Bologna-Inter, le ultime: Lautaro c'è, ko muscolare per Orsolini
Chivu fa riposare Akanji, Dumfries, Calhanoglu e Thuram in vista del Mondiale. Ultima in rossoblù per Lucumi e Freuler
Chivu fa riposare Akanji, Dumfries, Calhanoglu e Thuram in vista del Mondiale. Ultima in rossoblù per Lucumi e Freuler
Francesco Pietrella e Matteo Dalla Vite 23 maggio - 10:30 - MILANOIntorno alle venti di oggi, quando la partita sarà finita, capitan Lautaro potrà sedersi sereno e soddisfatto sulla cima di una delle torri bolognesi per godersi meritatamente il panorama: di nuovo capocannoniere della Serie A da campione d’Italia, come nel 2023-24, l’anno della seconda stella. All’epoca infilò 24 gol, stavolta è a 17 e forse può salire ancora, chi lo sa. In carriera ha graffiato cinque volte i rossoblù, ma mai al Dall’Ara, teatro di incubi recenti. Nel 2022, ad aprile, una papera di Radu spianò la strada al Milan per lo scudetto. Oggi è un’altra storia. L’Inter camminerà sotto i portici con due trofei.
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—Lautaro, dicevamo. A meno di una cinquina di Douvikas e Malen, gli unici in grado di insidiarlo a livello di reti - 13 a 17... -, il Toro diventerà il capocannoniere della Serie A con meno gol nella storia del campionato a venti squadre. L’unico ad andare sotto i venti in un’annata, tra l’altro. Fin qui, il top scorer più “basso” è stato Alessandro Del Piero, 21 gol nel 2007-08 con la Juventus. Ma il “record” appartiene a un altro argentino che vestiva la dieci: Diego Maradona si laureò capocannoniere con 15 reti nel 1987-88 (le stesse di Roberto Pruzzo con la Roma nel 1981-82). Il campionato era a 16 squadre. Lautaro vuole chiudere da protagonista nonostante il Mondiale imminente. Akanji, Dumfries, Calhanoglu e Thuram resteranno a casa, risparmiati da Chivu proprio per la Coppa del mondo, ma Lauti no. Vuole graffiare ancora e acquisire minuti e condizione in vista degli Stati Uniti: senza le noie al polpaccio avrebbe superato i venti gol. Oggi farà coppia con Pio Esposito, al ritorno da titolare dopo due giornate. L’Inter farà andata e ritorno da Bologna in giornata.
I giovani
—Sul resto della formazione qualche dubbio c’è. Tra i pali giocherà Josep Martinez. In difesa spazio a Bisseck, Acerbi - in vantaggio su De Vrij - e Bastoni. A destra ci sarà a uno tra Luis Henrique e Diouf, con Barella confermato in mezzo insieme a Sucic e Mkhitaryan. Potrebbe essere l’ultima partita dell’armeno da professionista. Il suo futuro non è stato ancora delineato. In ogni caso, sarà l’ultimo ballo di Acerbi, Darmian e Frattesi. A sinistra, invece, giocherà Carlos Augusto. Chivu porterà al Dall’Ara alcuni giovani dell’Under 23: Mattia Mosconi, 2007, subentrato contro Lazio e Verona, lo sloveno Luka Topalovic (2006, 4 gol e 6 assist in Serie C), il polacco Iwo Kaczmarski - tra i giocatori più positivi della stagione, 34 partite - e Matteo Cocchi, 2007, terzino sinistro già visto da titolare in Coppa Italia col Torino. Gara speciale per lui: cresciuto a Molinella, un paesino a un’ora di macchina dal Dall’Ara, ha giocato nelle giovanili del Bologna fino al 2021, prima di vestire la maglia nerazzurra. Suo padre vinse uno scudetto Allievi con i gialloblù nel 1989. Oggi può rendere la famiglia orgogliosa.
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orsolini ko
—In attesa di scoprire il futuro di Vincenzo Italiano ("Non contano i contratti ma i rapporti umani..."), Bologna (30.000 al Dall’Ara, minuto di silenzio in onore di Geovani, ex rossoblù per un anno e scomparso il 18 maggio scorso) non ha alcuna intenzione di vedere la decima sconfitta casalinga dell’anno: da Champions per il rendimento in trasferta (15 vittorie fra A e Coppe) e da zona-bassa per il ruolino in casa, il Bologna potrebbe assistere al valzer d’addio di due cardini, quindi di Jhon Lucumi (in rossoblù dal 2022: piace il centrale mancino Viery del Gremio) e Remo Freuler (Peer Koopmeiners in “pole”). Fuori gara Riccardo Orsolini, carnefice dell’Inter nel febbraio 2023 e anche nell’aprile 2025 con gol al 94’: per lui, lesione di primo grado all’adduttore sinistro.
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