Mancini, una certezza. Ma chi sono gli altri fedelissimi di Gasperini?
Il derby vinto porta le firme dei senatori dello spogliatoio, che ora il tecnico vuole confermare: "Senza di loro la Roma sarebbe decima..."
Il derby vinto porta le firme dei senatori dello spogliatoio, che ora il tecnico vuole confermare: "Senza di loro la Roma sarebbe decima..."
Francesco Balzani Collaboratore 18 maggio - 16:06 - MILANONon paura di cadere, ma voglia di volare. E di spegnere critiche e dubbi sul futuro come già era successo in passato. La vecchia guardia della Roma è tornata a ruggire in questo finale di stagione che sta portando la squadra di Gasperini in Champions dopo sette anni di digiuno. Sugli scudi c’è proprio quel Senato che si è stretto intorno al tecnico dopo l’addio a Ranieri compattando spogliatoio e ambizioni di una Roma a cui ora bastano tre punti a Verona per blindare il quarto posto. Una bella mandata di chiave l’ha data ieri Gianluca Mancini.
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—La doppietta nel derby (mai accaduto a un difensore) è stato il culmine di un rapporto vissuto sempre in modo passionale con la tifoseria. Uno degli Highlander citati da Gasperini in più di una conferenza. Per la curva il vero capitano di un gruppo che appena due mesi fa era stato messo in forte discussione tanto che la proprietà aveva bloccato i rinnovi di contratto già pianificati da tempo. Mancini, Cristante, Dybala e Pellegrini erano raffigurati come la banda del sesto posto, e quindi da mandare via. Poi è intervenuto Gasperini. “Non me li toccate”, il senso del suo messaggio. E a chi criticava i piazzamenti degli ultimi anni rispondeva: “Senza di loro magari la Roma oggi sarebbe decima”. Un atteggiamento di fiducia massima che i senatori hanno ricambiato in maniera totale quando era il momento della crisi, quello che ha portato poi all’addio di Claudio Ranieri. Da quel momento in poi la Roma ha accumulato 4 vittorie e 1 pareggio, una risposta forte.
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i rinnovi
—I rinnovi di Cristante e Mancini non sono più in dubbio e anzi saranno ratificati appena sarà terminato il campionato. Ora c’è da pensare a quelli di Pellegrini, Dybala e Celik. Quello della Joya al momento ha la priorità e già nei scorsi giorni i Friedkin hanno manifestato la volontà di proseguire il rapporto anche se su basi economiche decisamente diverse. Dagli 8 milioni (bonus compresi) si passerebbe a 2,5 più almeno un altro legato a presenze e gol. Paulo sa che non potrà spingere molto su questo aspetto ma si aspetta un piccolo sforzo in più forte anche della prestazione di ieri con la Lazio e dell’abbraccio con Ryan Friedkin a fine partita. Discorso simile per Pellegrini, anche lui alle prese con una forte riduzione (da 6 a 3) ma anche con la consapevolezza di voler restare nella sua squadra del cuore. Soprattutto ora che Gasperini vuole fare le cose in grande, partendo dal Senato.
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