Comaneci: "Chivu è un vero allenatore da 10, un orgoglio per tutta la Romania"
L’icona della ginnastica mondiale, risponde al tecnico dell'Inter l'aveva citata nella serata della Coppa Italia: "Gran carattere, un ragazzo molto gentile e molto umile"
L’icona della ginnastica mondiale, risponde al tecnico dell'Inter l'aveva citata nella serata della Coppa Italia: "Gran carattere, un ragazzo molto gentile e molto umile"
Federica Cocchi Giornalista 15 maggio - 17:32 - MILANOSe il voto lo mette lei, Nadia Comaneci, allora bisogna fidarsi. Per la regina assoluta della ginnastica il connazionale Cristian Chivu merita il massimo: “È un vero allenatore da 10”, dice al telefono dagli Stati Uniti. È stato per primo il tecnico dell’Inter a fare diretto riferimento a Nadia dopo la vittoria della Coppa Italia contro la Lazio a Roma. Alla domanda sul giudizio da dare all’annata vincente e ai suoi ragazzi, Chivu ha risposto con ironia: “Il primo 10 della storia della ginnastica l’ha preso Nadia Comaneci ed era romena… Do 10 a tutti quanti anche io”. Adesso è la stessa Nadia a rispondere con affetto al tecnico nerazzurro: “Ringrazio Cristian per essersi ricordato di me. È stato bravissimo, è un orgoglio per tutta la Romania”.
Nadia, ha mai conosciuto di persona Chivu?
“L’ho incontrato un paio di volte in alcuni eventi dedicati allo sport, è sempre stato molto amato in Romania. Ho visto della nuova coppa da Instagram, è una grande notizia vedere quale grande successo abbia, per di più al primo anno da allenatore capo”.
Come lo vede in questa nuova vita in panchina?
“Visti i risultati, molto bene (ride, ndr). Ma, in generale, è un ragazzo molto gentile e molto umile. Via social qui dagli Usa l’ho sentito parlare in questo ruolo, si vede quanto abbia un grande carattere che serve a gestire tanti giocatori”.
E avrà sentito che l’ha citata dopo aver vinto la Coppa Italia: evidentemente, il suo 10 non passa mai di moda.
“Credo che i grandi momenti nello sport sappiano ispirare anche diverse generazioni e che certi numeri possano diventare simboli. Il 10 perfetto non è solo un numero, ma un esempio: significa duro lavoro, coraggio e resilienza, quello che serve anche a una grande squadra di calcio come l’Inter per vincere. Per me è bellissimo che Chivu ci abbia pensato in un momento di festa”.
Promosso a pieni voti, quindi, il suo connazionale…
“Mettiamola così, come i suoi giocatori, anche Cristian è un allenatore da dieci. In fondo, come me è un romeno che vive all’estero, che ha lavorato duramente per arrivare dove è arrivato da giocatore e che adesso trasmette alle nuove generazioni gli stessi valori che ha imparato dalle nostre radici”.
E qual è il suo rapporto con il suo Paese? Ci torna ancora spesso?
“Oh sì, ci vado molto. Poi, quest’anno è… “l’anno di Nadia”. È stato dedicato così dal Parlamento e dal presidente per i 50 anni esatti dal mio 10 ai Giochi di Montreal. Stiamo organizzando molti eventi e tante attività con i bambini. Il 29 maggio ci sarà un grande gala con tutti gli atleti e olimpionici della mia epoca, poi andremo a Onești, la mia città e ci sarà una grande festa. E forse realizzerò anche un documentario per celebrare tutto questo”.
Pensa che gli atleti romeni condividano un senso speciale di connessione quando rappresentano il loro Paese sulla scena internazionale?
“Sì, la Romania unisce. I nostri atleti hanno un orgoglio speciale nell’essere romeni… Non importa dove tu vada, in Italia o in America, resti sempre connesso al luogo da cui provieni. Ed è questo che costruisce il tuo carattere. Non puoi dimenticare da dove vieni, chi sei: Cristian lo sa bene”.
Per chiudere, che messaggio vorrebbe mandargli?
“Lo ammiro e sono così orgogliosa di lui. Della splendida persona che è e del grande allenatore che è diventato. Vado oltre i grandi risultati ottenuti, Chivu è proprio un bravo ragazzo”.
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