La Vespa 80th arriva nelle concessionarie: prezzi e caratteristiche
La serie speciale 80th è ora disponibile nelle concessionarie. La gamma comprende Vespa Primavera 80th 125, proposta a 5.750 euro, e Vespa Gts 80th 310, in vendita a 7.950 euro. Il cuore dell’allestimento è il Verde Pastello ispirato alle Vespa del passato, abbinato a dettagli tono su tono, cerchi dal disegno che richiama quelli in lamiera stampata delle origini, badge celebrativi e finiture dedicate. Una serie speciale che unisce memoria storica e tecnologia attuale, in vista della grande festa Vespa in programma a Roma dal 25 al 28 giugno
La serie speciale 80th è ora disponibile nelle concessionarie. La gamma comprende Vespa Primavera 80th 125, proposta a 5.750 euro, e Vespa Gts 80th 310, in vendita a 7.950 euro. Il cuore dell’allestimento è il Verde Pastello ispirato alle Vespa del passato, abbinato a dettagli tono su tono, cerchi dal disegno che richiama quelli in lamiera stampata delle origini, badge celebrativi e finiture dedicate. Una serie speciale che unisce memoria storica e tecnologia attuale, in vista della grande festa Vespa in programma a Roma dal 25 al 28 giugno
Valerio Boni 18 maggio - 14:26 - MILANO Per l'edizione celebrativa degli 80 anni, la sella non è nera ma verde, con cuciture in evidenzaOttant’anni dopo il deposito del brevetto, avvenuto il 23 aprile 1946, Vespa festeggia uno dei compleanni più importanti della sua storia con la serie speciale, presentata lo scorso anno a Eicma, che non resta confinata al ruolo di esercizio celebrativo. Vespa 80th arriva infatti nelle concessionarie con due modelli già ordinabili: Vespa Primavera 80th 125 e Vespa Gts 80th 310. La prima è proposta a 5.750 euro, la seconda a 7.950 euro. La commercializzazione della serie 80th arriva a poche settimane da un altro momento simbolico per il marchio: il grande raduno internazionale in programma a Roma dal 25 al 28 giugno 2026. Il Vespa Village sarà allestito al Foro Italico ed è destinato a diventare il più grande evento Vespa mai realizzato, con decine di migliaia di vespisti attesi da tutto il mondo.
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due anime dello stesso mito
—La scelta di partire da Primavera e Gts non è casuale. Sono due interpretazioni diverse dello stesso universo: la Primavera rappresenta la Vespa più leggera, urbana, immediata, vicina per spirito alla tradizione delle piccole cilindrate che hanno accompagnato generazioni di utenti. La Gts è invece la versione più importante e prestazionale della famiglia, quella che unisce l’immagine classica della scocca in acciaio alla capacità di affrontare anche percorsi più lunghi. In questo modo la serie 80th copre due anime complementari, quella della Vespa da usare tutti i giorni e quella più matura, potente e turistica. Il filo conduttore è naturalmente l’allestimento. Vespa non ha scelto una celebrazione vistosa, costruita su grafiche aggressive o cromature facili, ma un deciso ritorno alle origini. Il colore esclusivo della serie è un Verde Pastello che richiama le prime produzioni monocolore del dopoguerra. Una tonalità che prende spunto da un codice colore recuperato dagli archivi storici e rimanda non esattamente alle origini (i primi modelli erano grigi), ma all'epoca in cui la Vespa metteva le basi per diventare uno dei simboli della ripartenza italiana ed europea.
Cerchi e pneumatici tubeless sono di ultima generazione, ma la presenza della coppa al centro è un chiaro richiamo alle ruote delle origini, equipaggiate con cerchi in lamiera stampataverde pastello, il colore delle origini
—È proprio questo il punto più interessante della serie 80th, l’operazione non si limita a mettere un logo celebrativo su modelli esistenti, ma prova a ricostruire un linguaggio stilistico coerente con la Vespa delle origini. Il Verde Pastello (simile a quello usato per la Vespa 125 U del 1953) non resta confinato alla carrozzeria, ma si estende a diversi particolari, che di norma non sono in tinta con la carrozzeria. Come i profili dello scudo, il maniglione per il passeggero, gli specchi retrovisori, i blocchetti dei comandi e il leveraggio della sospensione anteriore. La carrozzeria ha finitura lucida, mentre i dettagli sono satinati, con un effetto tono su tono. A rafforzare questa impostazione ci sono altri elementi in un verde più scuro: la sella con le cuciture a vista, le manopole, la cover del retroscudo e gli inserti in gomma sulla pedana poggiapiedi. Il risultato è una Vespa volutamente monocromatica, quasi minimalista, ma non povera. Al contrario, il lavoro sui materiali, sulle finiture e sui contrasti tra lucido e satinato le dà un’identità precisa, più vicina al mondo del design che a quello della semplice personalizzazione estetica.
