Prima il gelo, poi fischi: gli juventini non ci stanno, la contestazione non risparmia nessuno
Il ko interno contro la Fiorentina, che ha fatto piombare la squadra di Spalletti dal terzo al sesto posto a una giornata dalla fine, ha scatenato la rabbia dei 40mila dell'Allianz Stadium
Il ko interno contro la Fiorentina, che ha fatto piombare la squadra di Spalletti dal terzo al sesto posto a una giornata dalla fine, ha scatenato la rabbia dei 40mila dell'Allianz Stadium
dal nostro inviato Giovanni Albanese 17 maggio - 15:09 - TORINOGli ultimi dieci minuti di partita nel silenzio e perfino i fischi accennati all'uscita dal campo di Yildiz, il gioiello di famiglia. Il finale di Juve-Fiorentina, prima della contestazione dei tifosi presenti in Curva Sud, si è vissuto in clima surreale. La squadra di Spalletti ha mancato l'occasione più ghiotta a disposizione delle concorrenti per la Champions, contro una squadra salva e senza esigenze di classifica. La Juve si è sfaldata anche stavolta, in casa propria, come nelle ultime occasioni con il Sassuolo e con l'Hellas Verona: l'Allianz Stadium negli anni d'oro degli scudetti era stato un fortino, ora invece appare come uno degli elementi che più indeboliscono il progetto bianconero.
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—La domenica torinese era cominciata con altre aspettative. Forte del terzo posto, la Juve pensava di poter replicare la missione portata a termine con il Lecce: forse non un caso che Spalletti abbia scelto di puntare sullo stesso undici titolare, tutelando soprattutto Thuram. Sin dall'approccio morbido, nei primi minuti del match, i tifosi hanno mostrato preoccupazione, ricordando le ultime occasioni mancate e non riconoscendo alcun segnale d’orgoglio dalla squadra. Prima con Vlahovic, poi con Conceiçao: la squadra di Spalletti di occasioni ne ha avute, ma non ha mai dato la percezione di essere decisa nel dare una svolta chiara alla partita. E così anche l'ambiente attorno, sugli spalti, si è adeguato a un'attesa che è diventata infinita.
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gelo
—Un momento di coinvolgimento generale si è vissuto a inizio ripresa. All'annuncio del cambio di Koopmeiners (sommerso dai fischi) con Boga, che ha fatto partire subito un contropiede sulla sinistra: l'azione è stata accompagnata dall'entusiasmo dei tifosi, ma qualche minuto dopo è stata archiviata tra le illusioni. I 40mila dell'Allianz Stadium sono stati ammutoliti dai gol della Fiorentina e riaccesi in occasione dei gol di McKennie e Vlahovic, poi annullati. Al raddoppio viola è calato il gelo: alcuni hanno lasciato gli spalti prima della fine e qualche altro, rimasto fino al termine del match, si è unito alla contestazione dei tifosi della curva, pur occupando altri settori.
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