Assicurazione auto e moto: cosa cambia con il nuovo decreto
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Assicurazione auto e moto: cosa cambia con il nuovo decreto

Lunedì 18 maggio 2026
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Le regole sulle assicurazioni Rc sono di nuovo cambiate: i veicoli fermi in garage saranno esentati, ma non tutti

Le regole sulle assicurazioni Rc sono di nuovo cambiate: i veicoli fermi in garage saranno esentati, ma non tutti

Giuseppe Croce 18 maggio - 16:07 - MILANO L'ultimo decreto sulle assicurazioni Rc apre uno spiraglio per i possessori di veicoli non circolanti

Dal 12 maggio 2026 è in vigore il Decreto legislativo 57 del 27 marzo 2026, che modifica il Codice delle assicurazioni private introducendo diverse novità per i possessori di auto e moto. Queste modifiche, in estrema sintesi, sono state introdotte per fare chiarezza su alcuni punti critici del Decreto Legislativo 184 del 22 novembre 2023, tramite il quale l'Italia ha iniziato a recepire la direttiva Ue 2021/2118. Con l'ultimo decreto, da poco in vigore, si introducono alcune deroghe all'obbligo di copertura Rc per i veicoli fermi, non circolanti. Purtroppo, però, manca ancora un tassello normativo per fare chiarezza definitiva su chi può evitare di assicurare la sua due ruote o quattro ruote e chi, invece, deve continuare a farlo anche se non la usa.

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ASSICURAZIONE RC: COSA CAMBIA

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Dopo l'entrata in vigore del Decreto del 2023 tutti i possessori di veicoli, anche non circolanti, sono obbligati a stipulare una copertura assicurativa. Questo si è tradotto in un aggravio economico per i possessori di vecchi mezzi che non venivano più usati per problemi tecnici o di altra natura. Su pressione delle associazioni di categoria, come ad esempio la Federazione motociclistica italiana, il Governo è intervenuto stabilendo che non c'è obbligo di assicurazione se "il veicolo non è idoneo all'uso come mezzo di trasporto, inclusa l'ipotesi in cui il veicolo sia privo di parti essenziali, che lo rendano, in maniera stabile, inidoneo per il suo utilizzo". Se il veicolo è fermo in garage, ma tecnicamente può circolare, dovrà quindi essere assicurato mentre se, al contrario, è fermo e non è in grado di circolare, allora potrà non essere assicurato.

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Si attende un ulteriore decreto per chiarire quali sono le parti essenziali di un veicolo a motore

PARTI ESSENZIALI: QUALI SONO

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Il grosso problema di questa impostazione è che il decreto non stabilisce quali siano queste parti essenziali. In teoria, infatti, basterebbe staccare la batteria di avviamento per rendere un veicolo inadatto a circolare, ma è chiaro che difficilmente l'interpretazione del Governo sarà questa. Si attende, pertanto, un ulteriore intervento del ministero del Trasporti, tramite un'apposita lista di componenti "essenziali" per considerare "idoneo a circolare" un veicolo. Componenti che, per forza di cose, potranno essere diversi tra auto e moto.

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La nuova normativa non chiarisce come comportarsi con i veicoli all'interno delle concessionarie

CONCESSIONARIE E PISTA

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Inoltre, c'è una ulteriore questione che non viene risolta con il Decreto legislativo 57 del 27 marzo 2026: come comportarsi con le moto e le auto in vendita, o in conto vendita, che si trovano nelle concessionarie? Attualmente le concessionarie risolvono il problema stipulando le cosiddette polizze "libro matricola", cioè assicurazioni cumulative per tutto il parco auto o moto che ospitano nelle proprie strutture, che vengono attivate soltanto quando il mezzo viene effettivamente portato su strada. Per quanto riguarda le auto e moto usate esclusivamente su circuito, per competizione o per diletto, la copertura assicurativa per eventuali danni provocati durante la circolazione in pista è solitamente inserita nel prezzo pagato al gestore del circuito.

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VEICOLI STORICI

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Infine, grazie alle pressioni della Fmi, è passato l'emendamento che prevede un regime assicuratorio specifico per i veicoli di interesse storico e collezionistico, cioè quelli con certificato di rilevanza storica e collezionistica annotato sul libretto. Nel caso in cui questi veicoli siano fermi in musei o collezioni private, infatti, possono godere di un tipo di assicurazione diverso, che copre solo i rischi statici. Anche in questo caso, però, si attende un ulteriore decreto per chiarire che tipo di assicurazione si dovrà stipulare per questi rischi e, soprattutto, quali rischi saranno considerati "statici".

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