Porta, difesa, centrocampo, addii: tutte le strategie dell'Inter per l'estate
In difesa arriveranno almeno due giocatori. In mezzo di sicuro uno. Da capire le situazioni legate a De Vrij e Mkhitaryan. E Frattesi saluterà al 100%
In difesa arriveranno almeno due giocatori. In mezzo di sicuro uno. Da capire le situazioni legate a De Vrij e Mkhitaryan. E Frattesi saluterà al 100%
Francesco Pietrella Giornalista 20 maggio 2026 (modifica alle 14:55) - MILANOLa premessa è d’obbligo: quello di martedì mattina non sarà l’unico vertice di Chivu coi piani alti interisti. Le riunioni continueranno. L’Inter sta già lavorando a un nuovo vestito con ago e filo. Sul tavolo ci sono varie idee, diverse bozze di programma e un filo nerazzurro che porta ai due reparti da ritoccare: la difesa, dove saluteranno Acerbi, Darmian e forse anche De Vrij – con Carlos Augusto e Bisseck da valutare – e il centrocampo, dove invece diranno addio Frattesi e Mkhitaryan.
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—La priorità dell’Inter è scritta in grassetto e porta alla bandiera francese: Manu Koné. Questione di caratteristiche: il centrocampista della Roma, già cercato la scorsa estate, rappresenta il classico mediano “fisico” che stanno cercando gli interisti. Potrebbe affiancare anche Calhanoglu, che il giorno della festa scudetto ha teso una mano: “Qui sto bene, ho un contratto. Non so perché si parli sempre di me”. Gli infortuni ne hanno minato la continuità, soprattutto quest’anno, ma le sue qualità sono indubbie. La sua situazione è in evoluzione. Resta viva la pista che porta a Curtis Jones, 25 anni, centrocampista del Liverpool. Nel 2023 è stato campione d’Europa Under 21. Quest’anno ha fatto anche il terzino destro. Riguardo Mkhitaryan invece, anche lui in scadenza a giugno, la porticina è ancora aperta. Le parti non si sono ancora sentite, lo faranno nei prossimi giorni, ma il suo nome resta lì, sulla bacheca nerazzurra, appeso con una puntina, anche se il ritiro sembra l’ipotesi più probabile. Arrivato nel 2022 a parametro zero, in nerazzurro ha vinto sei trofei. E Palestra? All’Inter piace a tutti – dirigenza e staff tecnico -, resta un obiettivo reale. L’interlocutore, però, è di quelli ostici: bisognerà trattare con l’Atalanta, che i suoi se li fa pagare bene. Per arrivarci servirà comunque una cessione sulla fascia. L’indiziato numero uno è Luis Henrique, arrivato l’estate scorsa per circa 25 milioni. Non ha mai convinto del tutto.
frattesi ai saluti
—Chi saluterà al 100% è Davide Frattesi. L’azzurro non è entrato in campo neanche nell’ultima partita in casa contro il Verona. In campionato, complice anche i problemi fisici ricorrenti, ha giocato solo 552’ (22 presenze totali, di cui solo tre da titolare). Soprattutto, a differenza delle stagioni scorse, non ha segnato neanche un gol. I guizzi contro Bayern e Barcellona sono un ricordo lontano. Saluterà in estate: il prezzo è circa 25 milioni. Davide ha 26 anni, ha vinto quattro trofei e ha fatto parte di un ciclo vincente arrivato in finale di Champions. Le offerte non mancheranno. Da capire le situazioni legate ad Aleksandar Stankovic, figlio di Dejan, centrocampista del Bruges, e Yanis Massolin, preso dal Modena a gennaio e lasciato al Braglia per sei mesi. Il primo sarà “riacquistato” con la recompra, mentre il secondo verrà girato in prestito o usato come pedina in altre operazioni di mercato. Da capire se Stankovic resterà a San Siro o sarà ceduto a titolo definitivo.
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difesa e portiere
—L’ultimo appunto è sulla difesa, portieri compresi. Josep Martinez sembra destinato a diventare il primo guardiano dell’Inter, ma in ogni caso – titolare o no – i nerazzurri dovranno comunque prendere un altro numero uno da affiancare allo spagnolo. La pista che porta Vicario, 30 anni, portiere del Tottenham, sembra tramontata. Da capire la situazione legata a De Vrij, a cui potrebbe essere offerto il rinnovo di un anno. In difesa, comunque, arriveranno almeno due giocatori: gli obiettivi principali sono Solet dell’Udinese, 26 anni, e Muharemovic del Sassuolo, 23. Non è escluso che arrivino entrambi. Il francese costa meno, ha fisicità superiore al bosniaco e può fare il braccetto, mentre il bosniaco è un centrale puro mancino. Si vedrà. Due le variabili legate alle uscite: Bisseck e Carlos Augusto, entrambi esclusi dal Mondiale da Germania e Brasile, sono situazioni da valutare. Il primo ha cambiato agente, passando al gruppo Branchini. L’Inter ascolterà le eventuali offerte e ne parlerà con lui. Carlos invece, fin qui un ottimo jolly sia con Inzaghi sia con Chivu, vorrebbe giocare di più. Il suo contratto scade nel 2028. In sede si è parlato anche di questo. E se ne riparlerà.
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