Diviso tra Mondiale e boxe: l'altra estate di Ibra (e il Milan viene dopo)
Zlatan annuncia sui social la sfida per l’1 agosto (dopo l’avventura da opinionista per Fox Sports) ma non salirà sul ring con Fury
Zlatan annuncia sui social la sfida per l’1 agosto (dopo l’avventura da opinionista per Fox Sports) ma non salirà sul ring con Fury
Marco Guidi Giornalista 22 maggio - 14:21 - MILANO Ibra con il peso massimo Tyson FuryL’agenda dell’estate di Zlatan Ibrahimovic è già pienissima. No, lo svedese non ha impegni fissati col Milan, nonostante la possibile rivoluzione in seno al club di via Aldo Rossi. Il senior advisor di RedBird, piuttosto, sarà occupato in attività parallele, che nulla hanno a che fare con il Diavolo e molto con la promozione... di sé stesso. Dell’esperienza da opinionista di punta per Fox Sports al Mondiale si è già scritto in tutte le salse. Ibra sarà negli Stati Uniti per tutta la durata del torneo, quindi circa 40 giorni, insieme - tra gli altri - all’ex compagno al Milan, Clarence Seedorf, e icone del calibro di Thierry Henry e Peter Schmeichel. Certo, volendo dall’America può interessarsi anche delle questioni rossonere, ma la prolungata lontananza da Milano lascia immaginare che non sia la sua priorità. Ieri, poi, Zlatan con un post sui propri canali social ha annunciato a sorpresa una vera e propria incursione nel mondo della boxe. "Breaking news! Appuntamento l’1 agosto a Dublino", con tanto di foto del faccia a faccia con il peso massimo inglese Tyson Fury, quasi fosse in programma un incontro tra i due sul ring.
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—L’1 agosto a Dublino il manager di Fury, Frank Warren, ha organizzato la sfida valida per il titolo mondiale IBO dei pesi superleggeri tra il campione irlandese Pierce O’Leary e Mark Chamberlain. Per ora, invece, non è previsto un incontro del Gipsy King, che a novembre dovrebbe invece affrontare Anthony Joshua in un attesissimo duello tutto british. E Ibrahimovic che c’entra? Bella domanda. Ibra è cintura nera di taekwondo, ama gli sport da combattimento e indubbiamente ha un fisicaccio da fare invidia a mezzo mondo, ma ecco, come sfidante di Fury sul ring non pare credibile, nemmeno in un’esibizione. Zlatan, tra l’altro, manifestò la sua simpatia per Fury già in passato, come per esempio nel 2021, quando inviò un videomessaggio al Gipsy King per caricarlo in vista del terzo match contro Deontay Wilder. La stima tra i due è di lunga data. E infatti, il progetto dietro all’annuncio di ieri è ben diverso: Ibra dovrebbe prendere le parti di un pugile, Tyson del suo sfidante, sedendo dunque agli angoli opposti in una sorta di duello sì, ma solo virtuale tra le due star. A suonarsele sul ring, insomma, saranno altri.
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autonomia
—Vale la pena ricordare che Ibrahimovic non è un dipendente del Milan, ma un partner in quota RedBird. Può, dunque, decidere di sé stesso in piena autonomia. Sempre di ieri la notizia che Zlatan è entrato ufficialmente in K-Sport, azienda tecnologica italiana specializzata nell’analisi delle performance sportive, in qualità di Global Ambassador e Anchor Investor, «mettendo a disposizione il proprio profilo internazionale per sostenere l’espansione del brand in mercati chiave come Europa, Stati Uniti e Asia», si legge nel comunicato stampa. A K-Sport, peraltro, si appoggia pure il Milan (così come molti altri club, tra cui Inter, Roma e Napoli). "Nel corso della mia carriera sono sempre stato molto selettivo rispetto ai progetti in cui investire il mio tempo: K-Sport è la sport-tech company che ho scelto di supportare", il virgolettato dello svedese. Curioso che lo stesso Ibra parli di tempo. Quello che gli servirebbe se volesse dare il suo marchio al nuovo Milan…
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