Cucinare? È un'arma contro la demenza: ecco come e perché
Prepararsi i pasti è un modo per tenere attivo il cervello frenando l'insorgere della demenza
Prepararsi i pasti è un modo per tenere attivo il cervello frenando l'insorgere della demenza
Riccardo Cristilli 21 maggio - 18:18 - MILANOLa demenza è una sindrome cronica, progressiva che incombe con l'avanzare dell'età ed è caratterizzata dal declino delle funzioni cognitive. Non è una conseguenza diretta dell'invecchiamento, ma una malattia che può essere causata da vari fattori sia ereditari che legati allo stile di vita e all'ambiente. Il progressivo peggioramento può essere contrastato cambiando le proprie abitudini e mantenendo la mente sempre attiva, per esempio preparandosi i pasti in modo autonomo.
VIDEO: Cosa mangiare a colazione per farla bene?cucinare fa bene contro la demenza
—Una ricerca pubblicata sul Journal of Epidemiology & Community Health condotta in Giappone, presso il dipartimento di salute pubblica dell'Istituto di Scienze di Tokyo, ci fa scoprire che cucinare almeno una volta alla settimana potrebbe ridurre del 30% il rischio di demenza negli anziani. Addirittura il rischio scende del 67% tra chi non è esperto in cucina e quindi deve in qualche modo sforzarsi di più per imparare. L'attività di preparazione dei pasti nelle persone più anziane, non è soltanto una forma di attività fisica ma anche uno stimolo cognitivo.
La ricerca
—Lo studio giapponese è stato condotto su quasi 11 mila persone con un'età pari o superiore a 65 anni, provenienti dal Japan Gerontological Evaluation Study, che per sei anni ne ha monitorato la salute cognitiva. I partecipanti dovevano rispondere ad alcune domande segnalando quante volte alla settimana si preparavano i piatti in casa, indicando la loro competenza in cucina partendo dalle cose basi come sbucciare la frutta o preparare la verdura. Circa la metà dei partecipanti si preparava il pasto da solo almeno cinque volte a settimana, più di un quarto non lo faceva. Nel corso dello studio circa l'11% del campione (pari a 1195 persone) hanno sviluppato una forma di demenza, come segnalato dal sistema sanitario pubblico che controlla le forme di demenza che richiedano assistenza.
riduce il rischio
—I risultati hanno evidenziato che non c'è differenza tra uomini e donne, nella riduzione del rischio di demenza in base alle volte in cui ci si cucina, l'unica differenza rilevata è sull'esperienza in cucina. Preparare da zero un pasto almeno una volta a settimana, secondo i dati emersi dalla ricerca, comporta un rischio di demenza di meno del 25% tra gli uomini e del 27% tra le donne. Sarebbe quindi importante che le persone anziane siano messe nelle condizioni di cucinarsi almeno un pasto a settimana totalmente da sole, così da ridurre il rischio di demenza.
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