Hyundai Nexo: come va il Suv a idrogeno e dove si può fare rifornimento
La Gazzetta dello Sport

Hyundai Nexo: come va il Suv a idrogeno e dove si può fare rifornimento

Sabato 23 maggio 2026
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Qualche km a bordo della nuova Hyundai Nexo, con autonomia fino a 826 km e tempi di ricarica di 5 minuti. Prossime all’apertura stazioni di servizio a Tortona, Rho e Carugate

Qualche km a bordo della nuova Hyundai Nexo, con autonomia fino a 826 km e tempi di ricarica di 5 minuti. Prossime all’apertura stazioni di servizio a Tortona, Rho e Carugate

Matteo Solinghi 23 maggio - 09:01 - RHO (MILANO) La Hyundai Nexo è un Suv elettrico in cui l'idrogeno è utilizzato per ricaricare la batteria

Per Hyundai l'idrogeno non è solo una innovativa scelta tecnica da affiancare alle auto a batteria, ibride ed endotermiche a benzina e a gasolio, ma una scommessa sul futuro. L'obiettivo è usare l'energia pulita, il software e l'intelligenza artificiale per un fine molto semplice: rendere gli spostamenti su gomma sostenibili. In questo contesto non si parla solo di auto, dove tra l'altro la Hyundai Nexo e la Toyota Mirai sono praticamente le uniche, ad oggi, a sfidarsi. Lo sguardo qui è molto più ampio e abbraccia l'intero mondo dei trasporti, compresi i camion e i mezzi pesanti. L'idea di fondo è lodevole: l'idrogeno non è solo pulito perché dallo scarico esce solo vapore acqueo, ma versatilità e disponibilità in pressoché tutto il mondo rendono tale alimentazione anche un'energia più democratica rispetto alle altre presenti in questo momento sul mercato dell'auto.

Indice

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La Hyundai Nexo alla stazione di Rho

1In un mondo ideale

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In un ecosistema ideale e con un’infrastruttura in grado di supportare una cospicua domanda, parleremmo di energia prodotta da fonti sostenibili che non solo immetterebbero in rete energia da usare poi per fornitura domestica, ricarica di auto elettriche e ibride plug-in e fornitura industriale, ma anche di produzione di idrogeno "verde" (cioè estratto tramite energia per produrre la quale non è aumentata l'emissione di CO2 nell'atmosfera). Con il relativo stoccaggio e trasporto, potrebbe essere usato su larga scala per il trasporto pesante, auto fuel cell elettriche come la Hyundai Nexo, i bus, le navi, gli aerei, i treni e i veicoli industriali. La realtà, oggi, parla di una rete italiana in espansione, sebbene pur sempre agli albori: la pionieristica stazione di rifornimento di Bolzano è stata affiancata prima da una seconda a Venezia Mestre e poi da una terza a Carugate (tangenziale est di Milano, lato est).

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2Collegati all’Europa

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Un importante e ulteriore step di ampliamento della tecnologia di rifornimento a idrogeno arriva ora con Milano Serravalle – Milano Tangenziali e con il contributo del gruppo Fnm. Sono ormai ultimate le stazioni di rifornimento di Tortona, sull’autostrada A7 Milano-Genova in entrambe le direzioni, nonché l’ampliamento del punto di Carugate, lungo la A51 tangenziale est di Milano (anche qui in entrambe le direzioni). A chiudere il cerchio ecco la stazione di Rho, lungo la A50 tangenziale ovest di Milano, nostro punto di ricarica in questa presa di contatto con la tecnologia e con la Hyundai Nexo. Trattasi di punti strategici e cruciali sia per i veicoli leggeri che per i mezzi pesanti: se si amplia lo sguardo oltre i confini nazionali, dove la concentrazione è più massiccia, specie in Germania, Francia, Belgio e Olanda, si noterà come Tortona (città dalla quale passano sia la A21 Torino-Piacenza, con sbocchi alle estremità in Francia e sulla A1, sia la A7 Milano-Genova) e Milano stessa siano punti nevralgici per i principali corridoi logistici del nord Italia e nazioni confinanti. Le nuove stazioni sono progettate per l’erogazione di idrogeno compresso a 350 e 700 bar e sviluppate secondo criteri di modularità e scalabilità, che consentono l’adeguamento progressivo della capacità in funzione dell’evoluzione della domanda. In fase di avvio, ciascun impianto è configurato per un’erogazione pari ad almeno 1.000 kg di idrogeno al giorno (vorrebbe dire, ipoteticamente, caricare per intero quasi 150 Hyundai Nexo al giorno, un numero oggi utopistico ma più utile se contestualizzato all’interno del campo dei mezzi pesanti). In un secondo momento il progetto prevede la possibilità di realizzare campi fotovoltaici per la produzione di energia elettrica green.

