Vacanze in camper, quanto costa il noleggio. Le mete per l'estate 2026
La Gazzetta dello Sport

Vacanze in camper, quanto costa il noleggio. Le mete per l'estate 2026

Sabato 23 maggio 2026
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Da un'analisi della piattaforma CamperDays emergono chiaramente le tendenze dei camperisti pronti alla vacanza. C'è una grande ricerca di libertà ma anche timore per il budget e la difficoltà di scegliere

Da un'analisi della piattaforma CamperDays emergono chiaramente le tendenze dei camperisti pronti alla vacanza. C'è una grande ricerca di libertà ma anche timore per il budget e la difficoltà di scegliere

Maurizio Bertera 23 maggio - 11:01 - MILANO La passione dei viaggi in camper è sempre molto alta nel nostro Paese

La parola d'ordine per i camperisti in vista dell'estate 2026 è whycation, il trend che mette al primo posto il bisogno individuale, ridefinendo il concetto di pausa. A stabilirlo è un'interessante analisi che CamperDays - la piattaforma di noleggio camper leader in Europa - ha redatto in collaborazione con l’istituto di ricerca Censuswide per approfondire ed analizzare i comportamenti e le preferenze degli italiani per il viaggio della prossima stagione estiva. Così dopo anni in cui la scelta della vacanza in camper era guidata principalmente dalla meta, qualcosa sta cambiando nel modo di pensarla e programmarla: ora non conta più solo il "dove", ma anche e soprattutto il "perché". E l’86% del campione afferma che la definizione delle ferie è ora guidata da una motivazione più profonda, aderendo appunto alla filosofia della whycation. E tra le motivazioni messe in evidenza dallo studio, al primo posto emerge il bisogno di disconnettersi e rallentare (34%), un desiderata che mette d’accordo tutte le generazioni. Seguono la voglia di esplorare nuove culture (25%) e l'imparare qualcosa di nuovo per favorire la propria crescita personale (18%). In ogni caso, per il 58% del campione l’equilibrio tra destinazione e significato del viaggio è l’elemento prioritario nella pianificazione delle vacanze, segno di un approccio degli italiani sempre più consapevole e intenzionale. A questo, si aggiunge un 18% per cui il significato del viaggio è più importante della destinazione.

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Accanto al desiderio di trovare una motivazione al viaggio, si fa spazio però anche un’altra dinamica sempre più diffusa: la pressione sociale della vacanza perfetta che gli anglosassoni definiscono decision fatigue. Oggi viaggiare significa anche rispondere ad una serie di aspettative, ispirazioni e confronti continui con gli altri; non sorprende infatti che la metà degli intervistati (51%) ammetta di sentire questo disagio, percepito soprattutto tra le generazioni più giovani, dove la percentuale si alza al 61% per chi ha tra i 18 e i 28 anni e al 58% per la fascia d’età tra i 29 e i 44. A peggiorare questa aspettativa sociale sono diversi fattori: in primis le costrizioni date dal budget (40%). A questo seguono poi la paura di sprecare tempo e denaro (30%), preoccupazione percepita specialmente dai Gen Z (le persone nate dopo il 1995) per il 37%. Poi ci si agita per un numero limitato di giorni di ferie (27%), percentuale che cresce (al (37%) tra i Millennial, ossia i nati tra il 1980 e il 1995 . A proposito di denaro, Camper Days ha fatto due conti anche sul costo di un noleggio che resta il metodo migliore per approcciare il mondo dei camper o evitare i problemi di un mezzo di proprietà. I prezzi ovviamente variano molto a seconda della stagione, del modello e delle dimensioni. In bassa stagione si trovano offerte a partire da circa 400-500 euro a settimana, mentre in alta stagione e con mezzi più grandi si può arrivare facilmente a 1200-1300 euro. Quanto al carburante, un viaggio di 10 giorni in Europa può richiedere circa 350-400 euro di carburante, mentre per spostamenti più brevi la cifra si aggira attorno ai 120-150 euro a settimana. Infine, i costi per sostare in aree private sono tra 20 e 40 euro a notte per una famiglia con camper, ma nelle località turistiche più famose o in alta stagione si può salire fino a 60-70 euro. Le aree di sosta comunali o private sono invece più economiche.

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IL MARE SEMPRE NEL CUORE

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Attraverso l’indagine, CamperDays ha anche analizzato i principali driver che guideranno maggiormente le scelte dei viaggiatori nella prossima stagione estiva, mettendo in luce i fattori più rilevanti nella selezione delle destinazioni. Il mare domina, ma cresce il desiderio di esplorazione: le mete balneari, dalle isole alle coste mediterranee, si confermano le preferite dagli italiani anche per il 2026, conquistando il 51% delle scelte complessive. Seguono le destinazioni montane (18%), particolarmente apprezzate dai Millennial (22%). Al terzo posto a pari merito (16%) si collocano i viaggi a lungo raggio fuori dall’Europa, la seconda scelta della Gen Z (25%), e le destinazioni urbane come le capitali europee e le città d’arte. Si rafforza il trend verso una vacanza più flessibile, programmata intorno ad una meta principale, ma con la possibilità di esplorare i dintorni (una formula scelta dal 33%), mentre le destinazioni note e percepite come sicure raccolgono il 19% delle preferenze, soprattutto tra gli over 45 (20%). Curiosa l'analisi sulla guida: nonostante il 71% non nutra alcuna diffidenza verso le donne alla guida, nella pratica, tra chi guiderà tra pochi mesi, il volante continua a venire affidato prevalentemente agli uomini (68% contro il 16% di guidatrici).

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Altro aspetto: i viaggi vissuti su strada continuano ad attirare l’attenzione degli italiani, con il 14% delle preferenze complessive. Una formula che attira soprattutto i viaggiatori più giovani: infatti, tra i Millennial viene scelta dal 18%, mentre tra la Gen Z le vacanze on the road spopolano, diventando la seconda scelta per l’estate 2026 con il 24% di preferenze. Non a caso, la maggior parte delle prenotazioni previste per l’estate sulla piattaforma CamperDays si concentra tra i 25 e i 34 anni (35%) e i 35 e i 44 anni (27%) , confermando il forte interesse delle fasce più giovani. Infine, l’AI conquista i più giovani nella pianificazione degli itinerari: gli strumenti di AI e i chatbot si affermano come supporto sempre più rilevante, con il 55% degli intervistati che li considera utili per organizzare gli itinerari. Il dato aumenta in modo significativo tra i Gen Z, dove raggiunge il 79%: in particolare, il 28% afferma di utilizzare regolarmente l’AI per la programmazione dei viaggi perché permette di risparmiare tempo e fatica mentre il 52% dei Gen Z - che si affida all’AI fa anche un doppio controllo delle informazioni, online o con persone di fiducia. I Boomer - i nati tra il 1945 e il 1965 -  restano invece più scettici: il 62% non ritiene questi strumenti per nulla utili, tra questi il 35% preferisce affidarsi a guide di viaggio, blog o consigli personali, mentre il 27% conosce l’AI, ma non la utilizza per pianificare le vacanze. Non ci sorprende, peraltro. 

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