Una Roma da Champions targata Gasp. L'ultimo passo e poi sarà lui a costruire la squadra del futuro
La Gazzetta dello Sport

Una Roma da Champions targata Gasp. L'ultimo passo e poi sarà lui a costruire la squadra del futuro

Domenica 17 maggio 2026
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L'ex tecnico dell'Atalanta ha portato una svolta in casa giallorossa. E inciderà sempre più nelle dinamiche, imponendo un cambiamento quasi radicale nella struttura e nella gestione rispetto al passato

L'ex tecnico dell'Atalanta ha portato una svolta in casa giallorossa. E inciderà sempre più nelle dinamiche, imponendo un cambiamento quasi radicale nella struttura e nella gestione rispetto al passato

Alessio D'Urso 17 maggio - 19:56 - ROMA

La vita è fatta a scale. La Roma sale quelle del calcio. Traghettata sull’altra sponda del mare da un "Caronte" piemontese, "cittadino onorario di Bergamo" per dirla con le sue parole, quelle di Gian Piero Gasperini, la Roma è a pochi metri dalla riva di un mondo chiamato Champions, del quale si erano perse le tracce da ben sette anni. Nel compiere l’ultimo passo non avrà bisogno di aiuti esterni, ma solo della sua volontà già ampiamente manifestata nel derby con la Lazio. Ed è evidente come la nuova destinazione imporrà un cambiamento quasi radicale nella struttura e nella gestione rispetto al passato: con un comandante, Gasp, destinato a incidere sempre più nelle dinamiche giallorosse. Un tecnico noto per il suo approccio asburgico e già nel cuore dei tifosi romani, più che mai convinti dal suo gioco propositivo.

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ristrutturazione

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Perché con la Champions ormai dietro l’angolo, Gasperini sarà sempre di più al centro di tutto in forza del suo passato e delle sue rimonte vissute giorno dopo giorno nel segno delle suspence. Il tecnico, licenziata (come si augura lui per primo) la pratica Verona nel migliore dei modi, avrà dal giorno successivo più voce in capitolo, più potere decisionale, sulle scelte di mercato e sul nuovo pool di collaboratori: più snello e più funzionale alle sue esigenze. Non solo il rinnovo immediato di Paulo Dybala (a cifre molto più contenute rispetto al passato), oltre a quelli dell’eroe del derby Mancini e del jolly campione di affidabilità Cristante (fino al 2029), ma cambi di sostanza nello staff. A partire da quello dirigenziale (il nome del nuovo ds verrà annunciato a fine stagione) per proseguire con il paventato contributo di Francesco Totti e con il settore medico in cui sembra probabile il ritorno di Riccardo Del Vescovo, a capo dello staff già dal 2015 al 2020: un ambito di fondamentale importanza per la gestione degli infortuni che in questa stagione hanno giocato un ruolo di primo piano nelle scelte dell’allenatore. 

rinforzi

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Superfluo dirlo, l’obiettivo del tecnico è trasferire a Roma almeno 4-5 titolari funzionali alla Champions, sul livello dei big di questa stagione: da Malen a Wesley, passando per Koné. Nulla sarà concesso all’improvvisazione. E circola già un nome caldo per l’attacco dell’immediato futuro: ovvero quello di Mason Greenwood dell’Olympique Marsiglia che è un pallino del tecnico e che da bomber della Lique 1 francese potrà accentuare il tasso di pericolosità del reparto d’attacco giallorosso accanto al totem Malen. Caccia aperta pure ad un esterno sinistro a tutta fascia che possa permettere a Gasp di riportare Wesley a destra e a due trequartisti, uno a destra e uno a sinistra. In più, un difensore di livello internazionale e, se possibile, almeno un centrocampista di rango che possa reggere il confronto con gli alter ego della Champions, che dal punto di vista tecnico e atletico il tecnico saprà preparare con la meticolosità che gli è congeniale.

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introiti

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Per la Roma, è evidente del resto, non si tratterebbe solo di tornare a disputare una competizione che manca da diversi anni. C’è molto di più. Dal momento che l’ormai vicina qualificazione alla Champions rappresenterebbe soprattutto una leva finanziaria determinante. Solo l’accesso all’Europa dei vip garantirebbe circa 43,5 milioni di euro come quota base (senza considerare gli ulteriori proventi legati ai risultati nelle fasi successive). Una cifra che d’altra parte rifletterebbe il percorso europeo costruito dai giallorossi negli ultimi anni, tra Europa League e Conference League, risultati che hanno migliorato sensibilmente il ranking Uefa del club. E ciò, a cascata, consentirebbe alla Roma di partire con più vantaggi nella distribuzione dei premi. Altro fronte di grande redditività è l’indotto costituito dal marchio, dal marketing sempre in più in espansione e dai diritti televisivi. Voci che renderanno più esplosiva in Europa la Roma, a quel punto non più imbrigliata dai paletti del Fair Play finanziario. Un grande futuro è dietro l’angolo, a proiettarlo all’orizzonte l’uomo della provvidenza venuto da Grugliasco: Gian Piero Gasperini.

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