Andy Selva, 50 anni di gol a San Marino: "Raul mi chiese la maglia, Duff mi voleva al Chelsea. Io e Totti..."
Romano e romanista, lo storico bomber del Titano si racconta: "Non eravamo mica contenti di perdere sempre, tanti ragazzi non professionisti contro squadre tipo Germania o Inghilterra. Wilmots mi chiese di non fare gol al Belgio. E quando risposi per le rime a quel giornalista che..."
Un regalo di compleanno… sgradito. Andy Selva, attaccante di culto di San Marino e miglior marcatore nella storia della sua nazionale con otto gol in 73 presenze, compie 50 anni proprio nei giorni in cui la Uefa rischia di privare le generazioni future delle sfide contro l’Italia, l’Inghilterra o la Germania che hanno contribuito ad alimentare il suo piccolo mito. I nuovi formati delle qualificazioni europee e mondiali, da attuare dopo Euro 2028, “saranno perfezionati nei prossimi mesi prima di essere sottoposti a settembre all’approvazione definitiva del Comitato Esecutivo”, ma in caso di conferma escluderanno gli incroci tra le nazionali più piccole e le big del Vecchio Continente. “Le qualificazioni Uefa sono le ultime competizioni in Europa in cui il vertice assoluto può affrontare realtà quasi amatoriali. È proprio in queste occasioni che, a volte, il calcio mostra la sua magia: che si tratti del gol di San Marino contro l’Inghilterra dopo otto secondi nel 1993, del pareggio 2-2 del Liechtenstein contro il Portogallo nel 2004 o della vittoria delle Isole Faroe contro la Turchia nel 2022 – la dura presa di posizione dei tifosi organizzati di San Marino, la leggendaria “Brigata Mai 1 Gioia” – Per i giocatori dei Paesi più piccoli, queste partite sono tutto. Rappresentano il palcoscenico più alto a cui possono aspirare. Sono la ragione per cui i giocatori si impegnano, sognano in grande e scelgono di dedicarsi al calcio. Eliminare queste sfide significa privarli di motivazione, ambizione e delle opportunità che plasmano le loro carriere”.