Gasperini: "Speravamo nel ko della Juve, ora per la Champions dipende da noi. Lazio meno riposata? Alibi"
La Gazzetta dello Sport

Gasperini: "Speravamo nel ko della Juve, ora per la Champions dipende da noi. Lazio meno riposata? Alibi"

Domenica 17 maggio 2026
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Il tecnico giallorosso si gode il 2-0 nel derby: "Ha perso la Juventus in casa, ce lo auguravamo, ma non ce lo aspettavamo, ma a Verona sarà dura. Non siamo responsabili dell'assenza dei laziali. Hanno avuto meno giorni a disposizione? Chi gioca le coppe sa che è così"

Il tecnico giallorosso si gode il 2-0 nel derby: "Ha perso la Juventus in casa, ce lo auguravamo, ma non ce lo aspettavamo, ma a Verona sarà dura. Non siamo responsabili dell'assenza dei laziali. Hanno avuto meno giorni a disposizione? Chi gioca le coppe sa che è così"

Francesco Balzani Collaboratore 17 maggio 2026 (modifica alle 15:58) - MILANO

La Roma vince (ancora) il derby, ma soprattutto supera la Juventus e si piazza comoda in Champions in attesa dell’ultimo turno col Verona. Gian Piero Gasperini si gode la festa che l’ha visto coinvolto a fine partita anche sotto la curva Sud. “Ora è il destino è nelle nostre mani, non dobbiamo più sperare negli altri. Ha perso la Juventus in casa, ce lo auguravamo, ma non ce lo aspettavamo - esordisce il tecnico -. A Verona sarà dura, ma ora siamo felici per aver vinto il derby. Ora abbiamo una settimana per prepararla e se dovessimo arrivare in Champions potremmo dire di aver fatto una stagione oltre le aspettative. Sono venuto via da Bergamo per vincere qui a Roma, mi sono dato tre anni di tempo e rimane quello il mio obiettivo”. 

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il derby

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Poi analizza la vittoria sulla Lazio: “Noi ci siamo concentrati solo su noi stessi perché avevamo una partita difficile contro una squadra forte. Nella prima parte abbiamo sofferto poi l’abbiamo sbloccata da calcio d’angolo e abbiamo fatto tanto noi e poco loro. Ora non dobbiamo farci prendere troppo dall’entusiasmo, a Verona abbiamo l’ultimo passo verso un traguardo che sarebbe davvero bello”, le parole del tecnico. “Negli ultimi anni mi sono sempre giocato la Champions nelle ultime due giornate e sapevo benissimo che sarebbe successo anche questa volta. Stiamo facendo una stagione straordinaria per quello che siamo riusciti a costruire dentro lo spogliatoio”.

la svolta

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Gasperini ribadisce la forza di un gruppo che si è ancora più compattato dopo l’addio a Ranieri. “Ci sono grandi valori - conferma Gasp-. Per Mancini oggi è un giorno incredibile, ma in questa squadra ci sono tanti capitani. Non ho mai avuto nessun tipo di problema nella gestione delle formazioni o negli allenamenti. Loro hanno sempre creduto come me di poter arrivare in Champions”. Anche dopo il pari in rimonta con la Juve. “Il 3-3 con la Juve per molti è stato un momento difficile, invece quella è stata la partita che ci ha dato consapevolezza della nostra forza soprattutto in attacco - confida il tecnico -. Da quel momento abbiamo cominciato a segnare con tanti giocatori diversi. Protagonista assoluto è stato Mancini con una doppietta da sogno, ma anche Dybala. “Il rinnovo? Vedremo la prossima settimana, per fortuna c’è qui la proprietà e quando ci sono qui i Friedkin è tutto più facile. C’è la volontà del giocatore, la mia e della società di rinnovare. Sia lui che gli altri in scadenza hanno mostrato una grande professionalità e un attaccamento alla maglia. Il giudizio su questi ragazzi non lo cambio”.

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risposta

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Gasperini risponde a distanza anche a Sarri che si lamentava alla vigilia di aver avuto un giorno in meno di riposo dopo la finale di Coppa Italia: "Mi dispiace che non siano venuti i tifosi della Lazio, ma non siamo responsabili noi della loro assenza. Hanno avuto meno giorni a disposizione? Ma chi gioca le coppe lo sa che è così. A me capita di giocare una finale di mercoledì e poi la partita di campionato il sabato. Sono alibi che non reggono più per gli allenatori e per i giocatori”. Infine parole d’amore per la tifoseria: "Sono nato in Piemonte, vengo da Bergamo e sono di scuola Juve. Ero il meno adatto probabilmente per entrare in sintonia con la gente di Roma. Invece è nato un bel connubio, io sono qui per fare calci oe la gente l’ha capito, E questo per me vale più di uno scudetto. Lo stadio è sempre sold out, non succede in tanti posti”.

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