Zero minuti in campo, applausi timidi e un sorriso... il triste addio di Frattesi a San Siro
Nella ripresa contro il Verona sono subentrati persino il terzo portiere Di Gennaro e il classe 2007 Mosconi, ma Davide è rimasto in panchina per tutta la partita. E quest'estate saluterà il club nerazzurro
Nella ripresa contro il Verona sono subentrati persino il terzo portiere Di Gennaro e il classe 2007 Mosconi, ma Davide è rimasto in panchina per tutta la partita. E quest'estate saluterà il club nerazzurro
Gregorio Spigno Giornalista 18 maggio - 18:23 - MILANODavide Frattesi è rimasto lì, in panchina come molto spesso gli è capitato in stagione, ad osservare i propri compagni anche in quella che molto probabilmente è stata la sua ultima partita da giocatore dell'Inter a San Siro. A metà ripresa sono subentrati i big - Dimarco, Zielinski e Pio Esposito -, poi è toccato al giovanissimo Mosconi (classe 2007) e infine un po' di gloria pure per il terzo portiere Davide Di Gennaro. Frattesi è rimasto impassibile, anzi ha scherzato in panchina con i compagni che "accusavano" Dimarco (ridacchiando) di non impegnarsi abbastanza, ma il suo turno non è arrivato. Nessuna scelta di rottura, ovviamente, ma solo la conferma forse definitiva che il viaggio dell'ex Sassuolo in nerazzurro abbia ormai raggiunto il capolinea. Anche dopo la partita, nel corso della premiazione in cui ogni membro della rosa interista è stato singolarmente chiamato sul campo per ritirare la medaglia e piazzarsi sul palcoscenico allestito per alzare la coppa, Frattesi è uscito dal tunnel degli spogliatoi in maniera timida. Sorridendo, applaudendo e ringraziando il pubblico interista, ma con l'espressione di chi probabilmente è consapevole che sarà l'ultima volta.
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—La stagione del centrocampista non è stata positiva, e ripensare a quella serata europea vissuta con gol decisivo segnato al Barcellona in semifinale di Champions League appare ormai un lontanissimo ricordo. Certo, la riflessione di partenza è che il graffio con cui ha accompagnato l'Inter fino alla finale di Monaco sia stato il punto più alto della sua carriera. Ma pure un punto di svolta, e non positiva, perché dal 6 maggio del 2025 Davide non ha mai più segnato un gol in nerazzurro. Di mezzo si è messa tanta sfortuna e svariati problemini fisici che ne hanno condizionato l'inserimento nel gruppo di Chivu, ma Frattesi non è più riuscito a ritrovarsi. E così, per lui, si spalancano nuovamente le porte del calciomercato. L'estate scorsa il centrocampista ha sfiorato l'addio proprio al tramonto della sessione estiva, poi però il trasferimento in Premier League, al Nottingham Forest, non si è concretizzato. Per lasciarlo partire l'Inter chiedeva una cifra attorno ai 30 milioni. Somma che, dopo la stagione in ombra, non sarà più possibile pretendere. Ma per un importo tra i 20 e i 25 milioni un accordo potrebbe arrivare. Presto per stabilire con quale società, ma la certezza è una: di comune accordo e comunque in armonia, la strada dell'Inter e quella di Frattesi si separeranno.
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