Djokovic riparte dall’amico Troicki: un nuovo coach per diventare il più vincente di sempre
La Gazzetta dello Sport

Djokovic riparte dall’amico Troicki: un nuovo coach per diventare il più vincente di sempre

Giovedì 21 maggio 2026
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Dopo Murray e il ritorno al team serbo, Nole prima del Roland Garros sceglie l’ex compagno di Davis con l'obiettivo di ritrovare vittorie e rilanciare la corsa al record, il 25esimo Slam 

Dopo Murray e il ritorno al team serbo, Nole prima del Roland Garros sceglie l’ex compagno di Davis con l'obiettivo di ritrovare vittorie e rilanciare la corsa al record, il 25esimo Slam 

Pellegrino Dell'Anno 21 maggio 2026 (modifica alle 08:31) - MILANO

Ad un certo punto della carriera, specie in una fase avanzata, diventa sempre più complesso allenare i grandi campioni. E Novak Djokovic, che a 38 anni gioca ancora ambendo ai posti più alti, non fa eccezione. Tutt’altro. Nel 2025 per un periodo aveva collaborato con l’ex rivale e amico Andy Murray, salvo poi rifugiarsi nei serbi Dusan Vemic e Boris Bosnjakovic, quest’ultimo ancora parte del suo team. Team che ora si arricchirà, a partire dal Roland Garros, di Viktor Troicki. Negli ultimi giorni Nole si è infatti allenato con lui, e a Parigi l’ex n.12 al mondo sarà nel suo box. Djokovic ha annunciato con un post su Instagram la collaborazione, sotto una foto di un caloroso abbraccio in campo: “Benvenuto amico mio, compagno di squadra e ora allenatore... Viktor Troicki”.

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Identikit

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Troicki è stato un ottimo tennista, arrivato alle soglie della top 10 nel 2011, e protagonista proprio con Djokovic dell’unica Coppa Davis vinta dalla Serbia nel 2010: trionfò lui nell’ultimo singolare contro la Francia. Terminata la carriera professionistica nel 2021, il serbo (anche lui di Belgrado) ha rapidamente rimesso piede nel mondo del tennis. Principalmente come capitano di Coppa Davis, ruolo che esercita proprio da quell’anno, subito dopo il ritiro. A cui ha anche accompagnato l’attività da coach. Prima al fianco di Hamad Medjedovic, quasi per due anni, poi di Miomir Kecmanovic. Un rapporto che Troicki ha interrotto da poco, probabilmente per iniziare a lavorare al fianco di Djokovic, essendo tra l’altro i due ottimi amici. Sognando di accompagnare Nole verso l’ultimo, grande obiettivo.

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ripresa

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Troicki dovrà aiutare prima di tutto Djokovic a ritrovare il sapore della vittoria. Il serbo non vince infatti dal 9 marzo, contro Kovacevic ad Indian Wells. Poi due sconfitte, contro Draper in California e a Roma per mano di Prizmic. Anche due soli incontri giocati negli ultimi due mesi quindi per il n.4 Atp, che arriverà per la prima volta in carriera al Roland Garros a secco di vittorie sulla terra rossa. Una situazione nuova, su cui Nole già sta lavorando, avendo iniziato ad allenarsi con buon anticipo rispetto all’esordio. E la voce amica di Troicki potrebbe essere la leva giusta per una netta ripresa. Per coltivare ancora il sogno di diventare il giocatore più vincente di sempre, tra uomini e donne, a livello Slam. Sognando il 25esimo Major nel grande torneo in cui ha vinto meno: “solo” tre volte. Per completare definitivamente il tennis, dopo l’oro olimpico vinto nel 2024 proprio sullo Chatrier.

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