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3Percorso a tappe

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Entrando più nel dettaglio dell’auto, la nuova Hyundai Nexo arriva dopo un percorso a tappe fatto di momenti salienti. Ne è passato di tempo dalla prima Fcev (Fuel cell electric vehicle) prodotta in serie al mondo, la Hyundai ix35 nel 2013, arrivata quindici anni dopo l’inizio delle ricerche sull’idrogeno da parte del costruttore coreano e tredici anni dopo il primo prototipo di Santa Fe con tale alimentazione. Nel 2018 ecco poi la seconda generazione di Fcev con la Nexo, mentre nel 2020 Hyundai ha consegnato i primi camion Fcev in Europa. Nel 2026 il brand coreano festeggia gli oltre 20 milioni di km percorsi in Europa con mezzi pesanti a idrogeno e porta sul mercato (sì, anche quello italiano) la nuova Hyundai Nexo.

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Hyundai Nexo è lunga 4,83 metri

4Le dimensioni

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Sebbene internamente la nuova Nexo riprenda scelte ergonomiche e dettami stilistici condivisi con altri modelli in gamma, esternamente gode di un design “tutto suo”: parliamo di un D-Suv lungo 4,83 metri, largo 1,87 e alto 1,65, con un passo di 2,79 metri. Lo spazio non manca di certo, con anche 510 litri di capacità del vano bagagli.

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Per rifornire d'idrogeno la Hyundai Nexo bastano circa 5 minuti

5Il design della nuova Nexo

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Oltre a comfort e spazio, Hyundai ha insistito sul design “Art of Steel”, la nuova frontiera in termini estetici del brand. I quattro punti sparsi lungo la carrozzeria e presenti anche all’interno dell’abitacolo (come ad esempio sul volante) sono un costante richiamo - in codice Morse - alla lettera H di Hyundai. Frontale massiccio e imponente, ampie vetrate, cofano pressoché parallelo al terreno per poi scendere in picchiata in modo perpendicolare al suolo nella zona della firma luminosa e del paraurti: sono questi i tratti salienti di un anteriore non convenzionale. Ancor più futuristico è il posteriore, che si caratterizza per via di una firma luminosa a quattro punti per parte in quadrato posti all’estremità della carrozzeria, oltre il portellone posteriore, un lunotto posteriore inclinato che collega lo spoiler ad altri quattro dot posizionati al centro del portellone e pronti ad assecondare i rallentamenti della vettura illuminandosi e montanti posteriori tutt’altro che convenzionali, con un vetro extra in prossimità del vano bagagli.

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Gli interni della Hyundai Nexo

6Come è fatta dentro

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Internamente sono tante le affinità con l’attuale gamma Hyundai, a partire dal sistema di infotainemnt e dagli schermi curvi riportanti uno le informazioni di guida e l’altro tutto ciò che è connesso e collegato alla multimedialità, alle impostazioni della vettura e all’intrattenimento. Apprezzabili i tasti fisici al volante, con gli automatismi acquisiti su altre vetture Hyundai che non vengono qui stravolti, anzi, la familiarità è sotto gli occhi. In due secondi si disattivano l’assistente al mantenimento della corsia e l’avviso al superamento dei limiti di velocità: due elementi che sono la punta dell’iceberg del pacchetto Adas di livello 2, ma che tendono a essere sempre un po’ invasivi per chi ama guidare. Il pavimento piatto, unito a una plancia e un tunnel centrale ben studiati, permettono di avere molto spazio a bordo, con il vantaggio di avere anche un valido numero di posti dove riporre oggetti personali. Due gli allestimenti: il Business parte da 72.600 euro, il più ricco XClass da 80.500 euro. Quest’ultimo aggiunge, tra le altre cose, anche cerchi da 19”, vetri posteriori oscurati, barre portatutto, comodi sedili anteriori in pelle ventilati e riscaldati, sedili posteriori riscaldati, pedaliera in metallo ed head-up display.

