Knicks-Cavaliers si giocano il trono a est: Harden e Mitchell sfidano Brunson
Nella notte va in scena la finale della Eastern Conference: la squadra di coach Brown arriva alla sfida in grande forma, i ragazzi di Atkinson hanno faticato moltissimo
Nella notte va in scena la finale della Eastern Conference: la squadra di coach Brown arriva alla sfida in grande forma, i ragazzi di Atkinson hanno faticato moltissimo
Simone Sandri 19 maggio - 08:36 - NEW YORKDavvero intrigante la finale della Eastern Conference con due squadre che ci arrivano in modo decisamente diverso. I Knicks stanno attraversando forse il miglior momento della loro recente storia cestistica e dopo essere andati sotto 1-2 nella serie di primo turno contro gli Hawks, hanno cambiato passo diventando assolutamente devastanti. Sette vittorie consecutive con uno scarto totale di qualcosa come 185 punti, tirando peraltro, durante la striscia positiva, con percentuali pazzesche: 54.8% dal campo e 43.2% da tre. Nella Grande Mela si respira un’aria particolare con una tifoseria abbonata alle delusioni convinta che questa sia davvero la volta buona. Se New York viaggia a vele spiegate Cleveland con una sorprendente prestazione in trasferta in gara-7 ha cambiato tutte le prospettive per una squadra potenzialmente davvero pericolosa, soprattutto a livello offensivo, ma troppo altalenante anche in questa postseason. Non a caso i Cavs nei primi due turni sono dovuti arrivare alla fatidica gara-7. Knicks quindi sulla carta favoriti, sia da un punto di vista tecnico, sia per l’entusiasmo con il quale si approcciano a una serie che parla anche un po’ italiano per la presenza di Riccardo Fois nello staff di coach Brown a New York.
New York: Brunson, Hart, Bridges, Anunoby, Towns. Principali riserve: Robinson, Clarkson, McBride, Alvarado, Shamet. Coach: Mike Brown.
Cleveland: Harden, Mitchell, Strus, Mobley, Allen. Principali riserve: Wade, Merrill, Schroder, Tyson. Coach: Kenny Atkinson.
la chiave
—Limitare Brunson diventa il vero cruccio per coach Atkinson che sa di non avere un giocatore nel suo backcourt in grado di affrancare il pericolo pubblico numero uno per i Cavaliers. Harden e Mitchell diventano una “liability” difensiva nel pick and roll, con l’ex Villanova pronto a cercare e a sfruttare i mismatch che i Cavs potrebbero offrire. Il candidato numero uno a marcare il play dei Knicks diventa quindi Strus, con Wade a prenderlo in consegna per diversi minuti, contro due giocatori del genere però Brunson può diventare devastante in penetrazione. I Knicks però hanno dimostrato di poter variare il proprio credo tattico, diventando anche meno Brunson-dipendenti, almeno a inizio azione, con Towns che dalla fatidica gara-4 ad Atlanta, ha iniziato a prendersi più responsabilità anche a livello di playmaker. Se Anunoby e Bridges dovessero continuare a tirare dal perimetro con la fiducia e le percentuali delle ultime sette gare le cose si complicherebbero parecchio per i Cavs. Cleveland però può contare su un lungo come Mobley, decisivo in gara-7 a Detroit, in grado di dare fastidio a Towns in difesa e di fargli male in attacco.
il fattore x
—La condizione fisica di Anunoby diventa un fattore per i Knicks, in grado di sopperire all’assenza del giocatore forse più solido dell’intera postseason newyorchese nelle ultime due partite della serie (in discesa) con i 76ers. L’ex Raptors, che sembra aver pienamente recuperato dal problema muscolare subito nel finale di gara-2 contro Philadelphia, e’ un giocatore troppo importate sui due lati del campo per coach Brown, soprattutto contro una squadra che in attacco, pur con tutti i suoi alti e bassi, può davvero mettere in difficolta chiunque. Una serie importantissima anche per Mitchell che sembrava destinato a vestire la maglia dei Knicks prima della trade che lo ha portato da Utah a Cleveland. Il leader dei Cavs potrebbe esaltarsi davanti al caldissimo pubblico del Garden e magari diventare il nuovo “villan” della leggendaria arena newyorchese.
il pronostico
—4-2 Knicks. Non solo New York sta attraversando un momento magico ma la squadra sembra avere un chiaro vantaggio tecnico, almeno sulla carta. I fan di New York aspettano le Finali Nba dal lontano 1999 e questa squadra sembra in davvero grado di regalare un sogno a una tifoseria pronta a festeggiare proprio come fosse il 1999, per dirla alla Prince.
Leggi anche Gigantesco Wemby: 41 punti e San Antonio si prende gara-1 contro OKC al secondo supplementareOkc-San Antonio, i migliori contro. Shai-Wembanyama è la chiave della sfida© RIPRODUZIONE RISERVATA