La perfezione premia gli azzurri: Comaneci consacra Chechi e Ferrari nella Hall of Fame
La Gazzetta dello Sport

La perfezione premia gli azzurri: Comaneci consacra Chechi e Ferrari nella Hall of Fame

Lunedì 18 maggio 2026
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A Oklahoma City l'ex campionessa olimpica che a Montreal '76 stupì il mondo con esercizi da 10, ha premiato i nostri due ginnasti tra i più grandi di sempre della ginnastica. Riconoscimento anche per la rumena Cristina Bontas e il cinese Yang Wei

A Oklahoma City l'ex campionessa olimpica che a Montreal '76 stupì il mondo con esercizi da 10, ha premiato i nostri due ginnasti tra i più grandi di sempre della ginnastica. Riconoscimento anche per la rumena Cristina Bontas e il cinese Yang Wei

18 maggio 2026 (modifica alle 21:59) - MILANO Da sinistra Vanessa Ferrari, Nadia Comaneci e Yuri Chechi alla cerimonia

Un altro straordinario riconoscimento per lo sport italiano. In una prestigiosa cerimonia svoltasi a Oklahoma City, negli Stati Uniti, Jury Chechi e Vanessa Ferrari sono stati ufficialmente inseriti nella International Gymnastics Hall of Fame (IGHOF). Giunta alla sua 29ª edizione, la cerimonia ha celebrato quattro icone mondiali: insieme ai due campioni azzurri, hanno ricevuto l’onorificenza anche la rumena Cristina Bontas e il cinese Yang Wei. Per la ginnastica artistica italiana si tratta di un riconoscimento che premia due carriere leggendarie, capaci di emozionare intere generazioni e far crescere la popolarità di questa disciplina nel nostro Paese. 

Da sinistra Yuri Chechi, Nadia Comeneci e Vanessi Ferrari

il signore e la regina

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Jury Chechi, universalmente noto come il “Signore degli Anelli”, ha segnato un’epoca d’oro. Il suo palmarès parla da sé: oro olimpico ad Atlanta 1996, bronzo ad Atene 2004 e ben cinque titoli mondiali consecutivi. La sua forza e la sua eleganza agli anelli lo hanno reso un simbolo assoluto dello sport globale. Accanto a lui, Vanessa Ferrari ha rappresentato la "Regina" indiscussa della ginnastica artistica femminile italiana. È stata la prima azzurra a conquistare un titolo mondiale all-around nel 2006 e ha coronato una carriera incredibile, fatta di cinque medaglie iridate, con lo splendido argento olimpico al corpo libero a Tokyo 2020. L’ingresso di Chechi e Ferrari nella IGHOF — istituzione guidata dal marito della Comaneci, Bart Conner e che dal 1987 celebra i più grandi protagonisti di questo sport — li pone accanto a figure mitiche che hanno scritto la storia della ginnastica, confermando l'eccellenza del movimento italiano nel panorama internazionale. 

perfezione nadia 

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A rendere l'evento ancora più speciale è stata la presenza di Nadia Comaneci, leggenda vivente già parte della Hall of Fame, che ha partecipato alla celebrazione dei due azzurri. La sua presenza assume quest'anno un significato simbolico straordinario, poiché ricorre il 50° anniversario delle Olimpiadi di Montreal 1976, l'edizione in cui Nadia, a soli 14 anni, stupì il mondo intero. Fu proprio in quell'occasione, il 18 luglio 1976 durante l'esercizio alle parallele asimmetriche, che la Comaneci ottenne il primo "10 perfetto" nella storia della ginnastica, un punteggio che divenne la quintessenza della perfezione sportiva. Nonostante lei stessa ricordi con umiltà che l'uscita non fu impeccabile, quel voto segnò un prima e un dopo, rendendola l'atleta che, nell'immaginario collettivo, ha toccato con mano il concetto stesso di divinità sportiva. Vedere oggi la "donna della perfezione" premiare due eccellenze italiane, rende il riconoscimento ancora più prezioso.

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