La volpe rossa e l'orso bianco: Sinner e Gasperini, re di Roma nello stesso giorno
Jannik e Gasp hanno conquistato Roma a poche ore e pochi metri di distanza. E sebbene non si conoscano, giocano in maniera simile
Jannik e Gasp hanno conquistato Roma a poche ore e pochi metri di distanza. E sebbene non si conoscano, giocano in maniera simile
Luigi Garlando Giornalista 19 maggio - 07:30 - MILANOCalma, Carota Boys! Non dico che Sinner e Gasperini appartengono allo stesso cielo sportivo. Ci mancherebbe. Jannik è il numero 1 al mondo, Gian Piero quarto in Italia. Faccio solo notare che, a poche ore e a pochi metri di distanza, hanno conquistato Roma. Nella stessa domenica e, in fondo, con le stesse armi. Cosa ripetono i tennisti, sconfitti e stremati? "Sinner non ti fa respirare...". La stessa sensazione che provano gli avversari di Gasp, da quando ha brevettato il suo calcio feroce, uomo contro uomo. Pressing.
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rumori
—Jannik lo esercita sulla pallina, colpendola più in fretta che può, un attimo dopo il rimbalzo; il tecnico correndo in avanti anche senza palla, per recuperarla più in fretta che può. Il rumore della pallina di Sinner è diverso: scoppia. Gasperini ha spiegato: "Quando giochiamo all’estero, il pallone fa un suono diverso, perché lo colpiscono in modo più secco. Io educo quei passaggi forti, la palla deve volare". Che Jannik sia giallorosso nel contrasto capelli-pallina è affinità frivola. Quella sostanziale è un’altra. Jannik la chiama "ossessione del lavoro". A Trigoria, come ieri a Zingonia, i calciatori leggono un cartello invisibile: "Lasciate ogni speranza voi che entrate". Non c’è alternativa alla fatica per chi vuole pressare sempre e migliorarsi. Le differenze sono tante, ovvio, età, carattere... Sinner non ha mai il braccino, Gasp ha sempre i braccetti. Jannik, conciliante, non ha mai risposto a un’offesa di Kyrgios. Gasp, spigoloso, ha lanciato un panino dal finestrino a un tifoso che lo insultava. La Volpe Rossa e l’Orso Bianco. Incoronati a Roma nello stesso giorno.
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