Allegri e l'incontro con Cardinale: dalla struttura al mercato, cosa chiede per guidare un Milan da Champions
La Gazzetta dello Sport

Allegri e l'incontro con Cardinale: dalla struttura al mercato, cosa chiede per guidare un Milan da Champions

Lunedì 18 maggio 2026
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Il tecnico e il numero uno di RedBird hanno parlato della stagione in corso e di quella che verrà: in attesa delle decisioni della proprietà, l'allenatore ha ben chiaro in mente ciò che dovrebbe cambiare

Il tecnico e il numero uno di RedBird hanno parlato della stagione in corso e di quella che verrà: in attesa delle decisioni della proprietà, l'allenatore ha ben chiaro in mente ciò che dovrebbe cambiare

Marco Pasotto Giornalista 18 maggio - 14:16 - MILANO

L'ha detto alla vigilia di Genova: "Bisogna finire la stagione e analizzare com'è andata a 360 gradi". E l'ha ripetuto non appena la partita di Genova è terminata: "A fine stagione ci incontreremo per valutare l'annata, per vedere quello che abbiamo sbagliato e per migliorare la squadra, sempre nell'interesse del club". Massimiliano Allegri, per qualsiasi tipologia di valutazione, deve necessariamente attendere le 22.30 di domenica prossima, ma una parte di sé è già per forza di cose proiettata alla prossima annata. Il che non equivale in termini assoluti alla certezza di avere ancora un ufficio a Milanello, ma è comunque questo lo scenario di base su cui ci si sta muovendo in questo periodo. Max, d'altra parte, non potrebbe fare diversamente: il suo contratto scade nel 2027 e con la Champions sarebbe automaticamente prorogato per un altro anno. Se a tutto questo aggiungiamo le sue parole declamate con convinzione prima dell'Atalanta ("Il mio obiettivo è rimanere al Milan il più a lungo possibile"), è ragionevole immaginare che la direzione possa essere quella. Ad alcune condizioni, però.

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volontà

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Premessa scontata: senza Champions, liberi tutti. Detto questo, vediamo invece cosa potrebbe accadere se tutto finisse come il mondo rossonero auspica. E in questo senso non si può non ripartire dalle parole dette da Cardinale alla Gazzetta qualche giorno fa. Su tutte: "Mi sono già seduto con Max, abbiamo parlato di molte cose. Ci metteremo al lavoro una volta che la stagione sarà finita". Allegri - soltanto "Max" per Cardinale - è stato l'unico nome citato espressamente (più volte) dal numero uno di RedBird nel lungo colloquio con il nostro giornale. Situazione indicativa, così come indicativi sono i suoi concetti: sebbene Cardinale non sia assolutamente soddisfatto delle modalità con cui il Milan sta chiudendo l'annata, filtra comunque la volontà di andare avanti con il medesimo allenatore. Non è una certezza assoluta, ma un orientamento sicuramente sì. "Con lui avevo parlato recentemente e gli avevo dato il mio punto di vista sull'annata e sul futuro del Milan", ha poi confermato Max.

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convivenza

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A determinate condizioni, dicevamo. Perché una cosa è certa: Allegri non intende ritrovarsi all'interno di certe dinamiche vissute con fatica quest'anno. Ed è immaginabile che anche di questo abbia parlato con la proprietà. Per esempio alcune "bussate" dell'allenatore alla porta dei dirigenti per chiedere rinforzi nel mercato invernale che poi hanno preso altre strade. Per esempio alcuni comportamenti altrui che sono stati considerati delle ingerenze. Per esempio una visione non così allineata sulle necessità della rosa e sull'età/esperienza dei profili esaminati. E, per esempio, determinate piste sul mercato in entrata percorse senza un sufficiente coinvolgimento del tecnico. Per Allegri comunque le prossime settimane dovrebbero essere di programmazione, sì: ma assieme a chi? Con Tare pare difficile. Anche Furlani in questo momento è un punto di domanda. Lo stesso vale per Ibra, e se si parla di Zlatan occorre aprire un discorso anche relativamente ai rapporti fra loro due. Negli ultimi tempi faticosi. Più che altro - per usare un eufemismo - non coltivati, ecco. In questo periodo chi osserva dall'esterno sta cercando di capire se - e come - la figura dello svedese verrà riposizionata, in base a ciò che deciderà Cardinale. Resterà dietro le quinte? Acquisirà più potere? Ora come ora, si può puntare un euro - ma non di più - sulla prima ipotesi. Anche perché se Allegri resterà al suo posto, in qualche modo occorrerà trovare il modo di convivere, per il bene di tutto il club.

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