Matilde Lorenzi, un nuovo perito esaminerà la Tac Total Body fatta in ospedale
La Gazzetta dello Sport

Matilde Lorenzi, un nuovo perito esaminerà la Tac Total Body fatta in ospedale

Martedì 19 maggio 2026
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L'esperto nominato dal giudice per le indagini preliminari dovrà analizzare i traumi subiti dalla sciatrice e fare chiarezza sulle cause della morte

L'esperto nominato dal giudice per le indagini preliminari dovrà analizzare i traumi subiti dalla sciatrice e fare chiarezza sulle cause della morte

19 maggio - 10:29 - MILANO

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bolzano, Ivan Perathoner, ha nominato un secondo perito che nei prossimi sessanta giorni dovrà analizzare la cartella clinica di Matile Lorenzi, la sciatrice della nazionale italiana juniores morta nella notte del 28 ottobre 2024 a Bolzano a seguito della caduta in allenamento in Val Senales. Il perito nominato, Osvaldo Chiara, specializzato in traumi, dovrà analizzare e stabilire quali effetti hanno avuto le lesioni/traumi riportati sulla 19enne sciatrice piemontese e si ci sarebbero stati margini di sopravvivenza. In particolare la Tac "total body" eseguita in ospedale. Il secondo perito è stato nominato dopo la richiesta del medico legale Mario Gulisano. 

inchiesta riaperta

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La prossima udienza è fissata per il 28 settembre e sono previste le deposizioni di tutti i periti, anche quelli che hanno trattato la cinematica dell'incidente. Matilde Lorenzi era deceduta all'ospedale "San Maurizio" di Bolzano dopo essere giunta in gravissime condizioni dalla Val Senales, comprensorio sciistico dell'Alto Adige. Matilde sulla pista Grawand 1 era caduta nel corso di un allenamento di slalom gigante ed era uscita fuori pista. Dopo che la Procura di Bolzano aveva archiviato il fascicolo nell'arco di un giorno per "atti non costituenti notizia di reato", l'inchiesta è stata riaperta per volere della famiglia. I genitori di Matilde avevano presentato una memoria e due rapporti, uno medico-legale e l'altro sulle norme di sicurezza. A seguito della riapertura dell'indagine sono stati iscritti nel registro degli indagati due persone, l'allenatore che ha tracciato i pali per l'allenamento della nazionale e il responsabile della sicurezza delle piste da sci e degli impianti di risalita del comprensorio sciistico Alpin Arena Senales.

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la famiglia

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La famiglia è convinta che "in assenza di ostacoli atipici, e con un tracciato non realizzato così in prossimità del bordo pista, le cose sarebbero potute andare diversamente". Una convinzione riportata dal loro avvocato, Gian Maria Nicastro, che sottolinea come l’interesse della famiglia Lorenzi sia quello di capire "come e perché sia accaduto quel che è accaduto, e se sarebbe stato possibile evitarlo, col rispetto delle buone pratiche generali di prudenza e di specifiche disposizioni di legge"

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