La stagione di "StradiVardy": gol, violini, la villa sul lago e una docu-serie tutta su di lui
Dall'arrivo a Cremona l'ultimo giorno di mercato alla scelta della villa a Salò, dai gol che fanno ancora sperare la Cremonese a un documentario sulla sua esperienza italiana: come è andata la stagione in Serie A dell'attaccante inglese
Dall'arrivo a Cremona l'ultimo giorno di mercato alla scelta della villa a Salò, dai gol che fanno ancora sperare la Cremonese a un documentario sulla sua esperienza italiana: come è andata la stagione in Serie A dell'attaccante inglese
Vincenzo Di Schiavi Giornalista 19 maggio - 08:48 - MILANODell’anno di Jamie Vardy a Cremona resterà di sicuro una traccia televisiva e forse parecchi rimpianti per averlo ritrovato in campo troppo tardi. Per i patiti del genere, ecco la chicca: si chiamerà "I Vardys" la docu-serie che in autunno uscirà sulla piattaforma britannica Itv in cui verrà raccontata la vita della famiglia dell’ex Leicester tra il lago di Garda e il Torrazzo. Un progetto che ha coinvolto Jamie ma anche e soprattutto la moglie Becky, volto noto della tv inglese, presenza fissa allo Zini e motore inesauribile di tutti gli affari che ruotano attorno all’ex Califfo della Premier. Un anno speso a conoscere, scoprire e poi raccontare. No, i Vardy non si sono chiusi in uno splendido isolamento. Vivere l’Italia a fondo è stata la benzina principale di questa avventura tanto quanto l’obiettivo di trattenere la Cremonese in Serie A.
VIDEO: Vardy scopre i violini: la Cremonese lo annuncia cosìl'arrivo in italiA
—Annunciato in pompa magna il primo settembre scorso, all’ultimo giorno di mercato, e sbarcato con un volo privato a Linate, "non vedo l’ora" son state le sue prime parole, spinte da curiosità e rinnovate motivazioni, ineludibili per chi vuole tenersi ancora al top nonostante i 38 anni suonati. Per la Cremonese la speranza di un’intuizione vincente sul campo da unire alla certezza del colpo mediatico perché da lì in poi la città dei violini sarà meta di un pellegrinaggio continuo dal Regno Unito e non solo. Ambientarsi è la priorità dei Vardys, il che significa casa e scuola. Anzi, per la verità all’inizio a muoversi è solo Jamie perché Becky e i loro tre figli arriveranno in seguito. Scartata l’idea di vivere a Milano, zona Porta Nuova, troppo impegnativa per gli spostamenti, ecco che la scelta ricade su Salò, sponda bresciana del lago di Garda, dove ville di pregio garantiscono privacy, natura e tranquillità, mentre la scuola internazionale nelle vicinanze, lo sbocco ideale per l’istruzione dei figli.
AMBIENTAMENTO
—Sul lago vivono anche altri giocatori, non solo della Cremonese, sparsi un po’ qua e un po’ là. Una cinquantina di chilometri separano la villa sul lago dal centro Arvedi che Vardy consuma ogni giorno accompagnato dall’autista o anche da solo, dopo aver lanciato la sfida il giorno della presentazione nell’auditorium del Museo del Violino "farò ricredere gli scettici, l’ho sempre fatto in tutta la carriera". Il rodaggio è breve e l’incipit fedele alla fama che lo precede. In autunno Vardy squaderna un mese e mezzo di alto livello, culminato con la doppietta di Bologna, che dà alla Cremonese le zone nobili della classifica e la sensazione di aver trovato uno Stradivari sul campo. Fuori lega un po’ con tutti, nonostante l’ostacolo della lingua, ma soprattutto con Vandeputte che diventerà il suo amicone e Floriani, stranito dalla quantità di Red Bull che l’inglese ingurgita "al campo ne abbiamo un frigo pieno". In villa colazione all’inglese, of course, ma pure dieta mediterranea e delizie del luogo. Gli agnolotti e la tagliata da Corrado, per esempio, trattoria ruspante e frequentatissima dal mondo pallonaro, a Livrasco, appena fuori Cremona. A cavallo dell’anno ecco la flessione, ammorbata pure dal furto subito nella villa (bottino di centomila euro), mentre tutta la famiglia era allo Zini per la sfida con la Roma. Fastidio? Tanto. Il lato positivo? Materiale inaspettato per dare un po’ di pepe alla docu-serie.
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FUTURO
—Intanto, il flusso dei tifosi di Jamie è costante. Da Leicester e pure dalle altre città dell’Inghilterra. Prima in curva Favalli e poi lungo la tribuna. Spunta pure un gruppetto da Hong Kong e dalla Thailandia, paese che ha un rapporto speciale con le Foxes. Cremona si riempie di maglie del Leicester. Gli inglesi si innamorano della città del torrone perché "working class city", rispettosa e non fighetta. Vardy si concede ai tifosi dell’amata Leicester, Becky è sempre accogliente quando li scorge in tribuna. Indizi di un ritorno, ora che il club va risollevato dopo essere sprofondato in terza serie? Si vedrà. Anche perché pure la Mls americana attraverserebbe i pensieri dell’attaccante. Il contratto di Vardy prevede un rinnovo automatico con la Cremonese in caso di salvezza. Remoto, vista la situazione. Anche se la Cremo ci crede ancora. Proprio perché nel momento dell’estremo bisogno ha ritrovato il suo uomo simbolo. Gol a Pisa e bis all’Udinese. Finché c’è 'StradiVardy' c’è speranza.
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