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L'impostazione del manubrio non cambia, ma i blocchetti elettrici e gli steli degli specchi retrovisori sono in tinta con la carrozzeria. Verdi sono anche le manopoleDettagli tono su tono
—Uno dei dettagli più riusciti riguarda i cerchi. Anche loro sono verniciati in Verde Pastello e reinterpretano la struttura chiusa in lamiera stampata delle ruote delle prime Vespa, a cominciare dalla Vespa 98 del 1946. Non è una replica, naturalmente, ma una citazione moderna, arricchita dalla scritta "Est. 1946" e dal canale con finitura diamantata.
Sulla parte sinistra della Vespa Primavera è stata introdotta una griglia, ispirata a quella presente sui primi scooter prodotti a PontederaPrimavera guarda ancora più indietro
—Sulla Primavera 80th compare inoltre una griglia di raffreddamento sulla fiancata sinistra, un dettaglio che richiama ancora più direttamente le soluzioni tecniche e stilistiche delle origini. È un particolare piccolo, ma significativo, perché aiuta a distinguere la Primavera dalla Gts e a costruire un ponte più esplicito con la Vespa capostipite della lunga dinastia, nata in un’Italia che cercava mezzi semplici, accessibili, protettivi e facili da guidare. Naturalmente non mancano i segni celebrativi veri e propri. Sullo scudo, accanto al classico logo Vespa, compare la targhetta “80th”, mentre sul retroscudo è presente il badge “80 years of Vespa Est. 1946”, disegnato appositamente per l’anniversario. Sono dettagli che inseriscono la serie nel filone delle Vespa da collezione, ma senza trasformarla in un oggetto da tenere fermo. La base tecnica resta infatti quella della gamma attuale, con la Primavera 125 e la Gts 310, quindi due modelli pienamente utilizzabili.
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Sullo scudo paragambe il logo 80th si aggiunge alla scritta Vespa realizzata con lo storico e inconfondibile caratterePrezzi alti, ma coerenti
—Il prezzo colloca le Vespa 80th in una fascia alta rispetto agli scooter di pari cilindrata, ma coerente con la logica del marchio e con il valore aggiunto dell’allestimento speciale. La Primavera 80th 125, a 5.750 euro, si rivolge a chi cerca una Vespa compatta ma fortemente caratterizzata, accessibile anche con patente B. La Gts 80th 310, a 7.950 euro, guarda invece a un pubblico più adulto e appassionato, interessato a un mezzo più prestazionale e rappresentativo. Del resto Vespa non è mai stata soltanto uno scooter. È stata veicolo di mobilità popolare, oggetto di costume, simbolo cinematografico, icona turistica, elemento di design e, negli anni, anche fenomeno collezionistico. Non a caso in otto decenni Vespa si è evoluta in oltre 160 modelli diversi, mantenendo però una riconoscibilità immediata nelle linee e nell’impostazione generale.
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Dettagli come la copertura dello snodo della sospensione anteriore e il maniglione per il passeggero, normalmente cromati, sono in verde satinato sulle Vespa 80thUn ponte tra 1946 e oggi
—La serie 80th gioca esattamente su questo equilibrio: da una parte il richiamo al 1946, dall’altra la tecnologia e l’affidabilità della gamma attuale. In un mercato dove molti scooter puntano su sportività, connettività o praticità pura, Vespa continua a occupare una posizione diversa. Non vende soltanto una soluzione di mobilità, ma un’appartenenza estetica e culturale. E in questo senso l’allestimento degli 80 anni ha un valore particolare, celebra il passato, ma lo fa con modelli destinati alla strada, non alla vetrina. Con Primavera 80th e Gts 80th, Vespa prepara quindi il suo anniversario più importante con una serie speciale che parla soprattutto agli appassionati. Non è una rivoluzione, e non vuole esserlo. È piuttosto un ritorno controllato alle radici, costruito attraverso colore, dettagli e memoria storica. Una Vespa che guarda indietro per ricordare da dove arriva, ma che arriva ora nelle concessionarie con prezzi, motori e contenuti da prodotto contemporaneo.
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