Jannik cuore d'oro: i bambini, gli abbracci, i sorrisi. I 10 scatti del Sinner gentile visto a Roma
I gesti con le mascotte agli Internazionali, l’attenzione verso tifosi e avversari, la sensibilità mostrata nei momenti più delicati: il numero 1 al mondo continua a distinguersi non solo per le vittorie, ma anche per umanità, gentilezza e cura degli altri.
I gesti con le mascotte agli Internazionali, l’attenzione verso tifosi e avversari, la sensibilità mostrata nei momenti più delicati: il numero 1 al mondo continua a distinguersi non solo per le vittorie, ma anche per umanità, gentilezza e cura degli altri.
Essere campioni in campo non è facile. Ci vogliono lavoro, testa, talento. Ma esserlo anche fuori dal campo, con gentilezza e sensibilità, non è per tutti. Jannik Sinner rientra a pieno titolo anche nella seconda categoria, eredità di una formazione umile, provenendo da una famiglia normale. Che gli ha trasmesso, come lui ama ripetere, i giusti valori. E che non manca mai di dimostrare, anche in campo. Anche, e soprattutto, nei piccoli gesti. Più ancora che nelle grandi vittorie e nelle prime pagine conquistate a suon di record. D'altronde i dettagli, un sorriso regalato, una mano tesa, fanno la differenza.
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