Auto usate, il diesel rimane il motore più desiderato
Nello studio realizzato dall'Osservatorio Second Hand Economy 2025 emerge come negli ultimi tre anni l'auto di seconda mano sia stata la scelta prediletta da un italiano su cinque, soprattutto per i giovani tra i 18 e i 24 anni, una scelta guidata da risparmio, convenienza, circolarità e disponibilità immediata. Nel campo delle motorizzazioni preferite, elettrico e ibrido insieme superano per la prima volta le auto a benzina
Nello studio realizzato dall'Osservatorio Second Hand Economy 2025 emerge come negli ultimi tre anni l'auto di seconda mano sia stata la scelta prediletta da un italiano su cinque, soprattutto per i giovani tra i 18 e i 24 anni, una scelta guidata da risparmio, convenienza, circolarità e disponibilità immediata. Nel campo delle motorizzazioni preferite, elettrico e ibrido insieme superano per la prima volta le auto a benzina
Armando Bavaro 20 maggio - 11:14 - MILANO Il valore degli scambi di auto usate ha raggiunto gli 11,1 miliardi nel 2025In Italia la cosiddetta second hand economy, espressione utilizzata per descrivere un modello economico circolare e sostenibile basato sulla compravendita e sul riutilizzo di beni già posseduti, ovvero di seconda mano, ha raggiunto il valore di 27,2 miliardi di euro, ed è in costante crescita. Secondo uno studio pubblicato dall'Osservatorio Second Hand Economy 2025 di Ipsos Doxa realizzato per Subito.it, nel 2025 il 65% degli italiani ha acquistato o venduto oggetti usati, una percentuale in aumento del 2% rispetto al 2024. A guidare questo tipo di economia è il comparto automobilistico e dei veicoli in generale, primo per valore con 11,1 miliardi di euro generati: nel 2025 sono state vendute in media 2,1 auto usate per ogni auto nuova, con un incremento del +2,9% rispetto all'anno precedente.
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l'indagine
—Come emerge dallo studio, il 21% degli italiani ha acquistato un'auto usata negli ultimi tre anni, un dato in crescita di sei punti percentuali rispetto al 2024. Non solo: il 15% degli intervistati dichiara di stare già valutando l'acquisto di un'auto usata nei prossimi mesi, un dato anch'esso superiore di otto punti percentuali rispetto alla rilevazione sull'anno precedente. Tradotto in numeri assoluti, si tratta di milioni di italiani che si rivolgono o intendono rivolgersi al mercato dell'usato per soddisfare il proprio bisogno di mobilità. Dietro questa crescita ci sono motivazioni ben precise, illustrate dai dati dell'Osservatorio Second Hand Economy. La prima è il risparmio (68%): di fronte a prezzi di listino di auto nuove sempre più alti, l'usato consente di abbattere significativamente la spesa. La seconda è la convenienza (28%): a parità di budget, la scelta di un'auto di seconda mano permette di accedere a modelli di categoria superiore, con dotazioni e prestazioni che il nuovo non sarebbe in grado di offrire allo stesso prezzo. Inoltre sempre più sentita, soprattutto tra le generazioni più giovani, è la circolarità (12%): scegliere un veicolo già esistente significa non alimentare nuova produzione, con un impatto ambientale percepito quindi come inferiore.
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le motorizzazioni
—Sul fronte delle motorizzazioni, i dati raccolti evidenziano il veloce cambiamento che avviene da un anno all'altro: il diesel si conferma la scelta più diffusa (32%), la benzina scende al 22% (era al 29% nel 2024), mentre l'ibrido (16%) e l'elettrico (14%, +10 punti percentuali rispetto all’anno scorso) avanzano con decisione: le due motorizzazioni alternative, sommate, superano per la prima volta la benzina. A guidare questa scelta sono principalmente ragioni economiche: il 61% di chi ha optato per un'auto usata elettrica o ibrida lo ha fatto per i costi di utilizzo più bassi. Significativo anche che il prezzo di acquisto di un'auto ibrida ed elettrica usata sia più accessibile rispetto a quello di un'auto di nuova immatricolazione (per il 42%). Per il 38% degli intervistati, la scelta di un'auto elettrica ed ibrida avviene per la loro praticità e i loro bassi consumi nei piccoli spostamenti quotidiani. Per il 31% degli intervistati, invece, l'elettrico rappresenta già oggi la mobilità del futuro. La scelta di elettrico o ibrido matura spesso fin dall'inizio del percorso d'acquisto: il 40% di chi ha selezionato queste motorizzazioni aveva già le idee chiare prima ancora di iniziare a cercare: complice la complicata situazione geopolitica mondiale, le ricerche sul portale di Subito.it di auto elettriche e ibride sono cresciute fino a toccare la tripla cifra a partire da fine febbraio 2026, con un ulteriore picco ad aprile. La crescita del costo del carburante orienterebbe quindi le preferenze degli italiani verso motorizzazioni percepite come più economiche nella gestione quotidiana.
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percorso d'acquisto
—Il percorso d'acquisto è parte integrante e fondamentale per la scelta di un'auto usata. Dopo aver individuato il canale d'acquisto preferito, si entra nel vivo della ricerca, con il budget che rimane il punto di partenza principale nell'approccio all'usato. Il 25% degli intervistati, infatti, parte da una cifra massima, esplorando cosa è in grado di offrire il mercato in quel range di prezzo. Il secondo criterio che orienta la decisione è l'esigenza d'uso: per il 16% degli acquirenti, la destinazione d'uso del veicolo è il vero punto di partenza (urbano o extraurbano, familiare o individuale, adatto a un neopatentato). Completa il podio la cosiddetta "età" del veicolo: per il 15% degli intervistati, anno di immatricolazione e chilometri percorsi sono i requisiti fondamentali. Un'auto recente con bassa percorrenza riduce la storia pregressa e avvicina l'esperienza d'acquisto a quella del nuovo, con un vantaggio decisivo sul prezzo. Per quanto riguarda le preoccupazioni in merito all'acquisto di un'auto usata, queste si ridimensionano: l'affidabilità del veicolo (55%) e i costi imprevisti di manutenzione (36%) restano le principali riserve, ma sono in calo.
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il ruolo dei giovani
—Uno dei dati più sorprendenti e significativi emersi dallo studio dell'Osservatorio riguarda la Generazione Z, ossia i giovani tra i 18 e i 24 anni: questi hanno ritrovato la passione per le automobili, e le ricercano con più determinazione della media nazionale: il 27% ha infatti acquistato un'auto usata negli ultimi tre anni, un valore di parecchio superiore alla media nazionale, che si attesta come detto al 21%, e il 17% ne sta valutando l'acquisto a breve. Per la generazione dei nativi digitali, l'approccio all'acquisto ha caratteristiche e dinamiche proprie. La ricerca inizia quasi sempre online e spesso sui social media, per poi completarsi in concessionaria, un passaggio che resta necessario per ottenere tutte le informazioni sul veicolo. Anche le motivazioni che spingono i giovani a propendere per l'acquisto di un'auto usata sono diverse da quelle delle altre generazioni, e vedono in testa, subito dopo il risparmio (51% contro 68%) l'acquisto di un'auto per neopatentati o di una prima auto (34% contro il 14% del totale), e al terzo posto l'importanza della circolarità (16% contro 12%). Una menzione speciale merita l'elettrico, che per la Generazione Z rappresenta più di tutte (35%) la mobilità del futuro, sebbene la possibilità di acquisto sia ancora lontana: dominano diesel (34%) e benzina (32%), con ibrido abbastanza in linea (13%) ma elettrico ancora marginale (5%).
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