La strana domenica di Tare, uomo mercato in bilico di un Milan che ha vinto con i suoi acquisti
La Gazzetta dello Sport

La strana domenica di Tare, uomo mercato in bilico di un Milan che ha vinto con i suoi acquisti

Lunedì 18 maggio 2026
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Nkunku e Athekame, che hanno riavvicinato il Diavolo alla Champions, sono stati presi dal ds. E Igli a Marassi era seduto accanto a Cardinale

Nkunku e Athekame, che hanno riavvicinato il Diavolo alla Champions, sono stati presi dal ds. E Igli a Marassi era seduto accanto a Cardinale

Dal nostro inviato  Luca Bianchin 18 maggio - 08:14 - GENOVA Igli Tare con Gerry Cardinale. Getty

Che strano dev’essere abitare la mente di Igli Tare in questa domenica. Tare ha passato una settimana a sentire voci di rivoluzioni: “In società cambierà tutto”, “arriverà Tony D’Amico”, “andranno via Tare e Allegri”. Tutte diverse e nessuna che preveda la sua conferma. Tare è fuori per tutti, eppure il Milan all’ultima trasferta della stagione ha vinto con i suoi uomini protagonisti. Il migliore è stato Nkunku, l’attaccante che Tare ha preso a fine agosto e da lì, per tutti, è considerato un suo errore di mercato. Il secondo gol lo ha segnato Athekame, che Tare è andato a prendere allo Young Boys tra lo stupore generale. Anche Ardon Jashari, la grande scommessa della sua stagione, ha giocato una buona partita, al netto del retropassaggio che ha mandato in porta Ekhator. Guarda la vita, certe volte...

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nkunku e gimenez

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Christo Nkunku, in questo contesto, merita due parole. Il finale di stagione conferma la teoria per cui il rendimento dell’uomo col palloncino è direttamente proporzionale alla fiducia che riceve. È successo tra dicembre e gennaio, quando era un titolare. È successo in queste ultime due giornate, da subentrato contro l’Atalanta e dall’inizio a Marassi. In mezzo, tante giornate grigie. Nel panorama triste dell’attacco del Milan, con Gimenez ancora molto sotto la sufficienza, Nkunku è il più in forma e la ragionevole certezza per la formazione dell’ultima giornata a Cagliari.

tare e cardinale: le scelte

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Tare non ha avuto comunicazioni ufficiali dalla società per la prossima stagione e quindi aspetta. Che altro potrebbe fare? La frase di Cardinale nell’intervista di giovedì però resterà nella testa di tutti: “Nelle ultime tre stagioni, abbiamo speso più di qualsiasi altra squadra della Serie A. Magari non abbiamo speso al meglio. Mi do un voto più alto per i soldi che ho messo che per come li abbiamo spesi”. Tare è responsabile di uno di quei tre mercati e, guardando questa squadra, è chiaro chi siano i giocatori per cui si è speso di più: Modric, Athekame, Nkunku, ovviamente Jashari. A Genova, era seduto vicino a Cardinale: da una parte lui, dall’altra Massimo Calvelli. Si rivedranno per parlare di futuro.

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jashari chiaroscuro

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Anche la partita di Jashari, per stranezza, non scherza. Ardon si è piazzato davanti alla difesa, nella posizione di Modric, e ha remato con gli altri. Ha dimostrato personalità, ha lottato, ha ripreso Nkunku per un movimento sbagliato. “Jashari ha fatto una bella partita in un ruolo che sta conoscendo”, ha detto Allegri a fine partita. Il pessimo retropassaggio che sul 2-0 ha liberato Ekhator va messo nel conto e rovina il giudizio ma questa partita a Genova aiuta a guardare al futuro. Jashari vuole restare al Milan e dimostrare di essere all’altezza: può farlo. Tare no, vada come vada il suo domani dipende da altri.

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