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Motore elettrico da 204 cavalli alimentato da una piccola batteria da 2,64 kWh

7Come funziona la Hyundai Nexo

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Detto che la Hyundai Nexo dispone di un motore elettrico sincrono a magneti permanenti da 204 Cv di potenza e 350 Nm di coppia il cui compito è quello di dare motricità alle ruote anteriori, sulla nuova generazione troviamo una batteria di dimensioni pari a 2,64 kWh, in grado di immagazzinare una discreta quantità di energia (vi sono anche le palette al volante per usufruire della frenata rigenerativa su tre livelli, oltre a escluderla completamente e prediligere il veleggio). Questa energia viene prodotta dalla reazione chimica tra l’idrogeno immesso nel serbatoio (fino a 6,69 kg) e l’aria esterna, con l’unico scarto che è vapore acqueo.

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La Hyundai Nexo ha un'autonomia di 826 km

8Come va

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L’esperienza di guida con la Hyundai Nexo, in un primo contatto di una manciata di km, è pressoché identica a quella di un’auto elettrica: massimo silenzio, buona insonorizzazione e spiccato comfort, inteso come fluidità di marcia, oltre che come seduta. Dentro l'abitacolo si ritrovano tutti gli automatismi che si hanno su altre vetture del brand, quindi massima intuitività per i comandi al volante e sulla plancia. Dinamicamente parlando, la Nexo è vispa con uno 0-100 km/h coperto in poco meno di 8" e sicura, senza velleità sportive. Il vantaggio sta tutto nei tempi di ricarica: in una manciata di minuti, lo stesso tempo necessario a fare il pieno di benzina o gasolio, si carica - a 700 bar di pressione - il quantitativo necessario per affrontare fino a 826 km. Certo, le stazioni di servizio in Italia si contano ancora sulle dita di una mano, sono esclusivamente al nord e non si può fare rifornimento in autonomia (così come per metano e Gpl). Altro aspetto da chiarire è il costo dell’idrogeno: dovesse pareggiare il rapporto costo per 100 km della benzina, significherebbe optare per l’idrogeno non tanto per una questione di risparmio (visti anche i costi dell’auto) ma più per valori di impatto ambientale nonché ambizioni pionieristiche per automobilisti mai sazi di novità.

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Il volante della Hyundai Nexo

9Hyundai Nexo: pregi e difetti

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Di seguito i pregi ed i difetti della Hyundai Nexo, testata nei pressi di Rho. 

Piace 

  • Comfort: l’auto è piacevole da guidare, con i vantaggi della marcia silenziosa dell’elettrico, e confortevole 
  • Velocità di ricarica: di fatto, un’elettrica che si carica in 5 minuti 
  • Impatto ambientale: 0 g/km di CO2, solo vapore acqueo 

Non piace 

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  • Prezzo: ad oggi ha ancor poco senso spendere oltre 72.000 euro per una vettura legata a una tecnologia rara e limitata in Italia, ma se l’idrogeno e le stazioni di ricarica dovessero prendere sempre più piede, inizierebbe a essere raccomandabile
  • Raggio di utilizzo: strettamente collegato al primo punto, escluso il nord Italia ad oggi è impensabile usare un'auto a idrogeno da Bologna in giù, pur con un'autonomia di tutto rispetto.

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La Hyundai Nexo costa 72.600 euro in allestimento Business, 80.500 euro in allestimento XClass

Hyundai Nexo: la scheda tecnica

Motoreelettrico sincrono a magneti permanenti con cella a combustibile alimentata a idrogeno Batteria2,64 kWh Potenza204 Cv Coppia350 Nm Trazioneanteriore Cambioassente Dimensionilunghezza 4.830 mm, larghezza 1.865 mm, altezza (con barre portatutto) 1.675 mm, passo 2.790 mm, capacità bagagliaio 510/1.630 litri, peso in ordine di marcia 1.955 kg, capacità serbatoio 6,69 kg Prestazionivelocità massima 176 km/h, accelerazione 0-100 km/h in 7,8 secondi Consumi dichiarati0,81-0,89 kg H2/100 km Autonomia dichiaratafino a 826 km Sospensionianteriori indipendenti tipo McPherson; posteriori sistema mutilink Pneumatici e cerchi225/55-18” oppure 245/45-19” Prezzida 72.600 euro Leggi anche Jeep Avenger 4xe: come va l'ibrida a trazione integraleHyundai Tucson, evoluzione di un bestseller: ecco perché continua a convincere

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