Vasseur attacca la Fia: "La Ferrari ha fatto delle scelte e poi hanno cambiato le regole"
La Gazzetta dello Sport

Vasseur attacca la Fia: "La Ferrari ha fatto delle scelte e poi hanno cambiato le regole"

Mercoledì 20 maggio 2026
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Il Team Principal del Cavallino in una intervista a The Race: "Quello che è stato fatto dalle altre squadre è scorretto"

Il Team Principal del Cavallino in una intervista a The Race: "Quello che è stato fatto dalle altre squadre è scorretto"

Jacopo Moretti 20 maggio - 16:51 - MILANO

Che si tratti di partire davanti, in seconda o in terza fila, i primi GP del 2026 ci hanno detto di una Ferrari SF-26 dallo scatto eccezionale, con Leclerc e Hamilton spesso in testa dopo la prima curva. Un vantaggio non da poco, frutto di una precisa scelta tecnica in grado di superare una delle principali criticità delle nuove power unit, che però rischia di diventare sempre meno rilevante dopo le modifiche al regolamento adottate dalla Fia. E allora Vasseur non ci sta: "Quello che è successo è ingiusto nei confronti della Ferrari, le altre squadre non sono state corrette". 

LA SCELTA FERRARI

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Difficile dare torto al Team Principal del Cavallino, che in un’intervista agli inglesi di The Race ha spiegato come l’adozione di un turbo piccolo sulla SF-26 fosse il frutto di precise valutazioni in fase di progettazione, optando per una risposta più rapida del turbocompressore a discapito della potenza assoluta. "Il compromesso era: vogliamo guadagnare un decimo sul giro o perdere cinque posizioni al via? La risposta degli ingegneri è stata chiara fin da subito: meglio avere una buona partenza". Approccio sensato, specie considerando l’importanza per le nuove vetture di poter girare davanti e con aria libera. 

le lamentele

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Eppure, non tutto è andato secondo i piani. Fin dalle prime prove di partenza nei test di inizio stagione il vantaggio Ferrari allo start era evidente, al punto da suggerire ai rivali di appellarsi alla Fia. Il motivo? La sicurezza. "Una mossa astuta, ma non molto corretta", spiega Vasseur. Del resto, "avevo parlato di questo aspetto con la Federazione e anche nelle riunioni con i motoristi mesi fa. La risposta è sempre stata: bisogna progettare la vettura in base ai regolamenti, non viceversa". Peccato che: "poi metà della griglia si è lamentata, sostenendo che le partenze erano pericolose e così via…". 

rabbia vasseur

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Prima dell’Australia è allora arrivato l’intervento della Federazione, che ha imposto una nuova procedura di partenza, introducendo cinque secondi aggiuntivi prima dei semafori per permettere a tutte le squadre di portare in pressione il proprio turbo. Tradotto: anche chi, come Mercedes, ha optato per un turbocompressore di maggiori dimensioni, e dunque più efficace in termini di potenza, potrà partire bene senza creare situazioni di pericolo. "Sicuramente la decisione di gran lunga meno favorevole per noi", spiega Vasseur, "ma non c’era molto che potessi fare. Se si tratta di questioni di sicurezza, spetta solo alla Fia decidere. Certo, avrebbero potuto chiedere alle altre squadre di partire dalla pit-lane se la situazione era così pericolosa come dicono…".  

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vantaggio andato

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E allora, con il passare dei GP, il vantaggio della Ferrari rischia di ridursi sempre più. Non è infatti un caso che squadre come Audi o Mercedes abbiano dedicato buona parte dei propri filming day alle prove di partenza, mostrando già a Miami di poter migliorare il proprio scatto ai semafori. "Credo che senza le nuove regole alcune macchine sarebbero ancora sulla griglia in Cina", scherza amaramente Vasseur. "La verità è che per noi si è trattato di una scelta importante. Abbiamo sviluppato il motore in un modo e poi le regole sono state cambiate all’ultimo minuto. È ingiusto".

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