Quanta carne si può mangiare a settimana? La nutrizionista indica le dosi minime sicure
Con la dottoressa Maila Fiorentini scopriamo quanta carne bianca, rossa, insaccati, frattaglie e carni lavorate possiamo mangiare senza sensi di colpa per la salute
Con la dottoressa Maila Fiorentini scopriamo quanta carne bianca, rossa, insaccati, frattaglie e carni lavorate possiamo mangiare senza sensi di colpa per la salute
Daniela Cursi Masella 22 maggio - 17:19 - MILANOCarne sì, carne no? Ma soprattutto, quale e quanta? La biologa nutrizionista Maila Fiorentini, nell’introdurla all’interno di un’alimentazione sana ed equilibrata, spiega le porzioni settimanali ideali. “Durante la prima consulenza, attraverso l’anamnesi alimentare - premette - risconto molto spesso un considerevole consumo di carne in generale durante la settimana con una bassa propensione ad alternare le fonti proteiche. Dovremmo invece fare più attenzione e, con un pizzico di fantasia, sperimentare ricette, utilizzando altre fonti in sostituzione come legumi, pesce, uova, pesce e formaggi freschi magri. Diminuire il consumo della carne contribuisce a ridurre il rischio di neoplasie e di malattie cardiovascolari e metaboliche, oltre a rispettare l’ambiente e instaurare un rapporto più consapevole e sostenibile con il cibo”.
VIDEO: Che rischi si corrono se si ha una carenza di Vitamina B12?quale carne scegliere
—L’esperta consiglia il consumo di carne rossa(manzo, maiale, agnello, cavallo) “in tagli magri e privata del grasso, non più di una volta a settimana, anche in considerazione del fatto che una seconda porzione viene spesso consumata nel weekend. La carne rossa è fonte di proteine nobili che concorrono alla salute dei tessuti soprattutto negli atleti e negli anziani, di vitamine del gruppo B (in particolare la vitamina B12) e di minerali (come zinco, ferro, fosforo, selenio) essenziali per il sistema nervoso e immunitario, per la produzione di energia e per le funzioni cognitive. Un valido alleato per fronteggiare l’anemia e per preservare la massa muscolare”. Il consiglio di Maila Fiorentini è di privilegiare la carne bianca (pollo, tacchino, coniglio) “sempre in tagli magri e senza pelle 2-3 volte a settimana. È di ottima digeribilità per la bassa quantità di collagene. Ideale anche per bambini e anziani, con un basso contenuto di grassi saturi per un miglior controllo di colesterolo e trigliceridi (contiene prevalentemente grassi insaturi come omega-6 e omega-3), fonte di proteine nobili, vitamine del gruppo B e di minerali come ferro e zinco. Risponde all’esigenza di regimi alimentari ipoproteici e volti al benessere cardiovascolare e metabolico, per la costruzione di tessuti e per la salvaguardia della massa muscolare”.
Diverso è il discorso inerente alle carni lavorate, o insaccati: “Non c’è una dose minima sicura ma il consumo andrebbe limitato il più possibile. Le consiglio in piccole quantità, 1-2 volte a settimana, come spuntino o per la colazione salata, tenendo sempre presente il quadro generale della persona. Alla luce del contenuto di sale, nitrati e nitriti, è opportuno scegliere quelli più magri come la fesa di tacchino, l’arrosto di pollo o la bresaola”. E le frattaglie? “Sono alimenti caratterizzati da molte più calorie e da un maggior contenuto di colesterolo rispetto alla media delle altre carni. Le frattaglie, come fegato, cuore e trippa, anche se possono vantare di proteine ad alto valore biologico, ferro altamente assimilabile e vitamine del gruppo B, minerali e oligoelementi, richiedono un consumo saltuario. Suggerisco di non superare una dose a settimana, rammentando che deve andare in sostituzione alla carne classica e non in aggiunta”.
come e quanta Carne mangiare
—Secondo Maila Fiorentini, le porzioni settimanali dipendono sempre da: sesso, età, fabbisogno e tipologia di attività fisica. L’esperta indica una porzione che può variare da 100g a 150g. Le modalità di cottura devono essere “Semplici: al vapore, al forno, in padella antiaderente o alla piastra. Da evitare, senza ombra di dubbio, le alte temperature (come nel caso della brace) perché potrebbero bruciacchiare o abbrustolire eccessivamente la carne e rilasciare composti nocivi. Per non eccedere con il sale possiamo insaporire la carne con erbe aromatiche o spezie e accompagnarla con della verdura. In alternativa, si può optare per la leggera panatura con farina o pan grattato. Per migliorare l’assorbimento del ferro contenuto si consiglia di abbinarla alla vitamina C (una spruzzata di limone o verdure)”.
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