Da "vincere è l'unica cosa che conta" a "Meno male che c'è l'Europa": le colpe di Spalletti nel flop Juve
La Gazzetta dello Sport

Da "vincere è l'unica cosa che conta" a "Meno male che c'è l'Europa": le colpe di Spalletti nel flop Juve

Lunedì 18 maggio 2026
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Da tempo in bianconero gli allenatori falliscono, lui però è l'unico a non aver tagliato il traguardo Champions. Vero, i progressi nel gioco sono apprezzabili, ma alla prova dei fatti...

Luciano Spalletti ha ragione: quella contro la Fiorentina non era la partita della vita. Semplicemente perché, per la Juve, lo sono tutte. Per definizione, statuto societario e storia. Bisogna iniziare da qui perché l’ossessione per la vittoria, cucita sulla maglia bianconera insieme allo stemma, può essere un peso: Spalletti ha ammesso che per molti giocatori la pressione è insostenibile, ma evidentemente lo è anche per lui, che qualche trofeo in bacheca ce l’ha ma senza aver mai maturato un rapporto così stretto con i successi. Per Spalletti l’impellenza di ottenerli è sempre stato un vestito troppo stretto, come dimostrato anche in Nazionale, e invece di trovare nella necessità dettata dalla classifica una carica ulteriore da sprigionare in campo il tecnico ha cercato di deresponsabilizzare se stesso e la squadra affrontando le ultime partite in modo soporifero, pensando magari di aiutare i giocatori a non pensare. Ma se vai piano con le gambe, la testa rimugina con tutto ciò che ne consegue se l’importanza del risultato è uno zainetto che minuto dopo minuto pesa sempre di più. 

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