Okc-San Antonio, i migliori contro. Shai-Wembanyama è la chiave della sfida
La Gazzetta dello Sport

Okc-San Antonio, i migliori contro. Shai-Wembanyama è la chiave della sfida

Lunedì 18 maggio 2026
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La finale della Western Conference mette di fronte le squadre più in forma della Nba

La finale della Western Conference mette di fronte le squadre più in forma della Nba

Riccardo Pratesi Collaboratore 18 maggio - 16:28 - MILANO

Non si poteva pretendere di più, di meglio. Oklahoma City-San Antonio, la finale di Western Conference, è la serie playoff più suggestiva e di qualità a cui si potesse sperare di assistere. La finale anticipata, probabilmente, in prospettiva Larry O’Brien Trophy. La sfida che mette di fronte le due squadre migliori per talento, profondità di rotazione e coralità, sui due lati del campo, della stagione Nba 2025-26. I Thunder campioni in carica, forti del vantaggio campo perché col miglior record assoluto di stagione regolare, da 64 vittorie su 82 partite, sono imbattuti ai playoff, forti del doppio 4-0 rifilato a Phoenix e Los Angeles Lakers (senza Luka Doncic). Gli Spurs, 62-20 di record in stagione regolare, hanno invece battuto 4-1 Portland e 4-2 Minnesota, temprati da avversari più probanti. I Wolves erano reduci da due finali di Conference, eliminare Ant Edwards non è una passeggiata per nessuno. Si fronteggiano squadre giovani e di prospettiva che promettono di dare vita a una rivalità “a puntate” che potrebbe caratterizzare i prossimi anni. Oklahoma City punta a diventare la prima squadra a confermarsi campione dalla Golden State del 2018, Gli Spurs puntano a vincere il primo titolo di franchigia non targato Tim Duncan. Sarà Shai Gilgeous-Alexander, fresco Mvp, il super realizzatore canadese, contro Victor Wembanyama, il gigante francese miglior difensore della stagione. Sfida tra titani. 

OKLAHOMA CITY: Gilgeous-Alexander, Dort, Jal. Williams, Holmgren, Hartenstein. Principali riserve: Mitchell, Wallace, Caruso, Jay. Williams. All. Daigneault. 

SAN ANTONIO: Castle, Fox, Vassell, Champagnie, Wembanyama. Principali riserve: Harper, Bryant, Johnson, Kornet. All. Johnson. L

la chiave

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L’impatto di Chet Holmgren e i tiri liberi di Shai. Il lungo dei Thunder ha fatto la differenza contro i Lakers, nella serie di secondo turno. Unicorno per caratteristiche, per certi verso è la brutta copia (ma di lusso per valore assoluto) di Wemby. Se saprà limitarlo in difesa e attaccarlo nell’altra metà campo, se i Thunder riusciranno a disinnescarlo nell’unico modo possibile, togliendolo dalla partita caricandoli di falli, avranno la strada spianata verso le Finals. Oklahoma City sinora ai playoff è stata più efficiente con Shai in panchina che sul parquet ((126.2 punti segnati per 100 possessi rispetto a 124.6) persino senza Jalen Williams che ha saltato le ultime 6 partite per un acciacco muscolare, ma che è recuperato. Però la pacchia è finita. Phoenix e Los Angeles senza Doncic non erano test attendibili. Ai Thunder servirà un Gilgeous-Alexander incontenibile per passare il turno e il canadese lo diventa quando campeggia in lunetta. Stephon Castle è un grande difensore, Darius Vassell uno ottimo, Dylan Harper ha un IQ cestistico enorme. Si alterneranno su di lui e proveranno a limitarlo. Il resto dipenderà dai fischi arbitrali. Se quelli pro Shai saranno proporzionali oppure no a quelli pro Wemby e alla fisicità con cui difendono abitualmente entrambe le squadre. 

il fattore x

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Il “portiere” Wembanyama. I Thunder hanno esibito la miglior difesa della stagione regolare, gli Spurs la migliore dei playoff, sinora. L’ancora della difesa dei texani è il francesone. Ai playoff 2026 gli Spurs hanno concesso 96.4 punti per 100 possessi con Wemby sul parquet e 14.8 in più quando è fuori dal campo. Le cifre di post season, in 10 partite, del centro di San Antonio sono da stropicciarsi gli occhi: 20.3 punti 10.7 rimbalzi, 4.1 stoppate tirando col 53.8% dal campo e l’84% ai tiri liberi. I Thunder verosimilmente proveranno a innervosirlo con la fisicità, forse con qualche colpo proibito - Lu Dort il primo candidato da storico di carriera - come ha fatto Minnesota al turno precedente. Wemby è stato espulso per la gomitata rifilata a Naz Reid in risposta, di frustrazione. Avrà imparato la lezione? Ha solo 22 anni... 

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il pronostico

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Spurs 4-2. Stagione regolare e playoff sono quasi due sport diversi. Perché è diversa la pressione, spesso è diverso il metro arbitrale, certo è diversa e maggiore l’intensità difensiva. Ma il 4-1 nei confronti diretti pro Spurs, che include anche una partita dentro/fuori, la semifinale di coppa Nba, è significativo. Gli Spurs non vanno sotto sul perimetro a livello di atletismo e profondità di rotazione contro Okc, come fanno invece le altre 28 squadre Nba. E poi “l’alieno”, il giocatore unico, non replicabile, tra quelli sul parquet, ce l’hanno loro: Victor Wembanyama. Conta. 

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