Il Mondiale, poi la Premier: Juve, Bremer al passo d'addio
La Gazzetta dello Sport

Il Mondiale, poi la Premier: Juve, Bremer al passo d'addio

Martedì 19 maggio 2026
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Senza Champions il difensore brasiliano, che a 29 anni non ha un orizzonte temporale lungo per vincere, ascolterà le possibili offerte e farà le sue valutazioni: sulle sue tracce Manchester United e Liverpool 

Senza Champions il difensore brasiliano, che a 29 anni non ha un orizzonte temporale lungo per vincere, ascolterà le possibili offerte e farà le sue valutazioni: sulle sue tracce Manchester United e Liverpool 

Guglielmo Buccheri Giornalista 19 maggio - 12:11 - TORINO

Il duello con Piccoli, centravanti viola, finisce in parità: un po' sbanda, un po' anticipa. Poi, il giallo e la stagione di Gleison Bremer che finisce senza gli ultimi 90' di domenica sera al Grande Torino: va così quando si è sotto diffida. E, ora? Il brasiliano è con la testa al "suo" Mondiale, il Brasile di Carlo Ancelotti è pronto ad accoglierlo e a farlo come uno dei titolari della selezione, inevitabilmente, tra le favorite dal prossimo metà giugno in America. Bremer va di fretta perché a quasi trent'anni sa che per vincere l'orizzonte non è più così ampio: vale, soprattutto, a livello di club. La Juventus ci punta per costruire il nuovo biennio, un progetto nelle mani di Luciano Spalletti, seppur il tecnico sia ostaggio dei cattivi pensieri. E la Juventus, una volta calmate le acque, potrebbe anche pensare di allungargli il contratto con un rinnovo oltre il confine attuale del 2029 e oltre quella clausola rescissoria da 58 milioni di euro esercitabile entro i primi dieci giorni di agosto. Bremer a Torino si trova bene: sotto la Mole è cresciuto ed ha toccato il punto più alto della carriera per rendimento e qualità mostrata. Ma, Gleison, vuole misurarsi per i traguardi più nobili e prestigiosi perché ambizioso e consapevole delle proprie possibilità: senza Champions, il castello bianconero è destinato a crollare.

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ambizioni

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Il duello con Piccoli, finito a metà, ha chiuso la stagione del difensore brasiliano e, forse, la sua lunga parentesi nel nostro campionato: Bremer è nel taccuino mercato della Premier League, dallo United al Liverpool e non solo, ma, soprattutto, è pronto a riflettere su un futuro dove si possa vincere senza più domandarsi se il progetto è quello giusto. Il pass per la prossima Champions è condizione dirimente per dare un senso a ciò che ti aspetta: si tratta di sfidare i club più ingombranti d'Europa e di poter mettere sul mercato estivo una forza economica, nettamente, maggiore. Bremer e la Juventus è la storia di un rapporto consolidato nel tempo: alla Continassa stimano il brasiliano, il brasiliano sa di essere in una società con obiettivi ben precisi. Il punto, però, è quello di partenza: a ventinove anni, Gleison vive di presente e, il presente, gli si mostra ancora incerto. La sensazione è che dopo il Mondiale con il Brasile, Bremer ascolterà le possibili offerte e farà le sue valutazioni: rimanere in bianconero è la sua priorità, ma vuole capire come nascerà la nuova Juventus e quali saranno le strategie del club nel breve periodo. Nessuno strappo, nessuna frizione, ci mancherebbe: quello che accadrà, sarà frutto di una riflessione sereno e condivisa proprio per il tipo di legame che Gleison ha con la realtà juventina. Senza Champions, alla Continassa sarebbero costretti a sacrificare qualcuno per questioni di bilancio e della rosa che chiuderà la stagione domenica sera nel derby con il Torino, Bremer è uno dei profili destinato ad avere le offerte giuste. Spalletti ci punta, Ancelotti è pronto ad affidargli le chiavi della difesa della nazionale sudamericana: proprio il Mondiale alle porte potrebbe rivelarsi come la migliore vetrina possibile per un ragazzo di quasi trent'anni che ama la Juventus, ma che deve fare i conti con le proprie ambizioni e con la carta di identità. Il duello con il fiorentino Piccoli gli è costato il giallo e la squalifica. Il duello con il viola Piccoli può essere stato l'ultimo dentro un campionato che Gleison ha imparato a conoscere come l'area di rigore. La sua.

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