Fare esercizio: ecco come aiuta a smettere di fumare
Uno studio su 9.000 fumatori spiega come il movimento riduce il craving e aumenta le probabilità di smettere
Uno studio su 9.000 fumatori spiega come il movimento riduce il craving e aumenta le probabilità di smettere
Eugenio Spagnuolo 22 maggio - 17:19 - MILANOAmmettiamolo: smettere di fumare è una delle cose più difficili che esistano. Non per mancanza di volontà, ma perché la dipendenza da nicotina è biologica, ostinata, e torna al momento meno opportuno sotto forma di voglia improvvisa, quasi fisica. I cerotti, le gomme, i farmaci aiutano, ma le ricadute restano la norma: tra il 75 e il 95 per cento di chi tenta di smettere ricomincia entro sei mesi. Ma uno studio appena pubblicato sul Journal of Sport and Health Science suggerisce che potrebbe esserci un alleato in più: muoversi.
sport anti-fumo
—I ricercatori dell'Università del Sud Australia hanno analizzato 59 sperimentazioni cliniche per un totale di 9.083 partecipanti. Quarantatré studi riguardavano programmi di allenamento strutturati nel tempo; sedici osservavano gli effetti di una singola sessione. Il tipo di attività fisica preso in esame era ampio: corsa, nuoto, allenamento con i pesi, yoga, HIIT e attività fisica integrata nella vita quotidiana, senza limitarsi a un solo tipo di esercizio come nelle ricerche precedenti. I risultati mostrano che chi seguiva un programma di allenamento regolare aveva il 15% di probabilità in più di smettere in modo continuativo rispetto a chi non si muoveva, su un campione di oltre 6.600 partecipanti. Su un secondo gruppo di circa 4.400 persone, l'astinenza nella settimana precedente alla misurazione risultava superiore del 21%. E chi faceva esercizio fumava in media circa due sigarette al giorno in meno rispetto agli altri.
Smettere di fumareL'effetto più immediato riguarda il craving, il desiderio acuto di fumare che spesso coincide con la ricaduta. Nei sedici studi che hanno osservato cosa accade dopo una singola sessione di allenamento, l'esercizio fisico ha prodotto un'importante riduzione del desiderio di fumare nell'immediato, con benefici ancora misurabili a 10, 20 e 30 minuti dalla fine. Non una risposta fugace, insomma. Gli esercizi ad alta intensità sono risultati i più efficaci: il calo del craving da nicotina dopo una sessione di allenamento intensa è stato il più marcato tra tutte le varianti testate. È un dato che conta soprattutto nei momenti di voglia di fumare acuta, quando il rischio di ricaduta è più alto e qualunque strategia che aiuti a tenere duro può fare la differenza.
effetto aerobico
—Non tutti i tipi di movimento funzionano allo stesso modo, però. L'attività aerobica ha mostrato i risultati più stabili sulla capacità di mantenere l'astinenza nel lungo periodo, mentre gli esercizi ad alta intensità si confermano più efficaci nel tagliare il craving a breve termine. Tipo di esercizio e intensità, suggerisce lo studio, vanno quindi considerati in funzione dell'obiettivo: se si cerca di ridurre la voglia nell'immediato o di sostenere l'astinenza nel tempo. Attenzione: l'esercizio fisico non è presentato come sostituto delle terapie tradizionali, counseling, sostituti della nicotina e farmaci, come la promettente citisina, ma come un'aggiunta accessibile ed economica, con benefici che vanno ben oltre il singolo obiettivo dello smettere di fumare.
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