Totti e la Roma, a breve l'incontro per il rientro in società: Gasp è pronto ad accoglierlo
Prima l'assalto al posto Champions, poi Ryan Friedkin vedrà il Capitano per definire il ruolo che non dovrebbe limitarsi soltanto alle iniziative per il centenario
Prima l'assalto al posto Champions, poi Ryan Friedkin vedrà il Capitano per definire il ruolo che non dovrebbe limitarsi soltanto alle iniziative per il centenario
Francesco Balzani Collaboratore 23 maggio - 14:55 - MILANO Totti in marzo dopo la cena con Gasperini e CandelaL’attesa aumenta il desiderio, questa è una realtà difficilmente controvertibile. Vale anche per Francesco Totti che da tre mesi aspetta la chiamata giusta. Quella dei Friedkin, a prescindere se arrivi da un prefisso americano (e quindi Dan) o italiano, quello di Ryan che si è stabilito nella capitale per progettare il futuro insieme a Gian Piero Gasperini. Un’attesa che dura dal 5 febbraio ovvero da quando Claudio Ranieri, all’epoca senior advisor del club, uscì allo scoperto: “Il ritorno di Francesco è possibile, la presidenza ci sta pensando”. Un’attesa che dovrebbe terminare la prossima settimana.
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—Una volta completata l’operazione Champions, infatti, Ryan Friedkin contatterà personalmente Totti per studiare le modalità del ritorno più atteso. Col benestare di Gasperini ovviamente che con l’ex numero dieci ha cenato il 2 marzo scorso. A tavola si è parlato quasi unicamente di calcio e del ruolo che Francesco potrebbe ricoprire per la Roma. “Ho un paio di idee interessanti, sarebbe una grandissima risorsa”, sussurrò Gasp in conferenza. Un’apertura totale ma anche un caso diplomatico. Perché quella cena, di cui non era stata informata la dirigenza, non andò giù allo stesso Ranieri. Da quel momento, infatti, la situazione si era cristallizzata. Totti non aveva ricevuto chiamate né da Ranieri né dai Friedkin. E di fatto non le ha ricevute ancora.
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—Ma qualcosa in questo senso si sta muovendo. L’intenzione, infatti, è quella di coinvolgere lo storico capitano nelle iniziative per il centenario del club. Non ci sarebbe testimonial migliore d’altronde anche se andrebbero analizzate tutte le collaborazioni che Totti ha con altri sponsor, soprattutto all’estero. Ma le idee di Gasperini non si fermano certo al ruolo di ambasciatore e potrebbe interessare anche la sfera tecnica e mediatica dove, con l’addio di Ranieri, manca una figura che possa rappresentare il club. Che possa fare da scudo a Gasperini e che possa avere autorevolezza nei confronti della piazza ma anche della squadra. Se ne parlerà, ma non in queste ore.
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IL DIVORZIO
—Anche perché Francesco ieri ha partecipato insieme all’ex moglie Ilary Blasi alla prima (e ultima) udienza del loro divorzio davanti al tribunale di Roma. Un’udienza durata circa due ore e che ha visto l’ex capitano giallorosso e la conduttrice uscire separati, a distanza di circa 15 minuti l’uno dall’altra, dal tribunale. Entro un mese il giudice Gianluca Gelso ratificherà il provvedimento e torneranno rispettivamente "celibe" e "nubile", liberi quindi di risposarsi (la Blasi ha di fatto già organizzato quelle con Bastian Muller). Nel frattempo Totti proverà a risposare la Roma a sette anni dal suo addio da dirigente quando alla presidenza del club c’era ancora Pallotta. Ora non non sembrano esserci più ostacoli.
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