Sparizioni, fantasmi, nozze ubriache: George Best, 10 storie del mito che oggi avrebbe compiuto 80 anni
Dagli anelli persi a Las Vegas alle donne norvegesi, passando per Puskas, Elvis Costello, la patente e il numero di maglia che più amava: il lato più intimo e surreale di George Best, a 80 anni dalla nascita
Dagli anelli persi a Las Vegas alle donne norvegesi, passando per Puskas, Elvis Costello, la patente e il numero di maglia che più amava: il lato più intimo e surreale di George Best, a 80 anni dalla nascita
Oggi 22 maggio, era il 1946, ottant'anni fa, nasceva George Best, il più iconico tra i fuoriclasse del dopoguerra. Un figlio del popolo, una rockstar, il Quinto Beatle, The Best, tante facce di uno stesso uomo. La sua leggenda è eterna: la vita spericolata, le donne, l’alcol, gli eccessi e in mezzo i dribbling, le giocate spettacolari, i gol incredibili. Nell’immaginario dei tifosi irlandesi: "Maradona good, Pelé better, George Best". Di Best si sa tutto, o meglio: quasi tutto. Questa Top 10 racconta il Best meno conosciuto, il più intimo.
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