Darderi: "Mi spiace, non avevo più energie. La semifinale vale un titolo: la dedico a nonna e papà"
L'azzurro dopo la sconfitta con Ruud: "Avevo dato il massimo nei giorni scorsi e oggi era finita la benzina. Questo torneo mi fa sentire più forte"
L'azzurro dopo la sconfitta con Ruud: "Avevo dato il massimo nei giorni scorsi e oggi era finita la benzina. Questo torneo mi fa sentire più forte"
Marco Iaria Giornalista 15 maggio - 19:31 - ROMA“Questa semifinale vale come un trofeo vinto. E allora la dedico alle due persone più importanti della mia vita: mia nonna, che purtroppo non c’è più, e mio padre”. Così Luciano Darderi si congeda dal Foro Italico, al termine di una cavalcata esaltante che lo ha visto battere il numero 3 del mondo Zverev e l’astro nascente Jodar, approdando per la prima volta in carriera nel G4 di un Masters 1000. Sulla scia di quanto ha raccontato nell’intervista esclusiva pubblicata oggi sulla Gazzetta, in conferenza stampa dopo il match perso contro Casper Ruud, l’azzurro ha dichiarato: “Mia nonna mi è sempre stata vicina. Chissà se da qualche parte lassù mi avrà visto. Il suo sogno era che diventassi un tennista professionista, direi che ce l’abbiamo fatta. E poi faccio una dedica ovviamente a mio padre. Se oggi sono quello che sono, come atleta e come persona, dentro e fuori dal campo, lo devo a lui. Devo ringraziarlo veramente di cuore perché ha fatto di tutto per farmi diventare un giocatore di tennis, e lo fa tuttora”.
VIDEO: Darderi si prepara così alla semifinale a Roma: che entusiasmo per l'azzurro!analisi
—La partita con Ruud è stata fortemente condizionata dalla fatica, fisica e mentale, accumulata nei giorni scorsi. “Non avevo più benzina, avevo dato il massimo nel torneo. Mi scuso con il pubblico. Già dai primi game lui è partito forte. Io ero giù e speravo che l’interruzione per pioggia potesse aiutarmi. Per niente”. Gli Internazionali hanno segnato un ulteriore salto di qualità nel brillante percorso di Darderi, che da lunedì sarà numero 16 del mondo. “Se me l’aveste detto due settimane fa, che avrei fatto la semifinale a Roma, non ci avrei creduto. È stato un torneo da sogno, la cartolina più bella è senza dubbio la vittoria nei quarti sul Centrale. Peccato dover aspettare fino all’anno prossimo per ritornare a giocare qui. Ringrazio tutte le persone che mi hanno seguito con affetto e l’organizzazione. Questo risultato mi dà fiducia perché mi rende consapevole di poter giocare a questi livelli in un grande torneo. Sono più maturo, ma devo ancora migliorare tantissimo”.
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