Sicurezza stradale: con il nuovo Codice meno incidenti, ma più vittime
La Gazzetta dello Sport

Sicurezza stradale: con il nuovo Codice meno incidenti, ma più vittime

Lunedì 18 maggio 2026
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Da un'analisi dell'osservatorio Verti Movers, realizzata da Verti Assicurazioni, su un campione di più di 500mila assicurati emerge il calo dei sinistri complessivi, così come di quelli con lesioni. Nonostante questo, sono in aumento i decessi a seguito di incidenti stradali

Da un'analisi dell'osservatorio Verti Movers, realizzata da Verti Assicurazioni, su un campione di più di 500mila assicurati emerge il calo dei sinistri complessivi, così come di quelli con lesioni. Nonostante questo, sono in aumento i decessi a seguito di incidenti stradali

Luca Palladino 18 maggio - 18:30 - MILANO Meno incidenti complessivi, ma più vittime sulla strada: questi i dati del 2025 analizzati dall'osservatorio Verti Movers di Verti Assicurazioni

Il nuovo Codice della strada è entrato in vigore ormai da più di un anno (dal 14 dicembre 2024) e ciò ha portato a un cambiamento in merito alla sicurezza stradale. Nel periodo di riferimento sono infatti diminuiti i sinistri nel loro complesso, anche se è aumentata la loro effettiva pericolosità. Sono questi i dati provenienti dall'ultima analisi dell'osservatorio Verti Movers, realizzata da Verti Assicurazioni, parte del gruppo Mapfre. L'assicurazione, digitale al 100%, ha infatti analizzato un campione di oltre 500.000 utenti della strada assicurati, per verificare l'impatto effettivo delle nuove normative sulla sicurezza stradale in Italia. In tutto il 2025 sono diminuiti i sinistri complessivi (-3,9%), così come sono calati quelli con lesioni (-2,8%). Però c'è da constatare l'aumento della pericolosità dei vari incidenti che accadono, perché sono aumentati i decessi sulle strade italiane (+7,7%). Di fatto, ogni 1.000 sinistri, almeno un caso si è rivelato poi fatale.

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Le categorie più sicure e quelle più a rischio

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Con il nuovo Codice della strada, da quest'ultima analisi di Verti Assicurazioni, risulta che le automobili sono la categoria di veicolo più sicura in assoluto. Per i mezzi a quattro ruote, ci sono stati infatti nel 2025 meno sinistri totali (-4,2%) e un calo ancora più importante dei morti (-19,4%). I dati sono differenti per quanto riguarda le moto. Si è registrato qui un aumento del numero dei decessi su due ruote, mentre c'è stato un calo dei feriti gravi (-2,5%) e ancora più significativo per quanto riguarda tutti i sinistri con feriti (-11,5%). Parlando invece della differenza fra le fasce d'età più sicure e quelle più a rischio, ad aver avuto più sinistri in assoluto nel 2025 è stata la fascia dei 50-59 anni, seguita da quella dei 40-49 anni. Dal punto di vista dei decessi, il picco si è verificato nella fascia dei 60-64 anni con un aumento molto importante rispetto al 2024 (+125%). Tra le province italiane con più sinistri in assoluto troviamo Belluno (+131% rispetto all'anno precedente), seguita da Prato e Caltanissetta (entrambe a +18%). Quest'ultima risulta anche quella più pericolosa con aumento di sinistri con lesioni gravi (+2,5%). Tra le più sicure troviamo invece grandi città come Torino (-1% di sinistri nel 2025 rispetto al 2024) e Genova (-5%).

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I dati di Verti Assicurazioni

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Tutti questi dati analizzati da Verti Assicurazioni fanno notare dunque la contrapposizione fra l'incremento delle vittime sulle strade italiane e il calo nel complesso degli incidenti. Marco Buccigrossi, direttore commerciale digitale della compagnia assicurativa ha commentato così: "Una probabile causa è che il nuovo Codice della strada abbia inasprito le sanzioni verso comportamenti che si verificano di solito nel traffico urbano, come l'uso del telefono o la mancata precedenza, dove si produce un numero più alto di incidenti, ma si riducono quelli mortali". Andando poi ad analizzare anche i dati Aci-Istat più recenti, come detto da Buccigrossi, i decessi sono aumentati soprattutto sulle strade a scorrimento veloce. Da gennaio a giugno 2025, ci sono state meno vittime sulle strade urbane (-8,4%) e sulle extraurbane (-7,1%) rispetto allo stesso semestre nel 2024, mentre sono appunto aumentati i morti sulle autostrade (+4,4%). Con queste nuove sanzioni si sono ridotti i comportamenti imprudenti minori, senza però incidere su quelli ad alto rischio, legati spesso a stati d'alterazione, eccesso di velocità o stanchezza. Come analizzato da Buccigrossi: "È importante rendere gli automobilisti più consapevoli dei rischi reali a cui si va incontro: i pilastri per una vera sicurezza stradale restano sempre la prudenza, il rispetto degli altri e il buonsenso di chi guida".

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